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28 ottobre 2011

"Portiamo il Paese al collasso". Intervista a Paolo Rebuffo





La questione è semplice. 
L'Italia ha un debito enorme, ammonta a 1900 miliardi di euro.
L'Italia non cresce da qualche decennio.
La Spesa Pubblica continua ad aumentare (sì, perché tutti i "tagli" riguardano l'incremento atteso di spesa). 
Lo Stato italiano non può più permettersi questa situazione, non può andare avanti così ancora a lungo. 
Le possibilità sono due:
  1. fare le riforme necessarie subito e risalire la china
  1. continuare così fino al default.

Perché tutti sono spaventati dall'Italia - Why everyone is scared of Italy



In questo grafico dal New York Times perché, almeno per una volta, facciamo così tanta paura a tutto il mondo!




via antoniomanno.blogspot.com

27 ottobre 2011

Krugman e la Crisi del Debito Europeo


In un recente editoriale sul New York Times, Krugman ha parlato della crisi dei debiti pubblici in Europa e di come (secondo il suo punto di vista) si possa risolverla. La sua opinione si può riassumere così: la Banca Centrale Europea dovrebbe creare denaro e darlo ai paesi con elevato debito pubblico. In questo modo gli investitori non sarebbero più preoccupati dall' eventualità di un fallimento di quei paesi (Italia, Spagna, Grecia etc) e quindi chiederebbero interessi minori sui loro titoli di debito. Semplice, no ? Inoltre si scongiurerebbero "anni d' opprimente deflazione" a cui, altrimenti, sarebbe destinata l' Europa del Sud.
In realtà, la prima opzione di Krugman era la creazione di un fondo salva-Stati: i paesi più virtuosi avrebbero dovuto prestare soldi a quelli più spendaccioni. Per ovvie ragioni, tagliare la spesa pubblica dei paesi che hanno ampi deficit di bilancio non è stato neanche preso in considerazione dall' economista keynesiano; il fatto che tale spesa sia per la maggior parte inutile o dannosa non sembra essere un problema per chi crede che scavare buche e riempirle faccia bene all' economia. Purtroppo, avendo finora largamente applicato le teorie keynesiane, la maggior parte dei paesi europei è già altamente indebitata e quindi quest' ultimi non sono in grado di mettere assieme le somme richieste dall' attuale situazione. Chi l' avrebbe mai detto ? Comunque sarebbe stato interessante chiedere a Krugman cosa avrebbe trattenuto i paesi spendaccioni dal continuare a fare deficit di bilancio, sapendo che sarebbero stati altri paesi a pagarli. Ma si sa, a certe correnti del pensiero economico non piace porsi domande sul "lungo periodo". Ecco dunque che l' unica furbata rimasta è ricorrere alla stampante di denaro dello Stato: la banca centrale. Per carità: non chiediamoci cosa tratterrebbe i paesi spendaccioni dal continuare a fare deficit di bilancio, sapendo di poterli pagare con la creazione di moneta!

Non c'è bisogno del PhD in economia - è sufficiente capire l'aritmetica di base


Nell'ultima lettera, ha dimostrato quanto semplice sia l'analisi della situazione greca. Ciò che mancava era l'indicazione di una via d'uscita, la soluzione migliore. Buona lettura.




 Abbiamo recentemente ricevuto una email da un giornalista tedesco che scrive per un quotidiano nazionale in Germania. Chiede: "Simon, i politici tedeschi giurano di difendere il benessere del popolo tedesco. Detto questo, che cosa suggeriresti tu al governo tedesco per quanto riguarda l'euro? Salvarlo o lasciar fallire tutto senza pensare alle conseguenze? 
L'Europa e gli Stati Uniti hanno molto in comune e i loro problemi di debito pubblico sono abbastanza semplice da comprendere. Non c'è bisogno di un PhD in economia - è sufficiente conoscere le più elementari regole algebriche. 

Vice-Presidente della FED: Il QE3 è ‘Appropriato’


“[S]ecurities purchases across a wide spectrum of maturities might become appropriate if evolving economic conditions called for significantly greater monetary accommodation.”



Il Vice-Presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha detto ieri che potrebbe essere necessario un ulteriore round di easing quantitativo (QE3):

26 ottobre 2011

Lasciate fallire le Banche! - Jim Rogers Video Interview with Smart Money


Jim Rogers : "Quello che stanno facendo in Europa è salvarsi il culo oggi, non salvare il sistema. Stampare banconote e salvare le banche non è la soluzione, è necessario lasciare che le banche falliscano".

Patrimoniale: ma chi sono questi "Ricchi" da deru... "tassare"?




Cerco sempre di risparmiarmi i talk show televisivi dove sono invitati politici.
Stasera però ho dovuto mio malgrado sorbirmi almeno una piccola parte di Ballarò. Tra gli ospiti Gianfranco Fini e Nichi Vendola, contro Gelmini e Rotondi.

Succo di ore di insulti e urla: la patrimoniale è ormai divenuta l'intervento principe di tutta l'opposizione, non solo di Camusso&C. Per il momento il Pdl sembra opporsi, vedremo ancora per quanto.

Pubblichiamo allora a proposito di patrimoniale la nota inviataci da Max Stirner, l'autore dell'articolo sull'INPS come Schema di Ponzi. Insomma ha a cuore le truffe di Stato..




                              


Si profila all'orizzonte - prossimo - il più grande fur... ops! "prelievo",  della storia, che io ricordi: la patrimoniale.

In funzione di quale delle proposte di "colpo" sarà attuata, si andranno a "prelevare" dai 200 agli 800 miliardi dai partimoni degli italiani.
Un "prelievo" forzoso, agito con la forza e il potere coercitivo della "legge", insomma un "prelievo" che verrà agito "con ogni mezzo necessario" (e chiedo scusa alla memoria di  Malcolm....).

25 ottobre 2011

Il problema dei governi è che con il passare del tempo cadono nelle mani degli interessi dei poteri forti e delle lobby


Marc Faber : Beh, fondamentalmente l'originale intenzione della democrazia è buona. Tutti hanno la possibilità di esprimersi su come dovrebbe essere strutturata la società, ma con il passare del tempo, Stato e Governi diventano molto polarizzati e cadono nelle mani degli interessi dei poteri forti e delle lobby. [..]
Così si finisce per avere da una parte una tirannia delle masse dove ogni bene viene redistribuito. Come in America dove in un modo o nell'altro il 50% della popolazione riceve sovvenzioni o aiuti dal Governo. Continuando ad aiutare queste persone, i politici si assicurano il loro voto.
E dall'altra parte hai le persone che pagano tasse, le grandi corporazioni, e le persone benestanti, e anche loro vogliono curare i loro interessi, come è naturale.
Conclusione: un sistema politico completamente disfunzionale.

 

Ron Paul: non Credo in un Governo Mondiale


Questa storia del Governo Mondiale iniziamo a sentirla un pò troppo spesso.. è altamente prevedibile che il prossimo futuro sia caratterizzato da un aumento del consenso per questa idea, e la cosa ci preoccupa alquanto.



24 ottobre 2011

Lega: chi si oppone alle Riforme Danneggia anche lo Stato



Posto il fatto che il sistema pensionistico è uno schema di Ponzi, anzi peggio, è ovvio che vada riformato per renderlo almeno più sostenibile.

Per l’ennesima volta la BCE ci ha raccomandato di mettere in atto misure per la crescita. Liberalizzazioni, privatizzazioni e aumento dell’età pensionabile, misura che consentirebbe un risparmio allo Stato immediato e certo.

Insomma una di quelle misure che i mercati apprezzano e che darebbe un segnale di serietà da parte del paese, soprattutto se si pensa che le pensioni costituiscono la voce di spesa pubblica improduttiva per antonomasia. Infatti, chi va presto in pensione costa all’Inps (maggior spesa pubblica), non lavora (meno contributi versati e minori entrate per lo Stato) o, se lavora, lo fa in nero (ulteriori minori entrate per lo Stato) e porta via lavoro ai più giovani, sui cui mancati stipendi, non si pagano contributi (ulteriori minori entrate per lo Stato). Anche per quanto concerne liberalizzazioni e privatizzazioni, maggior concorrenza e minor peso della burocrazia creerebbero maggior sviluppo, e con esso un aumento della base imponibile su cui si calcolano le imposte, il che comporterebbe maggiori entrate per lo Stato.

Euro: Mediazione al Ribasso





Uno degli errori più comuni e letali che può compiere un investitore di borsa improvvisato si chiama 'mediare al ribasso'. 
Questo comportamento, nella generalità dei casi, porta a gravissime perdite dei propri risparmi. Tempo fa un mio conoscente, fulminato su Damasco Street, anzi Wall Street, decise di comprare azioni di quella che era considerata la regina del mercato della telefonia mobile, Nokia. 
In effetti all'epoca, circa sei sette anni or sono, il cinquanta per cento e forse più dei clienti di cellulari girava con un prodotto Nokia. Questo tizio coltivò una devozione quasi religiosa per i prodotti Nokia in ragione della quale praticamente ci buttò dentro, nell'arco di poco, quasi tutto quello che era riuscito a risparmiare. Purtroppo il mio conoscente in questione non era un tecnologo, non era un economista e non aveva mai brillato per le sue doti di approfondimento sui fenomeni della realtà. Diciamo che era uno che si affezionava a un'idea, solitamente quella che riusciva a capire senza sforzarsi troppo, e tanto gli bastava per essere convinto di aver capito. La dico in termini brutali, non gli andava di studiare e documentarsi!  
A un certo punto il valore delle azioni di Nokia, dopo essere cresciute con sua grande soddisfazione per diverso tempo, cominciò piano piano a calare. - E' solo una momentanea flessione delle borse - mi diceva - come si può dubitare del futuro della regina dei telefonini? Vedrai che sarà la prima a risalire, io ci CREDO!   -.
Il calo non accennava a invertire la tendenza ma lui ci 'credeva' a tal punto che quando il valore diminuì al di sotto del valore del suo acquisto non si perse d'animo e continuò ad accumulare azioni a prezzi sempre più bassi in modo che, al momento della tanto attesa ripartenza, avrebbe recuperato le perdite e sarebbe addirittura tornato a guadagnarci. Non gli passava per testa di approfondire cosa stavano facendo Samsung, Apple o Google che nel frattempo guadagnavano quote di mercato e valore in borsa. Morale, ha perso tutto.

Truffa Schema Ponzi (Piramidale), INPS e bazzecole varie




Riceviamo e pubblichiamo volentieri la nota di Max Stirner.
Lo Stato italiano con il sistema pensionistico ha perpetrato una truffa anche peggiore dello schema di Ponzi ideata da Madoff. L'inganno è lo stesso, ma il primo è imposto per legge!
E vogliamo parlare del fattore di scala? Da qualche decina di miliardi, a qualche migliaia..



Come fà a "stare in piedi" una ...istituzione come l'INPS ? L'analisi dello Schema Ponzi per la truffa piramidale e del bilancio INPS ( quello 2009, perchè quello 2010 a fine agosto 2011 non è ancora stato pubblicato), dà tutte le risposte.

La Truffa secondo lo Schema Ponzi consiste nel farsi affidare soldi da un numero crescente di truffati, usare una parte di questi soldi per pagare un quota, in conto "interessi" agli "investori" (i truffati) e rimborsare quel pò di ignari truffati che per loro fortuna ritirino i propri capitali versati, mentre il grosso del malloppo viene utilizzato dai truffatori per il proprio tornaconto. Una truffa del genere regge fintanto che il numero dei nuoovi truffati cresce costantemente e in modo sufficiente a bilanciare il numero di chi ne esce, in modo da poter pagare gli "interessi" e i "rimborsi" e tenersi tutto il resto. Se uno andasse a vedere cosa c'è realmente dentro la società di tutti i sioldi versati nel tempo...non troverebbe nulla, al max una parte degli "interessi" e "rimborsi" previsti per l'anno."Bernie" Madoff 
La più grande truffa a schema Ponzi è ritenuta essere quella architettata da Bernard Madoff , negli USA, truffa che vale circa 50 miliardi di dollari, circa 35 miliardi di euro.

23 ottobre 2011

Guest Post: Ingannados



Sbagliarsi è facile quando si pretende di indicare la soluzione ad un problema senza analizzare adeguatamente il problema stesso ed essendo ignoranti sulla materia in questione. Da questo punto di vista il movimento statunitense Occupy Wall Street è leggermente meglio di quello degli indignati europei, ma anche loro purtroppo combattono per le cause sbagliate, sbagliano obiettivo.



Come sempre il trucco è nella semantica, perchè le parole, non dimentichiamolo mai, sono molto importanti. Nel romanzo 1984 di Orwell, gli alti funzionari del Socing avevano inventato la neolingua come strumento per limitare la capacità di elaborare un pensiero critico e libero: eliminando certe parole si eliminavano anche le idee corrispondenti. 
Le neolingua moderna, figlia del politically correct, agisce diversamente e punta invece a costruire false associazioni di idee e suscitare determinate emozioni. Ad esempio non si elimina dal vocabolario il significato della parola “libertà” ma lo si ripete alla nausea in determinati contesti (Casa delle libertà, forum delle libertà, popolo delle libertà, etc.) fino a quando la massa non può fare a meno di associare, pavlovianamente, quel termine alla figura di Berlusconi. 
Ma è una tecnica bipartisan e con lo stesso automatismo siamo portati ad associare il termine “liberismo” alle politiche corporativiste delle amministrazioni Bush, negli Stati Uniti, e Berlusconi, in Italia, e sostenere che il pensiero che fu di Einaudi ha oggi il suo principale interprete nel Ministro Tremonti
Così quando in agosto i titoli di debito pubblico dello stato italiano sono stati “attaccati” dagli speculatori ed il loro rendimento è salito, ci siamo sentiti tutti automaticamente vittime. Lo Stato “siamo noi” e se attaccano “i titoli di Stato” allora attaccano i nostri risparmi! Poco importa che magari, qualche mese prima, ci lamentavamo al bar di quanto poco rendessero i bot, evocando una presunta età dell’oro in cui il tasso di interesse era al 15%. 
“Attaccano i nostri risparmi! Dobbiamo difenderci! Dagli allo speculatore!”

22 ottobre 2011

Crisi dell’Euro: la Bomba a Tempo sta ticchettando - Preparing for Euro Breakup!



Mentre è in corso il vertice Ecofin e in attesa dell'Eurogruppo d'emergenza e del vertice tra i capi di Stato di domani pubblichiamo molto volentieri la nota ricevuta da Mauro Meneghini sull'Euro e la sua crisi. Aggiungiamo anche il video della conferenza organizzata da Nigel Farage e Godfrey Bloom al Parlamento Europeo intitolata "Preparing for Euro Breakup" con invitato speciale l'economista di scuola austriaca Philipp Bagus.
A riguardo ricordiamo di comprare, leggere e far leggere, la "Tragedia dell'Euro" di Philipp Bagus (acquistabile direttamente su questo sito). Non ve ne pentirete.
Buona lettura.




L’Euro comunque sia è destinato a sfasciarsi 
Gli internazionalisti ed i banchieri non vogliono crederci e proseguono, senza alcuna speranza nell’orgia di interventi di salvataggio a spese del contribuente tedesco. 
Settimana scorsa i ministri finanziari europei hanno preso un’importante decisione in merito alla crisi da debito della Grecia. I ministri avrebbero potuto costringere la Grecia ad un fallimento controllato dello Stato greco, per costringere la Grecia ad uscire dalla zona euro. Invece si sono comperati altro tempo fin quando la prossima ondata di debito greco non li travolgerà nuovamente. Questa nuova spallata sarà a Novembre.  Nel frattempo da questa breve pausa non mi attendo molto.

21 ottobre 2011

Combattere per le Cause Sbagliate


Il sistema delle Banche Centrali insieme al sistema della Riserva Frazionaria delle banche commerciali è la Prima Causa della Crisi perché stampa e "falsifica" denaro che in prima ed ultima analisi crea le fasi di Boom e di Recessione
Senza una banca centrale non ci sarebbe l'alcool con cui l'economia prima si ubriaca (boom) e poi si sente male (bust o recessione). 
L'attuale sistema monetario non e´capitalismo ma esattamente il contrario : socialismo, centralismo, pianificazione centrale.  
Il grandissimo pericolo che corriamo tutti quanti è rivolgere contro l'obiettivo sbagliato la sacrosanta rabbia contro gli enormi danni e le sofferenza che vengono causati dal "centralismo" e "socialismo" del sistema monetario dei "pianificatori dell' economia mondiale" delle banche centrali. 
Ok chiudere la Banca Centrale ! Ok ritornare all'oro e al gold standard puro! Ok meno Stato, meno burocrazia, meno tasse e più libero mercato e responsabilità individuale! 
Ok meno diritti e doveri dettati dallo Stato Centrale, ok più diritti e doveri dettati dalla propria responsabilità personale ! 

End the Fed! Stop the Fractional Banking System!...questo ragazzo dice la verità!


19 ottobre 2011

La Sfida per le Primarie (Dibattito del 18 ottobre 2011): le Risposte di Ron Paul

Nota di Riecho: Dopo aver visto questo "documentario" sull'ascesa politica di Ron Paul e sulla nascita spontanea del movimento a suo sostegno, abbiamo deciso di appoggiare la sua candidatura alle elezioni presidenziali americane del prossimo anno. E di sostenerla nel nostro piccolo.
Stanotte c'è stato un dibattito tra i candidati alle primarie del Partito Repubblicano. Ron Paul ha avuto modo di esprimere il suo punto di vista su molte questione di fondamentale importanza per il futuro degli Stati Uniti, e dunque del mondo intero. Buona visione.





Breve traduzione delle risposte:

  • Lei ha definito “pericoloso” il piano Cain. Perché?
  • È un piano pericoloso, accresce gli introiti fiscali e rappresenta un’ipotesi di imposta regressiva. Ma il punto principale è: “con cosa sostituireste il minor gettito derivante dalla soppressione dell’imposta sul reddito?” NULLA! Questa è la mia risposta. Vorrei far rilevare che la spesa pubblica è già, di per sé, una “tassa”; il governo può spendere attraverso i proventi dell’imposizione fiscale, il prestito o la creazione di nuova moneta (e quindi i prezzi salgono, ciò che succede oggi). A pagare sono sempre i cittadini. Questo è il motivo per il quale propongo un taglio iniziale da 1 trilione di dollari! La spesa è il problema.

Come spiegare la Crisi della Grecia ad un Idiota Totale / Politico






Supponiamo per un momento che la Grecia sia un essere umano. Lo chiameremo George.
George è un parrucchiere e guadagna $40'000 all'anno. George ha un patrimonio limitato. Non ha risparmi, non ha metalli preziosi, e sta affogando sotto i suoi debiti. Il debito nella sua carta di credito ammonta a oltre $100'000 e le sue spese minime nette annuali ammontano a $45'000, il 10% in più delle sue entrate.  
Le sue prospettive sono pietose, per cui non riesce più ad ottenere nuovi prestiti.
Il vicino di George si chiama Hans e ha una grande famiglia. Tutti i figli lavorano duramente e contribuiscono ai risparmi familiari. Hans vede la situazione di George e decide che il vicinato debba rimanere unito; inizia a prestare a George parte dei propri risparmi e comincia ad accollarsi sempre più debiti personali di George. 
Molti degli altri vicini - Luciano, Seamus e Juan - sono nella stessa condizione di George: stanno annegando nei debiti, per sostenere le altissime spese personali, e nessuna speranza di ripagarli.

18 ottobre 2011

Guest Post: Diritti Acquisiti






Una piccola locuzione, sono due semplici parole, eppure così densa di significato, sia politico che economico, formidabile veicolo di emotività, oggetto di attacchi feroci e difese spassionate. 
“I diritti acquisiti vanno eliminati!" 
"Non si può! Eliminate quelli degli altri, non i miei!” 
Questo è in sintesi il dibattito politico italiano su come tagliare la spesa pubblica, evidentemente senza uscita, ed è fondato tutto su quella piccola maledetta locuzione citata in apertura. 
Diritto. Il richiamo è alla Déclaration des Droits de l'Homme et du Citoyen del 1789 dove curiosamente, però, non si trovano accenni a pensioni di anzianità e vitalizi dei parlamentari. Come mai? La risposta è semplice: nella dichiarazione del 1789 si parlava dei diritti negativi (diritto alla vita, alla libertà, alla proprietà, etc.), così chiamati perchè lo Stato ha il dovere di non impedirne l’esercizio ai suoi cittadini. 

17 ottobre 2011

Ma quanto Vale la tua Casa?





Una delle domande più insidiose che si può fare è: quanto vale la tua casa? 
La maggior parte delle persone per saperlo si rivolge ad un’agenzia immobiliare. Il funzionario gli farà una valutazione usando dei parametri comprensibilissimi e ragionevoli. Quanti anni ha la costruzione, quanti metri quadrati, quanto dista dalla fermata dell’autobus o della metropolitana, si può far la spesa senza prendere l’auto perché abbiamo molti negozi sotto casa, c’è il garage oppure un posto auto riservato, un giardinetto condominiale, le finiture sono di pregio, c’è l’impianto di climatizzazione, etc. Dopo aver frullato tutte queste informazioni ti risponderà: 280.000 euro. 
E’ questo il valore della tua casa? Ne siamo sicuri? No, non ne siamo affatto sicuri.
Questo è il prezzo. Tre anni fa sarebbe stato magari 340.000 euro e fra tre anni? Non ho chiesto qual è il prezzo della tua casa, ho chiesto il valore. E’ una cosa profondamente diversa ed è sorprendente scoprire che la stragrande maggioranza delle persone non sa distinguere tra valore e prezzo.

Gli Indignati non sono i Black Bloc, distinguiamo gli Stupidi dagli Stronzi


Tutti siete al corrente della manifestazione degli indignados italiani e degli scontri avvenuti Sabato a Roma. Non c'è bisogno che riassuma gli eventi.


La violenza e l'intensità dello scontro tra polizia e black bloc hanno monopolizzato l'attenzione dei media. Giustamente:



Oggi e nei prossimi giorni assisteremo al solito teatrino: accuse dal governo, distinguo dalle opposizioni, accuse d'infiltrazione, smentite d'infiltrazione, accuse di mala gestione della sicurezza, smentite di mala gestione della sicurezza, accuse per aver arrestato solo una ventina di persone sulle centinaia di violenti ecc ecc.

Il tutto ha un'unico risultato: tanti saluti ai contenuti e al merito del problema.

14 ottobre 2011

Le Proteste di Wall Street

October 7, 2011Hong Kong 



Vorrei commentare le proteste contro Wall Street a New York. 
Non c'è dubbio che la gente sia nauseata e stanca dello status quo. La loro apatia si è convertita in rabbia, e la loro rabbia si sta convertendo in azione. Il movimento "Occupy Wall Street" è un segno forte di questo.. come lo sono le manifestazioni di piazza in Europa, le rivoluzioni della Primavera Araba, eccetera.. 
Le proteste a Wall Street potrebbero realmente essere la scintilla che conduce gli Stati Uniti in una vera rivoluzione. Ma ricordate cosa ho scritto sulle rivoluzioni giusto qualche settimana fa quando ero in Egitto: 
“From a celestial perspective, however, ‘revolution’ denotes one complete orbit of a planetary body around its center, as in the earth’s revolution around the sun. In other words, after a revolution, you end up right back where you started.” 

In memoria di Gianfranco Miglio


 

Ieri abbiamo celebrato la ricorrenza della nascita di Margaret Thatchet, la Lady di Ferro. Oggi ricordiamo invece Gianfranco Miglio.




Ieri mattina Oscar Giannino ha dedicato la puntata di Nove in punto, la versione di Oscar al ricordo di Gianfranco Miglio e del suo pensiero. Consiglio vivamente a tutti di ascoltarla.


Due affermazioni:


"E' un Paese ammalato di pidocchi."


"Il federalismo si imporrà, anche se la Lega dovesse morire, per forza delle cose".

13 ottobre 2011

Happy Birthday Iron Lady!

    
   

           
             

"Non dimentichiamoci mai questa fondamentale verità: lo Stato non ha altre fonti di denaro se non nel denaro che la gente ha guadagnato per sé. Se lo Stato intende spendere di più lo può fare solo prendendo in prestito i vostri risparmi o tassandovi di più. Non è un buon ragionamento ritenere che sarà qualcun altro a pagare.. quel qualcun altro siete voi. Il denaro pubblico non esiste, esiste solo il denaro del contribuente"


Mr. Hughes 
There is no doubt that the Prime Minister, in many ways, has achieved substantial success. There is one statistic, however, that I understand is not challenged, and that is that, during her 11 years as Prime Minister, the gap between the richest 10 per cent. and the poorest 10 per cent. in this country has widened substantially. At the end of her chapter of British politics, how can she say that she can justify the fact that many people in a constituency such as mine are relatively much poorer, much less well housed and much less well provided for than they were in 1979? Surely she accepts that that is not a record that she or any Prime Minister can be proud of.
The Prime Minister 
People on all levels of income are better off than they were in 1979. The hon. Gentleman is saying that he would rather that the poor were poorer, provided that the rich were less rich. That way one will never create the wealth for better social services, as we have. What a policy. Yes, he would rather have the poor poorer, provided that the rich were less rich. That is the Liberal policy.

12 ottobre 2011

I Comunisti e la Crisi: "Il Debito è Morto, Viva il Debito!!"


Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota di Max Stirner.
Consigliamo a tutti la lettura di questo articolo di Pietro Monsurrò, e i commenti allegati (sic!), che discute le tesi dell'appello firmato, tra gli altri, da Padre Alex Zanotelli.. una strage :)








L' inconsapevolezza della realtà e lo smarrimneto infantile che ha colto il "popolo" di fronte alla crisi offrirà ai comunisti una nuova stagione di consensi?
Il 1° Ottobre scorso, la FIOM, l'ultimo residuo "storico" del sindacalismo comunista, ha intrapeso la sua "campagna" politica: "Noi il debito non lo paghiamo!" per uno Stato che ripudi il debito pubblico accumulato  e ne inizi ad accumulare altro, al fine di attuare un "piano pluriennale" di forte spesa pubblica. Una "ricetta" rigorosamente "sovietica" che Giorgio Cremaschi , presidente del "comitato centrale" della FIOM,  così presenta:
"congelare il debito" : non rimborsare il debito in scadenza e non pagare gli interessi sui titoli emessi, procedere ad una"emissione forzosa di titoli di debito a basso tasso di interesse"(leggi obbligare per legge a dare allo stato denaro in cambio di "pagherò-forse"), gestire in deficit il bilancio pubblico , utilizzare la "risorsa" fiscale, inclusa la tassazione patrimoniale, per raccogliere ulteriore liquidità.... impiegare tutto questo malloppo per un grande programma pluriennale di investimenti e spesa del settore pubblico , finalizzato ... allo sviluppo economico, all'occupazione, alle politiche sociali etc...

11 ottobre 2011

Eurolandia e la Spazzatura



Oggi in Slovacchia si terrà il voto sul fondo Salva-Stati. Le regole europee prevedono che ci sia l'unanimità dei Paesi membri per istituire uno strumento di questo tipo. La Slovacchia è l'ultimo Paese a doversi esprimere.
Chi ci segue sa che siamo più che scettici (anzi ci opponiamo duramente) all'istituzione dell'EFSF, che darà vita di fatto ad una Unione dei Trasferimenti. In poche parole la Germania paga per tutti.
Noi non la vogliamo perchè conosciamo la scuola austriaca e soprattutto abbiamo letto La Tragedia dell'Euro di Philipp Bagus.



Insomma come risolvere il problema del debito..? Anche i nuovi premi Nobel indicano gli Eurobond come soluzione. Ecco una simpatica storiella che vi farà riflettere.









Il territorio di Eurolandia era costellata di una fitta serie di paesini più o meno grandi che nel tempo erano stati protagonisti di rivalità campanilistiche e dispute sui confini territoriali. Dopo l’ultima e più violenta di queste diatribe, i sindaci decisero che un progetto di integrazione dei servizi poteva servire per smorzare i campanilismi e consentire ai vari paesi di crescere in maggiore armonia. 
Non sto a raccontarvi la storia completa di questo progetto ma vorrei soffermarvi sul problema della gestione dei rifiuti, perché è quello che maggiormente segnò il destino dell’Unione.Ogni paesino, infatti, aveva il problema di gestire la raccolta rifiuti, alcuni si rivolgevano all’interno, altri ad agenzie esterne, pagando tariffe diverse e, bisogna dirlo, alcuni anche molto alte. Non era un caso: questi paesi producevano proprio tanta spazzatura e raccoglierla tutta diventava ogni giorno sempre più difficile. 

10 ottobre 2011

Presentazione "Ritornare al Capitalismo per Evitare la Crisi" di Pascal Salin


Si è svolta a Torino, presso la libreria Dante Alighieri, piazza carlo Felice, la presentazione dell'ultima fatica di Pascal Salin, economista francese, esponente della scuola austriaca e specialista in scienze delle finanze:

"Ritornare al Capitalismo per evitare le Crisi".   

Presenti anche Vincenzino Caramelli, docente di scienza delle finanze all'Università di Torino, facoltà di giurisprudenza e portavoce del CIDAS (grazie al quale è stato possibile realizzare l'evento) e Carlo Lottieri, Filosofo del Diritto presso l'Università di Siena. 

CAMBIARE UNA DITTATURA CON UN'ALTRA


"Esistono due modi per poter andare a dormire tranquilli.. Essere ignoranti o essere pronti"


Rivoluzione. E' una strana parola se ci pensate.


In termini politici, "rivoluzione" rimanda ad immagini di eroi che combattono i tiranni, all'insurrezione in nome della libertà e del cambiamento. 


In una prospettiva celeste, invece, "rivoluzione" denota un'orbita completa di un corpo planetario attorno ad un centro, come la rivoluzione della Terra intorno al Sole. In altre parole, dopo una rivoluzione, si finisce al punto da cui si era partiti.


Stessa parola, due significati completamente opposti - da una parte hai un cambiamento, dall'altra ritorno alla situazione precedente. 


Questo è esattamente cosa è avvenuto nella rivoluzione in Egitto di quest'anno.
Sicuramente Hosni Mubarak è ora sotto processo dopo 3 decenni di saccheggi e razzie alla ricchezza del suo paese. Per la maggior parte degli egiziani, ciò è visto come una grande vittoria; c'è una sensazione di intenso ottimismo qui nelle strade del Cairo e anche se fondamentalmente niente è differente da prima, le aspettative sono alte.


Mubarak era un simbolo della tirannia, ed è stato versato un fiume di sangue per rovesciarne il regime. Sfortunatamente, gli Egiziani sono essenzialmente passati da una forma di dittatura ad un altra. 


C'è una persona ora al potere in Egitto - il Comandante Supremo Militare Mohamed Hussein Tantawi. Tantawi era il Ministro della Difesa di Mubarak, e in quanto capo di approssimativamente di un milione di soldati, marinai e aviatori in un Paese senza un sistema politico, Tantawi ha di fatto un'autorità assoluta. 
E non è timido nell'usarla. Basta chiedere alle migliaia di egiziani che sono stati processati e condannati da un dispotico tribunale militare in questi ultimi mesi. 


Molti di questi "criminali" erano bloggers come Maikel Nabil Sanad - colpevole di insultare l'establishment militare egiziano. Sanad al momento sta scontando una sentenza di 3 anni dopo essere stato condannato 5 mesi fa. Molti altri bloggers e figure pubbliche sono state arrestate o detenute.      





Nonostante tutta la musica e danza sulla libertà in Egitto, la loro rivoluzione li ha portati indietro, dove erano partiti, una dittatura autocratica. 


Se ci pensate, così funzionano normalmente le cose in politica. Come si dice: "Più le cose cambiano, più rimangono uguali".
206259461 Boots on the ground in Egypt: trading one dictator for another
Anche in Italia ne sappiamo qualcosa:


L'Egitto avrà elezioni parlamentari tra pochi mesi. E' discutibile che Tantawi lasci il suo supremo e incontrollato potere..ma se mai ciò accadesse, una cosa è certa: una nuova elite di potere emergerà in Egitto e aiuterà se stessa ad avere ricchezze e privilegi alle spese di tutti gli altri. 


Questa è la grande debolezza di ogni sistema politico: il "governo" è basato sull'idea che a qualche individuo o organizzazione sia concesso il potere che nessun altro essere umano potrebbe possedere - il potere di uccidere, di dichiarare guerra, di furto, di frode, di contraffazione. 


Tutti questi poteri sono considerati immorali per l'uomo, ma perfettamente accettabili per il governo.. e non importa quanto loro li mascherino da bene comune, qualunque sistema politico fa pieno uso della propria autorità al fine di mantenere lo status quo e le elite dirigenti al potere.


L'esperienza egiziana evidenza un importante lezione dalla storia: con rare eccezioni,  anche quando si rovesciano le classi dirigenti, qualcun altro si farà avanti per colmare il vuoto.. esattamente come accaduto in Francia quando scambiarono Luigi XVI con il Regno del Terrore di Maximilien Robespierre dopo il 1789. 


Ecco perché sostenere i cambiamenti politici, nonostante sia virtuoso e nobile in sè, risulta infine uno sforzo inutile. 


I megalomani affamati di potere e i loro servili yes-men arriveranno sempre in cima, pilotando le masse con la promessa che "il cambiamento sta arrivando". E' tutto un abbindolamento.
I politici sono lì per proprio beneficio, non per il vostro. Noi abbiamo solo una quantità finita di risorse disponibili - tempo, soldi e energie. E' molto meglio allocare queste risorse per incrementare la nostra situazione piuttosto che le possibilità di ri-elezione di qualche politico. 


Dipende da voi, dove sarete quando queste persone guideranno il carrozzone giù dalla scogliera? 

09 ottobre 2011

LibertariaNation

La giornata è iniziata con la segnalazione dell'incontro di domani a Torino e dell'iniziativa di LavoroLibero e la facciamo finire con quella del nuovo progetto web libertario nato luned' scorso. Qui il gruppo su facebook.

Oggi 3 Ottobre nasce un nuovo progetto web, e non solo, che ha come ambizioso progetto quello di creare un laboratorio di idee, opinioni e cultura libertarie che possa andare oltre le solite argomentazioni libertarie classiche. Un progetto nuovo quindi che ha come scopo quello di creare novità e opinione per utenti in lingua italiana in qualsiasi parte del mondo siano. Un workshop per menti coraggiose e innovative che osano andare al di là dei soliti cliché e collocazioni politiche.
Nasce LibertariaNation e vi invito caldamente a dargli uno sguardo e se sarete interessati a seguirci in questa nuova avventura che speriamo ci possa portare a fare qualcosa di costruttivo e innovativo per il futuro. Per seguirci potete iscrivervi ai feed, su Facebook, su Twitter o ancora meglio con la newsletter per avere accesso a tutte le novità in anteprima.Che siate anarcocapitalisti, minarchici, paleolibertari, cosmotari, panarchici, oggettivisti, geolibertari, left-libertarian, anarchici individualisti, cyber libertari, biolibertari, transhuman-libertarian o semplicemente individualisti che combattono contro ogni forma di collettivismo, qui siete tutti benvenuti. LibertariaNation è una baia, un porto libero dove poter scambiare idee, opinioni e progetti senza l’intervento dello Stato.LibertariaNation, una nazione libera senza padroni né monarchi. Free mind, free people, free market!



http://libertarianation.org/

L’addio di Marchionne a Confindustria: la linea conservatrice della Marcegaglia è lo specchio del paese



Sergio Marchionne ha comunicato che dal 1° gennaio 2012 saluterà Confindustria. Al momento ha comunicato anche che conferma l’intenzione di mantenere i suoi impegni investendo in Italia, ma lo farà alle sue condizioni, sottoscrivendo contratti più congeniali alla Fiat nel caso riuscisse a ottenerli in trattative dirette con i sindacati. 
Nella lettera inviata da Marchionne al Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, spicca la profonda divergenza in merito all’accoglimento della riforma dell’articolo 8 operata dal governo, che dava efficacia erga omnes, con effetto retroattivo, ai contratti Fiat di Pomigliano d’Arco e Mirafiori e autorizzava, a determinate condizioni, le intese aziendali a derogare ai contratti nazionali e alle leggi, così che nessun giudice potesse accogliere le istanze della Fiom sui contratti in questione. A tal riguardo, nella sua lettera Marchionne fa notare come “questo nuovo quadro di riferimento avrebbe permesso a tutte le imprese italiane di affrontare la competizione internazionale in condizioni meno sfavorevoli rispetto a quelle dei concorrenti, ma con l’accordo interconfederale del 21 settembre si è acceso un dibattito che ha fortemente ridimensionato le aspettative sull’efficacia dell’articolo 8, rischiando così di snaturare l’impianto previsto dalla nuova legge e di limitare fortemente la flessibilità gestionale”. 

Un Mercato da Cambiare. Da Milano a Roma, di corsa.. per riprendermi la mia libertà.



Oggi giornata di segnalazioni. Un'iniziativa molto interessante nel metodo e soprattutto totalmente condivisibile nel merito. E' partita sabato scorso. Seguite la pagina facebook per sapere come sta proseguendo! Al momento il nostro eroe ha lasciato Bologna e sta affrontando l'Appennino. Ecco cosa si legge in una nota di Facebook di Lavoro Libero: 



Tra qualche giorno partirò da Milano alla volta di Roma; 
Ci andrò per riprendermi la mia LIBERTA', o almeno per provarci. 
La libertà di essere padrone del mio lavoro,quella AUTONOMIA PRIVATA o LIBERTA' CONTRATTUALEche il DIRITTO concede a qualsiasi soggetto economicoad eccezione dei LAVORATORI DIPENDENTI. 
Lì il DIRITTO PRIVATO non conta,quello è territorio dei SINDACATI. 
Da quasi settant'anni, infatti, i diritti dei lavoratori sono stati espropriati dai sindacati, che li gestiscono come fossero propri , senza aver ricevuto nessun mandato di rappresentanza e senza doverne rispondere in alcun modo. 
Ci andrò a piedi, anzi, DI CORSA. 

"Ritornare al Capitalismo per Evitare le Crisi" - Presentazione Libro a Torino, Lunedì 10 Ottobre - Deregulation non è Assenza di Regole



Buona domenica a tutti.

Vi segnaliamo l'incontro, organizzato dal CIDAS, che si terrà domani pomeriggio a Torino per la presentazione del libro di Pascal Salin: "Ritornare al Capitalismo per Evitare le Crisi".  Incredibilmente ne ho trovato qualche copia in vendita alla Feltrinelli presso la Stazione di Milano Centrale.. me lo sono comprato immediatamente e iniziato la lettura. E' ottimo. 





Oltre all'autore sarà presente anche il Professor Carlo Lottieri. Insomma per chi può è un evento davvero unico!



Invito Presentazione Libro SALIN


07 ottobre 2011

Ci sarà un altro Steve?




di Mauro Gargaglione
La notizia della morte di Steve Jobs è di qualche ora fa.  
Non se n'è andato uno qualunque. Se n'è andato un multimiliardario americano. Uno fuori dagli schemi. Se n'è andato un grande comunicatore. Un 'illetterato' senza alcun diploma col bollo di stato e pergamena. Uno che a meno di trent' anni aveva un'azienda con 4.000 dipendenti. Uno che è stato licenziato dall'azienda che era la sua creatura.  Che nel giro di cinque anni ne ha fondate altre due di cui una è leader nel suo mercato. Che è stato richiamato da quell'azienda che lo aveva cacciato e che al suo ritorno ha licenziato in tronco centinaia e centinaia di persone che non condividevano o non sono stati fulminei a capire la sua visione. Che non ha mai beneficiato di alcun aiuto legislativo o regolamentare per piegare la lobby delle majors della musica. Uno che è riuscito a fare di legioni di consumatori, persone quasi religiosamente devote alle sue 'invenzioni'.