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30 settembre 2011

ConfContribuenti denuncia l'Agenzia delle Entrate per pubblicità ingannevole


Questo è solo uno dei vari spot televisivi e radiofonici diffusi recentemente dall'Agenzia delle Entrate.
In realtà noi siamo d'accordo con il messaggio: Chi Vive a Spese degli Altri Danneggia Tutti!
E' un principio libertario! Purtroppo comunemente viene interpretato al contrario..poteri della neolingua..




Questo l'esposto inviato da ConfContribuenti all'AGCOM per denunciare la pubblicità ingannevole diffusa dall'Agenzia delle Entrate in una campagna contro l'evasione.

Riformare le Pensioni è cosa Buona e Giusta


Oggi tutti i giornali parlano del documento di Confindustria e delle proposte per la crescita. Una tra queste è quella della riforma delle pensioni. Pubblichiamo allora un breve articolo di Vito Foschi, del Tea Party Piemonte che difende le ragioni della necessità di un intervento sul sistema previdenziale.


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Non solo genera risparmi, ma è soprattutto un atto di giustizia nei confronti dei giovani


Dopo l’ennesimo crollo della borsa con il differenziale fra Bund e Btp tornato ai massimi, il governo continua a rimaneggiare la finanziaria con interventi, i più vari, ma che ricordano il vecchio Visco. Fra le varie proposte, che si sono succedute nei giorni scorsi, c’è stata quella di rimettere mano alla riforma pensionistica al fine di anticiparne i tempi di attuazione, in modo tale da ottenere prima i risparmi previsti. Si sarebbe trattato, per esempio, di antipare ad oggi il requisito dei 65 anni per andare in pensione eliminando la gradualità esistente nella legge attuale. È un’idea con cui concordiamo e che avrebbe contribuito a rassicurare i mercati; porterebbe a un sicuro risparmio per le casse dello Stato ripetuto nel tempo e non una sola volta come il famigerato contributo di solidarietà o il condono. Proposta, peraltro, di facile attuazione e che non sarebbe andata a colpire i cittadini con nuove tasse e balzelli.

29 settembre 2011

La Germania Pagante e la Fine dei Giochi



Salvare l'Europa? la Germania ha votato sì. Noi sposiamo invece la linea di Frank Schaffler: "La Grecia fuori dall'euro, per il bene dell'Europa"

Il voto al Bundestag ha infatti definitivamente ufficializzato la nascita dell'Unione dei Trasferimenti, come previsto da Philipp Bagus nel suo libro: La Tragedia dell'Euro. Se non l'avete ancora fatto, vi consiglio vivamente di comprarlo e leggervelo. Solo allora potrete capire cosa sta succedendo intorno a voi.

Pubblichiamo l'articolo di Gary North, tradotto da Johnny Cloaca.

Mises, la Sua Lezione Molti Decenni Dopo

Celebriamo la ricorrenza della nascita di Ludwig Von Mises pubblicando un articolo che ne celebra il pensiero di Nicola Iannello (dal Movimento Libertario).



Tra i grandi protagonisti del liberalismo del Novecento, Ludwig von Mises ha un posto di primissimo piano. Il 7 e 8 Ottobre prossimo, a Sestri Levante l'Istituto Bruno Leoni organizza l' "8th Mises Seminar", dedicato a questo economista e scienziato sociale nato nella Galizia austro-ungarica nel 1881 e morto a New York appunto nel 1973.

Mises si è confrontato con i grandi problemi del secolo, riassumibili nella lotta tra la società libera e i suoi nemici: socialismo, fascismo, nazismo, interventismo. E li ha affrontati col respiro del grande pensatore, con un passo più da Ottocento che da secolo breve. La forza del pensiero misesiano sta nel fatto che l’autore di Die Gemeinwirtschaft (1922 trad. inglese ampliata Socialism, 1936, 1951; Indianapolis, Liberty Fund, 1981; trad. it. dall’inglese Socialismo, Rusconi, 1990) e di Kritik des Interventionismus (1929; trad. it. Critica dell’interventismo, in I fallimenti dello Stato interventista, Rubbettino, 1997) è anche l’autore di Liberalismus (1927; trad. it. Liberalismo, Rubbettino, 1997); ovvero Mises – al contrario di Marx che ha sì scritto Das Kapital ma non Der Kommunismus – ha una capacità propositiva che è il riflesso di una compiuta filosofia delle scienze sociali.

28 settembre 2011

Debito Pubblico e Disoccupazione hanno lo stesso colpevole: l’Interventismo Statale


di Carlo Zucchi


Nell’ultimo numero, l’Economist ha dedicato la sua copertina al problema della disoccupazione e la cosa non è sfuggita a Massimo Mucchetti, che l’ha messa in risalto nel suo editoriale apparso sul Corriere della Sera di ieri (13 Settembre, nota di Riecho), dal titolo L’emergenza che non vediamo.


Nei 34 paesi appartenenti all’OCSE, i disoccupati sono circa 44 milioni (più o meno gli abitanti della Spagna) e se a questi si aggiungono i lavoratori part-time che vogliono il tempo pieno (un posto ogni due tempi parziali), i dipendenti sottoposti a sospensioni lunghe dall’attività (un posto ogni 1.800 ore di integrazione salariale) e infine gli scoraggiati (coloro i quali non hanno più cercato lavoro negli ultimi tempi), ecco che i posti che mancano nell’area Ocse diventerebbero così 100 milioni. Inoltre, Mucchetti cita a tal proposito George Magnus, l’economista principe di Ubs che aveva capito la crisi dei mutui «subprime» prima della Casa Bianca, che su Bloomberg scrive: «Date a Marx una chance di salvare l’economia mondiale». Secondo Magnus, ora stiamo pagando le conseguenze degli aumenti di produttività registratisi dagli anni Novanta a oggi, in virtù di tagli dei costi, trasferimenti delle produzioni nei Paesi emergenti, arbitraggi fiscali e regolatori tra legislazioni e non solo attraverso il progresso tecnologico. Un processo che ha congelato i salari reali e aumentato la disoccupazione, soprattutto giovanile, a tutto vantaggio dei profitti. Per questo, concentrarsi solo sul problema del debito è inutile, se non si tiene conto dei «giovani derubati della speranza». E poiché il lavoro si crea attivando la domanda interna, allora un po’ di inflazione sarebbe benvenuta.

27 settembre 2011

SOCIALISMO IN MOSTRA: TRE UOMINI, UN ANGOLO DI STRADA


"Esistono due modi per poter andare a dormire tranquilli.. Essere ignoranti o essere pronti"


 DSCN1803 1024x768 Socialism on display:3 men, one street corner
Valley near Franschhoek, South Africa (17 September 2011)


Ho passato un bizzarro weekend in SudAfrica e mi è accaduta una cosa molto particolare di cui vorrei parlarvi. Era Sabato,  primo pomeriggio, e ho fatto una sosta sulla costa vicino a Mouille Point, pochi minuti dalla capitale Cape Town. Tre uomini erano sulla strada, tutti piuttosto giovani e dal fisico prestante.


Uno di loro indossava un giubbotto luminoso riflettente, solitamente indicativo di un impiegato del giornale locale il cui lavoro era di vendere i giornali ai motoristi. Ce ne sono in tutta la città ad ogni incrocio più grande. 
Un altro stava invece vendendo pesce fresco appena pescato da lui in mare; non sono un appassionato di pesca per cui non saprei dirvi cosa avesse in mano, ma vista la grandezza, sembrava fosse stata una buona pesca. 


Il terzo uomo invece faceva l'elemosina. In realtà devo correggermi, perché "elemosina" è una parola impropria. Stava collezionando monete, andando di auto in auto senza pronunciare parola alcuna. Semplicemente sporgeva le mani con lo stesso ardore di un allibratore arrabbiato, come se questi motoristi avessero il dovere di dargli quelle monete. 


Tre uomini, un angolo di strada.. tre atteggiamenti completamente diversi.
Il primo uomo lavorava per un editore locale. Aveva un lavoro reale con guadagnava uno stipendio reale e prestava un servizio di valore alla società. Lui, il suo datore di lavoro, e i consumatori, tutti beneficiano da questo rapporto. 
Il secondo uomo non aveva un lavoro. Ma piuttosto che languire al lato della strada, ha trovato un modo di creare valore. Ha imparato un mestiere (pescare) e ha usato questa sua abilità per generare un reddito dalla vendita del pesce ai motoristi che sono invece troppo occupati per farlo loro stessi. 
Anche il terzo uomo non aveva un lavoro. Invece di inventarsi ed ingegnarsi un modo per aggiungere valore alla vita delle persone in cambio di soldi, ha adottato un approccio più semplice: non fare niente ed aspettare che gli altri si prendano cura di lui. 


I primi due uomini stanno là a farsi il culo tutto il giorno cercando di creare valore nel mondo. Certamente loro non guardano a ciò in termini di un process di "creazione di valore", ma semplicemente devono fornire un servizio per guadagnare quei soldi per vivere.
Il terzo uomo è semplicemente un parassita - qualcuno che abitualmente vive del lavoro altrui e non dà niente in cambio. 


Abbastanza sorprendentemente, i governi esistono per prendere soldi dai primi due uomini e darli al terzo. Guardando quei tre uomini all'angolo della strada questo è stato il mio primo pensiero..il sistema penalizza le persone creative e che lavorano duramente, e premia quelle che scelgono di non fare niente e vivere alle spese degli altri. 


Posto così in un contesto reale proprio di fronte a me, un sistema di questo tipo non è mai sembrato tanto sgradevole. O insostenibile. Presto scriverò altro su questo argomento.

26 settembre 2011

Per l'Europa è meglio avere un default controllato ora che uno incontrollato più avanti -


Jim Rogers: ..Le Banche hanno bisogno di capitale e invece hanno tutti questi bonds greci, irlandesi, e degli altri PIIGS. No, hanno bisogno di capitale. L'unica soluzione che funzionerebbe è che si riuniscano tutti in una stanza e dicano: okay lasceremo deprezzare i nostri prestiti, registreremo forti perdite, tutte le banche soffriranno. 
Se non lo fanno ora, il mercato li costringerà a farlo tra 1 o 2 anni. Allora avremo un caos incontrollato. Adesso è ancora possibile avere un default controllato. Se aspettano ancora un pò, avremo a che fare che un default incontrollato ancora peggiore. (intervista alla CNBC)

Esattamente quello che stanno facendo..




25 settembre 2011

Perché l'Economia è Stagnante - Why The Economy Is Stagnating


Dovete leggere questo breve testo di Ludwig von Mises sul risparmio e il capitale. Questo argomento è indispensabile per capire cosa sta accadendo alla nostra economia oggi.
Scritto nel 1963 per Freeman, è stato ripubblicato nella collezione, Economic Freedom and Interventionism (1980).

Ciò che mi piace di questo autore è la chiarezza con cui riesce ad esprimersi. Chiunque abbia letto Human Action è rimasto colpito dalla sua prosa.

Sulla crisi finanziaria vi consiglio di consultare la pagina statica qui su Riecho: Overdose, the Next Financial Crisis - Le Cause della Crisi Finanziaria


         



di Ludwig von Mises(1) 

[The Freeman (1963); ripubblicato in Economic Freedom and Interventionism (1980)]


Come la filosofia popolare dell'uomo comune la inquadra, la ricchezza umana ed il benessere sono i prodotti della cooperazione di due fattori primordiali: la natura ed il lavoro umano. Tutte le cose che permettono all'uomo di vivere e godersi la vita sono fornite o dalla natura o dal lavoro oppure dalla combinazione di opportunità date dalla natura miste al lavoro dell'uomo. Mentre la natura dispensa i suoi regali gratuitamente, ne segue che tutti i frutti finali della produzione, i beni di consumo, dovrebbero essere assegnati esclusivamente ai lavoratori la cui fatica li ha creati. 

Jim Rogers supports Ron Paul

Dopo aver visto questo documentario sulla vicenda politica di Ron Paul ci siamo convinti a sostenere la sua candidatura per le Presidenziali americane del 2012.

Vi invito a fare voi lo stesso, per esempio condividendo la pagina su Facebook: Italy for Ron Paul 2012, o meglio ancora partecipando fisicamente al Ron Paul Support Meeting - MILANO.



21 settembre 2011

Una Rivoluzione Mondiale: intervista a Luca Bocci sul Tea Party Italia



Luca Bocci è responsabile per i progetti internazionali di Tea Party Italia, una coalizione di diversi gruppi Tea Party italiani fondata nel maggio 2010. In qualità di giornalista specializzato nelle questioni internazionali e della finanza, Bocci ha lavorato per diverse testate nazionali, tra cui "Il Giornale", "La Padania", "L'Opinione", oltre a lavorare come traduttore professionista e consulente di commercio internazionale. Egli ha partecipato alla politica locale per più di 10 anni, e da luglio 2010 al giugno 2011 è stato il Portavoce nazionale del Tea Party Italia.


Brian Underwood è uno scrittore che contribuisce a themendenhall.com



20 settembre 2011

Ottobre il Mese del Grande Crash - October the Month of the Big Crash



"Chi ha mai visto un'estate come questa? L'oro fluttuare di 200$ in un mese.. No, il mondo sta diventando molto diffidente e preoccupato che non ci sia scampo a questo pasticcio. Se prendete gli Stati Uniti per esempio: un modo per uscirne potrebbe essere tagliare le spese militari, ma sembra che nessuno ne voglia parlare eccetto Ron Paul. Le spese militari ammontano a 1.5 trilioni di dollari ogni anno! [..]

Probabilmente a Ottobre vedremo il grande Crash; accade di solito quando le persone tornano dalle vacanze estive e iniziano a vedere la realtà.
C'è chi parla di recessione. Questa non è una recessione, questa è una Depressione."

19 settembre 2011

Guest Post: Che fare? Affamare la Bestia



La cosa migliore che un imprenditore può fare per il bene suo e dell'italia è chiudere la propria impresa

di Max Stirner





Dopo le lamentazioni , tutte giuste, di Emma .... che ammiro costantemente e molto... sulla

solitudine degli imprenditori italiani, qualche giorno fa ho sentito le stesse lamentazioni

ripetute dal rappresentante degli imprenditori di Vicenza... in tutti i forum ritrovo le stesse 


lamentazioni: in italia fare impresa, creare valore aggiunto con la propria capacità è una 


jattura, una sofferenza, una lotta contro lo Stato che non solo impedisce ma distrugge valore, 


sottrae richhezza utile etc...

18 settembre 2011

Video: "L'evasione fiscale è legittima difesa", Rischio Calcolato a Matrix

L'intervento di Paolo Rebuffo si limita ai primi 4 minuti e poi dal minuto 11.50.



Lasciateli Fallire



Ancora una volta sono intervenuti. Ancora una volta hanno calato i loro assi.

[..]

Il mercato sulla news è letteralmente esploso al rialzo. A questo punto i casi sono due, o l'operazione è sufficiente a sistemare i problemi fino a fine anno, come pare essere nelle intenzioni delle banche centrali, oppure l'intervento, insufficiente e inutile, costituirà solo la prima di una serie di operazioni coordinate volte a sostenere il sistema bancario in un mega QE globale. In entrambi i casi il mercato potrebbe aver fatto questa settimana un minimo relativo che durerà abbastanza da farci mangiare anche il panettone del 2011 in relativa tranquillità.

Una cosa però è certa. Le banche centrali questa volta sono dovute correre necessariamente in salvataggio sia degli Stati sia del sistema bancario nuovamente fallito, fornendo tutta la liquidità necessaria per tenere in piedi il Truffone. A pagare il conto di questi interventi saranno sempre e ancora i cittadini. A beneficiarne, sempre e ancora la classe politica, i banchieri, e tutti quelli che si abbuffano sistematicamente alla loro tavola.

15 settembre 2011

Deflazione? Sì, come No. Worldwide Inflation Up 3.1%


L'inflazione dei prezzi mostra un +3.1% a livello globale, secondo gli ultimi dati dell'OECD per il mese di Luglio:


Consumer prices in the OECD area rose by 3.1% in the year to July 2011, compared with 3.0% in the year to June. The broad stability in the headline rate partly reflects offsetting movements in energy and food prices. Energy prices rose 13.5% in the year to July, slightly down from the 13.6% recorded in June, while food prices rose by 4.5%, up from 4.1% in the year to June. Excluding food and energy, the annual inflation rate rose by 1.7% in July, compared with 1.6% in June.

Aspettate che la BCE cominci a pompare moneta nell'Eurozona. Allora sì che vedremo una reale "instabilità" dei prezzi.

COSA SUCCEDE QUANDO UN PAESE VA IN BANCAROTTA?

"Esistono due modi per poter andare a dormire tranquilli.. Essere ignoranti o essere pronti"

  

Tre anni fa, il mio migliore amico mi chiamò e mi disse di accendere la televisione. Ricordo le parole che disse: "Lehman è finita". La TV mostrava impiegati ritirare le cose dalla propria scrivania di Sabato pomeriggio, lasciando per sempre i loro uffici.

Quello fu il precipizio dal quale i mercati finanziari si tuffarono il giorno dopo, portandosi dietro l'economia mondiale per i successivi tre anni.

Sembra che siamo tornati a quel momento.  

La Grecia è insolvente. Di nuovo. Il Ministro delle Finanze greco lunedì ha detto che il Paese ha abbastanza liquidità per operare per ancora solo qualche settimana.

Mentre scrivo questa nota,  politici francesi, tedeschi e greci sono ad una videoconferenza, febbricitanti nella ricerca di trovare un modo per evitare il default. Sembra che tutti siano coscienti della posta in gioco.. data la catena di derivati che si è formata, un default greco farebbe impallidire il collasso Lehman.

Sfortunatamente per i burocrati, in giro per l' Europa sta diffondendosi un forte dissenso verso il piano di bailout della Grecia.. e i leader non possono ignorare ancora a lungo la crescente onda di opposizione in Finlandia, Olanda, Austria e Germania. 
Non c'è da meravigliarsene, se ci pensate. Perché un parrucchiere tedesco che va in pensione all'età di 65 anni dovrebbe pagare affinché un parrucchiere greco possa ritirarsi a 50? Questa situazione, in un continente che fu perpetuamente in guerra con sé stesso per più di mille anni.


Il più grande benefattore per l'Europa negli ultimi mesi è stata la Cina, il cui Tesoro ha comprato debito pubblico sovrano europeo senza valore per assicurare che la Grecia non facesse default.E' una dimostrazione dell'assurdità del nostro fallito sistema finanziario quando i Paesi ricchi del mondo, fortemente indebitati, devono pregare la Cina, una nazione di contadini, per un bailout.


Tenendo un discorso al World Economic Forum stamattina, il premier cinese Wen Jiabao ha mandato un aspro messaggio: c'è un limite alla generosità cinese, e avrà un prezzo. 


I Cinese indubbiamente useranno ogni ulteriore investimento in bonds europei come leva per influenzare i politici occidentali. Hanno già comprato Tim Geithner. Il Governo USA si rifiuta di etichettare la Cina come un "manipolatore valutario". Similmente, i politici europei saranno obbligati a riconoscere la Cina come un' economia di mercato.


Alla fine, questa sciarada fallirà. E' semplice aritmetica. La Cina potrebbe comprare ogni singolo centesimo di debito greco, ma questo non risolverebbe ancora il problema sottostante: la Grecia sarebbe ancora indebitata! E continuerebbe l'emorragia di miliardi di euro ogni mese. Aggiungere altri soldi al problema, semplicemente lo rende peggiore.


Ora ci sono questi assets greci in vendita.. come l'Hellenic Railways Group. Ha avuto perdite per un miliardo di euro l'anno scorso. O altrimenti il famigerato inefficiente, fortemente sindacalizzato e tradizionalmente in perdita, servizio postale, Hellenic Post. Nessun acquirente?


Questi non sono esattamente assets di alta qualità.. e neanche può la Grecia aspettarsi di ricavare molti dollari da quella che è evidentemente una vendita per necessità. 


Più di 2 secoli fa, Napoleone fu costretto a vendere l'istanza francese per 828000 miglia quadrate  di terra nel Nuovo Mondo per riuscire a ripagare le sue spese di guerra. Il Presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson accettò felicemente, pagando l'equivalente attuale di circa 315 milioni di dollari, più o meno 59 centesimi per acro.


Secondo gli archivi del censimento USA, circa 90000 persone vivevano in quei territori in quel momento e da un giorno all'altro si ritrovarono in un altro mondo. Questo è il tipo di cosa che accade quando i governi fanno bancarotta.


Con il collasso della Lehman Brothers, moltissime persone subirono danni.. ma fu sopratutto una questione finanziaria ed economica. Quando invece un'intera nazione fallisce, il dolore è avvertito molto più in profondità: i sistemi e le istituzioni basilari da cui la gente era finita per dipendere semplicemente spariscono. 


La crisi del debito in Argentina è un ottimo esempio di cosa sto dicendo.. improvvisamente il potere fallì, la polizia smise di lavorare, i benzinai chiusero, i supermercati si svuotarono, gli assegni pensionistici smisero di arrivare, e le banche andarono a fondo (portando con se i risparmi di una vita di molte persone).


I leader europei (con l'aiuto Cinese) posso posticipare la fine del gioco ancora per poco, ma stanno veramente usando un ombrello per ripararsi da un uragano.


E' folle non attendersi un default greco, e sarebbe ancora più folle non aspettarsi significative conseguenze. 


L'unica domanda è - come vi siete preparati per affrontare la situazione che verrà?

14 settembre 2011

Guest Post: Ze Prais Stabiliti

ze
Borse che volano su e giù come sulle montagne russe. Prima la bolla del 2000, poi lo schianto fino al 2003, la nuova bolla, il nuovo schianto, poi 100% di rally dai minimi del 2009 per gli indici più solidi, e ora una sciacquata del 35% nel giro due mesi. Prezzi dei bond ritenuti "sicuri" come Germania e USA ai minimi di tutti i tempi, quelli americani addirittura ai livelli del 1940, mentre i titoli dei paesi periferici come la Grecia nel cesso. Se non fosse per l'intervento della BCE anche i titoli italiani starebbero già girando per i tubi delle fognature in cerca di una bella discarica dove andare a riposare in pace. Poi i prezzi di oro e argento che negli ultimi dieci anni registrano performance rispettivamente del 550% e del 850% mentre il petrolio si accontenta, per ora, di un modesto 230%.

Tutto questo negli ultimi dieci anni! E lei, la magistra Tricheca, pur leggermente agitata all'ultima conferenza delle BCE, cosa ha il coraggio di continuare a dire?

Wi hev delivered ze prais stabiliti !!

Evadere le Tasse? Legittima Difesa. L'Evento TV.


Stasera tutti davanti al televisore. Ore 23.40, canale 5.

Ospite alla trasmissione Matrix: Paolo Rebuffo, creatore del blog politico-finanziario cui spesso ci appoggiamo, Rischio Calcolato.

Obiettivo: spiegare una volta per tutto le ragioni di chi afferma convintamente che l'evasione fiscale ormai sia legittima difesa.

E' stato contattato dopo che il suo articolo:

Evadere le tasse è La Legittima Difesa
Abbiamo il dovere morale di evadere le tasse, lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo ai nostri cari e ai nostri amici, lo dobbiamo alla nostra nazione.
Oggi non esiste nessuna ragione di sperare che la macchina pletorica, inefficiente e corrotta dello stato si emendi spontaneamente, non esiste ragione per sperare che l’intreccio fra corporazioni e politica permettaspontaneamente le riforme strutturali e liberali necessarie per la crescita.
La politica e la società italiana sono interamente arroccate nella difesa di una miriade di interessi particolari e mostruosi privilegi. L’Italia è governata da una fetida gerontocrazia che ha scaricato interamente sulle generazioni future l’onere di pagare i conti. Non è giusto, non è equo ,dunque abbiamo il dovere morale di evadere ogni singolo centesimo di tasse possibile.
Siamo ad un tornante della storia, l’Italia dopo 50 anni non potrà più fare nuovo debito pubblico, la sanzione, ammesso che davvero lo sia, è il default.  Significa che lo stato non potrà più traslare sui figli il costo della propria inefficienza. Le scelte e il dibattito pubblico su come debba essere affrontato il problema, ovvero su chi debba pagare e su come e cosa si debba tagliare è uno spettacolo indegno che attraversa trasversalmente la politica, l’imprenditoria confindustriale, il mondo sindacale, e ogni singola categoria sociale ed economica italiana.
Chiunque abbia un minimo di sale in zucca è consapevole che esiste una sola strada per coniugare risparmio e crescita, quella che porta al taglio drastico della spesa improduttiva, tradotto significa innalzamento dell’età pensionabile e revisione di alcune pensioni maturate magari con pochi anni di contributi, tagli draconiani ai “costi della politica”, riorganizzazione e blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione, un taglio drastico ai dirigenti di nomina politica, la vendita di patrimoni pubblici mobiliari e immobiliari.
Non accadrà mai, non spontaneamente.
Sono nato con un debito pubblico di 28.000 sulle spalle, ora ne ho 34.000. La spesa pubblica italiana negli ultimi 10 anni è aumentata di 100 miliardi di euro, anni fa è stata fatta la riforma delle pensioni:  un gruppo di vecchi politici consigliati da vecchi economisti si è riunito e ha deciso che il sistema pensionistico italiano dovesse passare dal retributivo al contributivo.Il risultato è che presto andremo in pensione con al massimo il 45% dello stipendio contro l’attuale 70%. Intendiamoci è giusto, mentre è ingiusto pretendere che altri paghino la nostra pensione, ma quel gruppo di vecchi politici, siccome a quel tempo era già abbastanza vicino alla pensione, si è guardato bene da attuare immediatamente la riforma, ha fatto i conti e l’ha fatta partire dopo che loro avessero maturato i requisiti pensionistici.
Oggi, ho la prospettiva di dovere pagare per il resto della mia vita un carico fiscale e tariffe pubbliche a livelli senza precedenti,  so che potrò contare sempre meno su servizi pubblici e so che ai miei figli,a sistema invariato toccherà una sorte ancora peggiore. Come se non bastasse, a casa mia, il mio comune mi tratta come  fossi una vacca da mungere e inventa sistemi sempre più ingegnosi per togliere a me e ai miei cari il frutto del  lavoro.
Ora vi chiedo dovrei essere un buon contribuente? Dovrei pagare le tasse?
No non lo farònon più, da ora sarò un evasore fiscale, girerò con quanto più contante possibile in tasca, mi rifiuterò di pagare i servizi di professionisti e artigiani se non rigorosamente in nero dietro un congruo sconto. Non pagherò il canone Rai, toglierò tutti i soldi possibili dai conti bancari e li trasformerò in oro. Purtroppo, oggi, il mio reddito da lavoro, è  ancora vincolato dall’abominio chiamato “sostituto di imposta”, voglio  licenziarmi e diventare autonomo.
Sarò un evasore fiscale, lo farò con forza e convinzione.
Lo farò per me perché sono un uomo e rivendico il diritto di disporre della maggior parte del frutto del mio lavoro e del mio ingegno.
Lo farò per i miei genitori, per mia moglie e i miei figli perché so che con questo sistema lo stato, nel bisogno, per loro non ci sarà.
Lo farò per la nazione di cui vorrei essere cittadino perché sono consapevole che solo il baratro o il suo orlo, mi restituirà un luogo  in cui torni a esistere la speranza per un futuro migliore.
Le grandi manifestazioni non servono più a nulla, non abbiamo  nemmeno il diritto di sceglierci i rappresentanti al parlamento, evadere le tasse è l’ultimo vero atto rivoluzionario che ci è rimasto, tutto sommato sarebbe molto più semplice emigrare in un altro paese. Rimanere qui e lottare contro lo stato per riformalo, non è solo la legittima difesa è un atto di disobbedienza civile, un percorso difficile e coraggiosa.
Se, come spero, anche voi deciderete di diventare evasori fiscali dovete sapere che  avrete quasi  tutti contro. Le forze dell’ordine, la magistratura, la pubblica amministrazione e la massa dei cittadini illusi che se tutti pagassero le tasse ne pagheremo meno.
E’ una terribile menzogna.
Se tutti chinassimo il capo alla mostruosa pressione fiscale scritta nelle assurde leggi Italiane lo stato sprecherebbe più soldi e tutti pagheremmo le stesse tasse di prima.
Pensateci e mentre lo fate chiedetevi come mai, improvvisamente, tutti i poteri forti: i  politici,i grandi industriali, i sindacati, i media mainstream, tutti chiedono che si instauri in Italia uno stato di polizia tributaria. Davvero credete in un improvviso slancio di lungimiranza. No sono alla ricerca di una soluzione per perpetrare se stessi.
Io Evado Le Tasse.
Paolo Rebuffo (aka funnyking)


ha fatto un bel giro in rete.

Ascoltate anche questa intervista allo stesso Rebuffo di Leonardo Facco, Presidente del Movimento Libertario.

Noi non ce lo perdiamo.


E ci teniamo aggiornati:
http://www.rischiocalcolato.it/2011/09/levento-quando-evadere-le-tasse-per-legittima-difesa-diventa-mainstream.html

13 settembre 2011

La Fed e la BCE : Due Percorsi, un solo Obiettivo



Un articolo fondamentale di cui si sentiva davvero la mancanza. Così fissiamo una volta per tutte il funzionamento del sistema bancario centrale e commerciale. Non come Krugman, che non smette mai di sventolare la stampa di denaro come "soluzione". La vera soluzione è smantellare il super-stato europeo che sta prendendo forma, facendo tornare ogni nazione alla propria valuta. Inoltre le dimissioni di Stark sono un cattivo segno premonitore per un'inflazione di massa mondiale: zio Mario presto affiancherà zio Ben sulle linee di partenza con la stampante già rombante.

Credo che ne faremo una pagina statica.

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di Philipp Bagus


Sia la Federal Reserve (FED) che la Banca Centrale Europea (BCE) sono in possesso della stampante. Producono la base monetaria. In cima alla produzione della base di denaro, il sistema della riserva frazionaria può produrre denaro dal nulla. Entrambe le banche centrali producono denaro in modo da finanziare i loro rispettivi governi. Come conseguenza della loro produzione di denaro, i prezzi saranno più alti rispetto a quanto sarebbero stati altrimenti. Tutti coloro che usano il denaro pagano indirettamente i deficit del governo attraverso una riduzione del potere d'acquisto e la ridotta qualità del loro denaro.[Scarica il PDF]

Ron Paul on 9/11

Per precisare la nostra posizione sugli avvenimenti dell'11 Settembre 2001. Conveniamo totalmente con la tesi di Ron Paul, ben espressa in questa intervista di ieri.

Per quanto riguarda l'attacco in sé rimando alle osservazioni e riflessioni di Simon per sollecitarvi a non uniformarvi al pensiero main-stream. Ognuno poi tragga le proprie conclusioni.





Riforme strutturali: non è che non capiscono. Proprio non vogliono (..ma forse i mercati li costringono)


di Carlo Zucchi 
"Avete presente Massimo Moratti? Ebbene, nel giro di due anni, nel corso dei quali ha vinto pure parecchio, ha ridotto il passivo di gestione della sua Inter dai 154,4 milioni € del 2009 ai 20/30 milioni € che stime attendibili prevedono per fine 2011. 
E se il presidente più pasticcione della serie A è stato in grado di risanare in poco tempo i conti della sua società, riuscendo a portarsi a casa anche una Champions League, allora questa è la dimostrazione lampante che l’incapacità di mettere a posto i nostri conti pubblici è solo frutto della cattiva volontà di una classe politica inetta e moralmente deprecabile in più di un suo elemento.
Basti pensare a quanto è costata al paese, in termini di pressioni sui Btp (ossia di maggiori interessi sul debito pubblico) l’irresponsabilità della maggioranza con l’insufficienza della manovra correttiva di luglio e il balletto su quella di agosto. Lo spettacolo indecente di questi giorni ha mostrato la realtà di un paese diviso in mille corporazioni e una classe politica del tutto priva di una visione d’assieme da cui possa scaturire un’idea di paese. 
Una classe politica priva di una visione del futuro e di un’idea di paese non può che vivere alla giornata subendo gli eventi, come dimostrano le ripetute sollecitazione da parte della Bce verso il nostro governo affinché non si limitasse a prendere provvedimenti di pura cosmesi come future abolizioni di province, parlamentari ed enti pubblici o proventi, sempre futuri, ricavati da una lotta all’evasione dagli esiti quanto mai incerti. 
Tagliare spesa pubblica e privilegi si è rivelato un esercizio pressoché impossibile. Tra tutti gli attori in gioco, la maglia nera (su camicia verde) spetta senz’altro alla Lega nord. Il comportamento infame tenuto dai lumbard sulle pensioni fa di loro una forza politica non spendibile per il governo del paese.Ma se alla Lega spetta la palma del peggiore in campo, le va senz’altro tolto il monopolio delle colpe e delle responsabilità.Sul banco degli imputati va messo per primo il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in questi tre anni deus ex-machina dell’economia, che con aria un po’ da guru e parecchio spocchiosa da primo della classe ha sempre detto che i conti pubblici erano a posto e che il paese poteva dormire sonni tranquilli. Sicuro di sé dopo ogni investitura ricevuta dagli eurocrati di Bruxelles, i cui giudizi sono sempre mitigati da una diplomazia economica interessata a fare apparire le cose migliori di quanto non siano, lo vediamo oggi più mogio dopo i giudizi cogenti e assai meno diplomatici dei mercati. Certo, va riconosciuto che senza di lui la spesa pubblica sarebbe ancor più fuori controllo di quanto già non sia, ma non si possono non imputargli la retorica anti-mercato e l’ opposizione a quelle riforme strutturali in grado di liberalizzare l’economia e ridurre la spesa pubblica.
Riforme la cui mancanza oggi stiamo pagando a caro prezzo, come dimostrano le continue manovre correttive, ognuna delle quali ha come unica certezza che a essa ne seguiranno altre."
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Notizia di ieri:




Se il +1% di PIL pareva già un miraggio ai primi mesi del 2011, oggi un +0,5% di PIL sarebbe un miracolo. 

12 settembre 2011

Videoconferenza della Mazziero Research

Maurizio Mazziero ha tenuto una videoconferenza di cui vi consigliamo la visione.


Sembra non possibile inserire il video direttamente sul blog, per cui vi do il link.


Vi inoltro la email che abbiamo ricevuto:



Ciao,

settimana scorsa ho tenuto una Videoconferenza per trattare i temi del mio Osservatorio trimestrale, i partecipanti sono stati molto soddisfatti.


Nel primo minuto ho ritenuto di farti un ringraziamento per la pubblicazione dello studio.

Il video lo trovi qui:
 

Grazie ancora

Maurizio