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05 dicembre 2011

NON CI RESTA CHE PIANGERE (O ESPATRIARE O EVADERE)

"Hanno tassato quelli che avevano scudato. Ne sono felice, chiunque accetti un patto con lo Stato con la speranza che venga onorato è un deficiente, e sulla deficienza è giusto che si paghi una tassa."



Lo Stato italiano, a torto o ragione, ha tassato i capitali, rientrati dalla Svizzera con un'aliquota del 5%, con un'ulteriore tassa dell'1.5%.
Si tratta di una tassa con effetto retroattivo, e nessuno si scandalizza?



E' come se ti dicessero di dover ripagare le multe prese e già pagate l'anno scorso.



Il vero ed unico risultato di questa misura è che nessuno si fiderà più dello Stato. L'incertezza del diritto è il grande freno agli investimenti esteri e il grande incentivo alla fuga dei capitali dall'Italia. E questa manovra dimostra ancora una volta che l'incertezza del diritto in Italia è l'unica cosa certa.

Ma non solo. Hanno deciso di abbassare la soglia di tracciabilità delle transazioni. Significa che se tu vai in banca e ritiri più di 1000 euro partirà una segnalazione. Questo obbligo ricade solo sulle banche italiane. Le banche estere, per esempio svizzere, francesi, austriache o slovene, rispondono alla giurisdizione del proprio paese, per cui non hanno questo obbligo. Ecco un altro incentivo a spostare capitali all'estero.

Ma non solo. Hanno introdotto una patrimoniale tramite aumento dei bolli applicati a conto correnti e conto titoli. Di nuovo, questa nuova tassa riguarderà solo le banche italiane. Altro incentivo alla fuga di capitali.

Ma non solo. La manovra è per 2/3 fatta di aumento della pressione fiscale e per 1/3 di tagli, specie agli enti locali. Peccato che agli enti locali è lasciata la possibilità di riprendersi questi mancati finanziamenti aumentando la tassazione locale..

In poche parole questa manovra non basta, è recessiva.
 L'evasione aumenterà, così come la delocalizzazione delle imprese, dei risparmi e delle persone stesse.
Lo spread è sì diminuito, ma come la dose giornaliera per il drogato, l'effetto sarà temporaneo. Dicevamo così per le manovre tremontiane, avevamo ragione.

Stiamo percorrendo esattamente la strada della Grecia, il punto d'arrivo sarà lo stesso.

Il sistema italiano è ormai incancrenito. Non ha speranza di risanarsi.
Tu come ti difendi?

Pochi giorni fa, un caro amico è stato in una banca in Svizzera, per conoscere meglio le condizioni dell'apertura di un conto. Nella sala d'attesa ha potuto riconoscere tutti i dialetti italiani.

L'Italia è spacciata perchè non attrae ricchezza, la fa fuggire. E per risolvere questo problema riesce solo a spremere ancor di più chi è ancora legato al sistema.

Esserne fuori è la soluzione migliore, per te e la tua famiglia. E non è troppo tardi; di manovre del genere ce ne saranno altre. Prima o poi il default arriverà, e quando una nazione va in bancarotta non è mai bello..



"L'Italia è un Grande Vacca. Solo quelli che riescono a mungerla per bene se la spassano. Gli altri siamo noi"





1 commento:

  1. Non è un generico Stato il problema bensì gli STATALI: accaparratori degli impieghi della nostra Res Publica e dissipatori di ogni ricchezza.

    PUBBLICO IMPIEGO A ROTAZIONE: cacciamoli via tutti, perché nessuno può appropriarsi a vita di una comproprietà, la Res publica, ed aprimao il pubblico impiego alla collaborazione dei cittadini.


    Danilo D'Antonio

    http://www.hyperlinker.com/ars/index_it.htm

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