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31 marzo 2012

LE BALLE CHE MI TRASECOLANO

Porca miseria, le balle continuano a girare vorticosamente e non accennano a rallentare.

Dunque, un Magistrato Della Repubblica Italiana (uso le maiuscole per falso, falsissimo, rispetto) stasera ha detto che finalmente la pressione tributaria è aumentata. Eravamo, evidentemente il paradiso fiscale, d'Europa. Già solo per questo meriterebbe una salva di sputi.

Poi ha detto un'altra cosa per la quale a stento mi trattengo dall'istigazione a delinquere. Ha detto che il pover'uomo che si è dato fuoco, se la scampa, deve addossare la colpa a quelli che non hanno pagato le tasse che lui ha versato fino all'ultimo centesimo. Lo stato ha fatto il suo dovere, lui ha fatto il suo dovere, le ustioni sono colpa di chi il suo dovere non l'ha fatto.

Seguiamo questa farneticazione e vediamo dove porta.

Una larghissima percentuale di delinquenti comuni sono extra comunitari. Applichiamo la logica del Magistrato Tinti (sapete che in siciliano tinti vuol dire cattivi? Che coincidenza ...). Alla luce di questa statistica, un funzionario dello stato potrebbe entrare in un centro accoglienza e cominciare a mitragliare ad altezza uomo. Se si dovesse presentare al suo cospetto una madre disperata con in braccio il cadavere crivellato del suo bimbo, egli, compunto e dispiaciuto, dovrebbe rispondergli che la colpa è dei magrebini che si ostinano a spacciare droga o dei rumeni che assaltano le ville.

Questo ha detto un magistrato della repubblica degli italioni. Se la logica è logica e se l'italiano è italiano, non mi si venga a dire che sto estremizzando.

Ha detto esattamente quello che dicono gli skinhead neonazisti !!! Ma vi rendete conto in che mani siamo? Io sono trasecolato, anzi stomacato da questi farabutti. Questi sono pericolosi. L'altro suo compare, Befera, oggi in un articolo sulla Stampa, ha espresso grosso modo lo stesso concetto.

Ma chi ha messo l'Italia nelle mani di questa gente? Non fate i furbi! Voi!

Che ancora vi ostinate a considerare il voto demokratiko come un dovere civico. Che avete messo, e pensate sia giusto continuare a mettere, la vostra croce su una scheda, ieri per Berlusconi, Bossi e Bersani, l'altro ieri per Prodi, Diliberto e Bertinotti, domani per Di Pietro, Vendola, Alfano o Fini.

Allora forse il Tinti non ha tutti i torti a chiamare almeno un concorso di colpa. Magari ha solo sbagliato il correo. Doveva dire gli elettori, non gli evasori.



di Mauro Gargaglione
contributor Riecho Economia e Libertà

29 marzo 2012

EUROZONE WEALTH TRANSFERS AND SOVEREIGN

Nel giorno in cui torna la pressione sullo spread pubblichiamo l'intervista di Lauren Lyster, di Russia Today, a Philipp Bagus, autore del libro La Tragedia dell'Euro, in cui espone la teoria della tragedia dei beni comuni applicata al sistema monetario europeo. E' possibile acquistare il libro online (clicca l'immagine nella spalla destra del blog)
Di seguito l'intera trascrizione (Philipp Bagus dal minuto 17 in poi)



Lauren Lyster: As I was starting to get into before the break, Greece’s bailout is reportedly moving forward, after Greece did get more than 85% of private-sector investors to agree to the debt-swap.  Now this again is to reduce Greece’s debt, so it can take on more debt from international lenders to address their problem of too much debt!  But that’s for another moment.  Today the Greek government also approved using “collection action clauses” (CACs) to force more investors to take part in the swap, which is expected to bring that number up to 95% of those bondholders.  Now Greek officials hail the debt deal. Take a listen.
Alegos Tsakanikas, Head of Research, IOBE: It is a successful PSI, because for the first time, such restructuring of the debt is a unique case of the global financial markets…

Lyster: But is it a unique case for the global financial markets?  Because other countries in the Euro zone are saddled with too much debt, and this, coupled with austerity, unemployment, not enough growth, could be a big problem.  So what precedent does this set exactly?  Well best-selling author Phillip Bagus is here to help us figure that out. He is author of this book, Tragedy of the Euro.  And he is here to tell us how that tragedy is impacting us today.  Thanks for coming onto the show. Welcome back.

Phillip Bagus: You are welcome.

Lyster: You are great to have on, because you are a German economist, and you are sitting in Spain. You are at the heart of where this is all really going on. So before I get to what precedent this sets for Greece, for other countries, as I just mentioned, we do know that the ECB has been doing quite a lot, so that the government and banks can have more time to figure out the situation in other countries.  As a result, we’ve seen its balance sheet explode.  We’re often very critical of the Fed’s balance sheet on this show, but I want to bring up the ECB’s, because it’s actually increased very very much.  And it’s expanded more than the Fed’s has in the past 3-4 years.  How alarming is this to you?

Bagus: Well it’s very alarming.  Probably the ECB is the largest hedge fund ever on Earth with the highest levels.  And its liabilities, that is, the Euro, is backed by a very bad asset: by loans to insolvent governments and insolvent banks.

27 marzo 2012

CHIODI NELLA LIBERTA'


Traggo spunto dall'ottimo articolo di Gerardo Coco su Chicago Blog (che condivido in coda) per alcune considerazioni aggiuntive sul significato di democrazia. Esiste la democrazia intesa come forma di protezione e garanzia dei diritti individuali?

Forse è esistita per breve tempo, un secolo o poco più. Penso all'America subito dopo la fondazione e fino alla Prima Guerra Mondiale.

Quello che noi conosciamo è lo STATALISMO DEMOCRATICO che è ben diverso dalla democrazia. E' uno statalismo basato sul consenso che, per essere ottenuto, ha bisogno di popoli che vengano educati a celebrare la democrazia come fine e non come mezzo.

Lo statalismo democratico non ha bisogno della mia, della tua, della sua opinione, ha bisogno dell'opinione 'pubblica. Un po' come il 'comune senso del pudore', qualcuno (il legislatore) stabilisce qual'è, lo norma e poi si lascia la persona libera di avere il 'suo proprio' senso del pudore, basta che non venga esplicitato pubblicamente.

La democrazia così concepita non serve agli individui per tutelare la libera gestione delle relazioni reciproche, serve agli stati per garantirsi la continuazione dell'esistenza. Serve a far sì che diventi una professione e i professionisti della democrazia sono, appunto, i politici di professione.

Costoro hanno assoluto bisogno che l'opinione pubblica sia disponibile ad accettare il concetto che per fare politica 'bisogna saperla fare'. Del resto è naturale che un sarto, un meccanico, un rilegatore di libri sappia fare il suo mestiere.

Posso essere insoddisfatto dell'abito che ho commissionato a un sarto. In questo caso posso contestarlo, posso addirittura decidere di non pagarlo o farmi rifare l'abito senza costi aggiuntivi, oppure posso cambiare sarto e rivolgermi a un altro. Ma non mi verrà mai in mente di 'fare da me'. Gli abiti li fanno i sarti perchè sono del mestiere. Punto.

Se parliamo di abiti, automobili, sedie impagliate o computer, questo modo di ragionare ha permesso il progresso dell'Umanità. Si chiama divisione del lavoro. Ha consentito l'accumulo di capitale perchè ha permesso la nascita delle professioni. Specializzarsi a costruire tanti ombrelli (non solo quello che serve a me) e scambiarli con chi costruisce tanti aratri. Poi ha fatto nascere il denaro. Vendo i miei ombrelli in cambio di denaro e con quello mi compro un aratro, anche se al fabbricante di aratri l'ombrello non serve.

Lo statalismo democratico ha fatto esattamente la stessa operazione con la politica. Ha convinto le persone che, su scala globale, la gestione delle relazioni umane ed economiche debba essere demandata a 'professionisti'. L'individuo è stato però rassicurato. Se il professionista politico sbaglia potrà essere punito alle prossime elezioni.  Ma chi si presenterà alle prossime elezioni? Un altro professionista!

26 marzo 2012

IL GRANDE FRATELLO DI ORWELL REALTA' 28 ANNI DOPO


In Italia si sta avverando qualcosa che sembra davvero essere uscito da un film di fantascienza orwelliana.



Le autorità fiscali italiane presto testeranno un nuovo sistema chiamato 'redditometro', un database che archivia e analizza automaticamente i dati delle dichiarazioni dei redditi e i dati di spesa dei contribuenti utilizzando informazioni bancarie e delle carte di credito. Dovrebbe essere operativo da giugno 2012.
Per esempio, se i report della tua carta di credito mostrano che sei iscritto ad una palestra molto cara.. o piuttosto che hai comprato uno smartphone molto costoso, se la tua dichiarazione dei redditi annuale non è commisurata ad abitudini di spesa di questo tipo, il sistema ti segnalerà.

Il Grande Fratello di orwelliana memoria ne sarebbe orgogioso.

Risultati preliminari hanno mostrato che il 20% dei contribuenti italiani verrebbe segnalato, per la gioia del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. Secondo Befera, "Abbiamo 120 miliardi di evasione fiscale, e per affrontare questa emergenza, è necessario prendere misure di emergenza..."
Naturalmente, la via intrapresa è quella di trattare tutti i cittadini come sospetti. Befera ha respinto le critiche dei difensori della privacy, avvolgendosi nel manto dell'obbedienza e della giustizia, "l'emergenza richiede provvedimenti d'emergenza" e altre assurdità del genere.

Uomini convinti di salvare il Paese dai criminali evasori fiscali, convinti della nobiltà della propria missione. E che il fine giustifichi i mezzi.

Nonostante le dichiarazioni di austerità e di azzeramento del deficit di bilancio entro il 2013, le cifre riportate dalla Banca d'Italia nel bollettino del 15 marzo scorso mostrano che il deficit di bilancio dello Stato nel 2011 in realtà è peggiorato del 11.49% rispetto al 2010. E' passato da circa 59 miliardi a 65.5 miliardi di euro.
In tutto questo, il debito pubblico italiano continua la sua costante crescita ed è ormai arrivato vicinissimo ai 2000 miliardi di euro. Nel frattempo il PIL nel quarto trimestre del 2011 è diminuito del 2.6% annualizzato.

Come al solito, il governo sta addossando i problemi sulle spalle delle persone. Comprare i titoli pubblici è divenuta questione di patrottismo, con grande pressione affinché i cittadini tirino fuori i propri risparmi faticosamente guadagnati e soccorrano il governo.

LETTURE CONSIGLIATE (SETTIMANA 19/03 - 25/03)

Chicago-blog.it
A due decenni di distanza dalla morte, il valore dell’eredità intellettuale lasciataci da Friedrich von Hayek aumenta di giorno in giorno. È stato un pensiero autenticamente rivoluzionario in vari ambiti ed è certo significativo come, al giorno d’oggi, le sue intuizioni si trovino al centro di programmi di ricerca assai differenti.
Credo che con lo scorrere tempo scopriremo sempre più la fondatezza di un’ovvietà: e cioè che Hayek è stato, in primo luogo e soprattutto, un teorico dell’economia. Nonostante la percezione di questo studioso sia condizionata, in Italia, dal fatto che la ricezione del suo pensiero è avvenuta essenzialmente grazie all’opera più che meritoria di filosofi e studiosi di scienze sociali (da Dario Antiseri a Raimondo Cubeddu, a Lorenzo Infantino), i maggiori contributi hayekiani penso si trovano nei suoi scritti di teoria economica: dai lavori sul ciclo economico al mirabile articolo del 1945 sull’uso dell’informazione nella società.

VonMises.it
"Possiamo immaginare il sistema economico come un criceto che sta correndo all’interno di una ruota girevole. Difficilmente il nostro roditore conoscerà sin da subito il suo “ritmo aerobico” di corsa per cui dovrà arrivarci per tentativi, aumentando la sua velocità e poi rallentando per riposare. Man mano che corre, poi, allenerà il fisico e questo gli consentirà di aumentare gradualmente le sue prestazioni.
A un certo però punto interveniamo noi e decidiamo, quando il criceto inizia a rallentare, di stimolare il suo metabolismo somministrandogli dei farmaci (ad esempio delle anfetamine) in modo da migliorare le sue prestazioni.
Ciò che osserviamo è che il criceto riprende a correre più velocemente di prima, almeno sino a quando, esausto, non rallenta nuovamente e si ferma per riposare. Durante lo sprint il criceto ha mantenuto un ritmo insostenibile per il suo metabolismo e così facendo ha consumato ulteriormente le sue energie, riempiendo inoltre i muscoli di acido lattico. Senza contare che i farmaci sicuramente non gli hanno fatto bene!
Se ora il criceto è fermo ed esausto, è forse colpa del suo cattivo metabolismo oppure una conseguenza del precedente stimolo?
Può darsi che una nuova somministrazione di farmaco faccia ripartire il criceto ma il rischio è che proseguendo con le anfetamine e dovendo ogni volta aumentare le dosi per ottenere l’effetto desiderato, si rovini definitivamente la salute del roditore, provocandone la morte.
C’è chi sostiene che regolamentando le somministrazioni possiamo risolvere i problemi del nostro roditore ma non è certo a suon di stimolanti che si ottiene un criceto sano che corre felice sulla sua ruota!
Spiegata così, non sembra troppo difficile. Ora siamo pronti a esaminare la teoria più nel dettaglio, per cogliere alcune sfumature che nella nostra storiella non erano presenti.
E’ importante cercare di capire: il criceto siamo noi.."
La Teoria Austriaca del Ciclo Economico, di Marco Bollettino


L'Indipendenza
"I problemi dei paesi PIIGS sono gravosi, ma la resa dei conti arriverà solo quando anche i Paesi ritenuti solvibili dovranno pagare più elevati tassi d’interesse per il loro debito. Fino a quel momento – come ha spiegato Gay North – i Governi-vampiro continueranno ad affondare le mani nelle tasche delle popolazioni profondamente addormentate in una sorta di coma-farmacologico e non si accorgono che gli stanno aspirando lo spirito vitale.
Col termine “Banche-zombi” s’intendono le banche che si rifiutano di concedere credito al settore privato. Sono gestite da banchieri timorosi che hanno paura di aver a che fare con altri banchieri. Non si fidano neppure della maggior parte dei loro clienti. La leggenda vuole che gli zombi sopravvivono nutrendosi del cervello delle loro vittime. Sembra che le banche-zombi abbiano adottato una dieta alimentare basata sulla massa grigia di altre banche e dei manager dei fondi d’investimento." Banche Zombi e Governi Vampiri: ecco come opera la BCE, di Mauro Meneghini
WallStreetJournal.com
"European Central Bank President Mario Draghi told The Wall Street Journal last month that the "European social model has already gone." If his fellow Europeans have read Friedrich Hayek, they would also understand why.
Friedrich August Hayek, who passed away 20 years ago this week, was one of the foremost social scientists of the last century. A Nobel laureate in economics, Hayek is often associated with his critique of socialist systems. There is, in society, a "knowledge problem": Economic life requires the coordination of individual planning. The relevant knowledge for economic planning is dispersed rather than concentrated in society.."
Mises.org
Let me begin with a brief description of what a capitalist-entrepreneur does, and then explain how the job of the capitalist-entrepreneur is changed under statist conditions.What the capitalist does is this: He saves (or borrows saved funds), hires labor, buys or rents capital goods and land, and he buys raw materials. Then he proceeds to produce his product or service, whatever it may be, and he hopes that he will make a profit.
Profits are defined simply as an excess of sales revenue over the costs of production. The costs of production, however, do not determine the revenue. If the cost of production determined price and revenue, everyone could be a capitalist. No one would ever fail. Rather, it is anticipated prices and revenues that determine what production costs the capitalist can possibly afford.
"Entrepreneurship with Fiat Property", by Hans Hermann Hoppe
(tradotto da Johnny Cloaca qui)


 


21 marzo 2012

LA RIVOLUZIONE CHE NON C'E'


La diatriba sulla riforma del mercato del lavoro sembra giunta a conclusione, e ora che il provvedimento ha preso dei connotati definitivi si possono cominciare a dare dei giudizi.

Da liberale ho senz'altro guardato con favore all'idea di aprire il mercato del lavoro attuale, che, con una serie di riforme monche e mai portate a compimento, era diventato una sorta di “doppio binario” tra lavoratori garantiti, normalmente in età avanzata, e giovani trasformati da disoccupati a sottoccupati con una selva di contratti mal progettati dal regolatore pubblico e con oltre il 90% delle aziende che non possono rischiare di crescere oltre i 15 dipendenti per non rientrare nelle pastoie di uno statuto dei lavoratori limitante.

All'inizio l'operato del governo Monti sembrava ispirato alla proposta del Sen. Pietro Ichino, che, pur non essendo certo un' apertura totale del mercato del lavoro in senso contrattualista che un liberale auspicherebbe, senza dubbio avrebbe portato una notevole semplificazione e un aumento della competitività senza intaccare in nessun modo i presunti “diritti dei lavoratori”, anzi ampliando le garanzie alla gran parte della forza lavoro che non ha la fortuna di rientrare nella piccola percentuale di privilegiati a tempo indeterminato in grosse aziende.

In sintesi la bozza prevedeva l'eliminazione delle garanzie dell'articolo 18 per quanto riguarda i licenziamenti per causa economica, sostituita da un' assicurazione complementare stipulata dalle aziende che si sarebbe occupata di indennizzare il lavoratore, creando un naturale disincentivo al licenziamento tramite il premio di rischio, eliminando, per contro, tutta la selva di contrattucoli frutto di compromessi a ribasso per garantire un minimo di flessibilità aggirando i dinieghi sindacali. 

Queste idee, pur rimanendo legate a concetti come contratti unici e contrattazione collettiva, che non possono certo entusiasmare chi crede nella libertà economica, sono sicuramente un miglioramento sostanziale delle condizioni precedenti, ma dopo trattative estenuanti e intercessioni politiche varie la forma finale della riforma ne è uscita stravolta.

La “flessibilità in uscita” della bozza uscita ieri, infatti, si risolve in un indennizzo che va da 15 a 27 mensilità per i licenziamenti per motivi economici, ovvero un costo insostenibile, probabilmente peggiore del reintegro, per un datore di lavoro che si trova a dover ridurre il personale per problemi di produttività e che difficilmente una forma di assicurazione, pubblica o privata possa coprire a prezzi di mercato. Insieme a questa (falsa) flessibilità abbiamo una serie di modifiche formali, con la cassa integrazione trasformata in un' assicurazione pubblica erogata con criteri differenti, che probabilmente sarà più efficiente ma non sarà certo una modifica epocale, e tutta una serie di prese di posizione che si illudono di modificare dinamiche di mercato con due righe di legge (come l'affermazione che l'apprendistato sarà finalizzato al lavoro a tempo indeterminato o i limiti all'utilizzo di contratti a tempo determinato, rinnovabili fino ad un massimo di 36 mesi, o ai rapporti libero-professionali che, se continuativi, dovranno essere trasformati in quell'orribile termine che è il “lavoro subordinato”) che si tradurranno nel migliore dei casi in un nulla di fatto e nel peggiore in nuovi disoccupati e ulteriore lavoro nero, il vero ammortizzatore sociale che permette a questo paese di restare a galla come ci ricordava Friedman. Lo stesso permanere di tutte le forme di lavoro a tempo determinato, rese marginalmente più costose ma sempre molto più convenienti del rischio di non poter licenziare se non ad un prezzo altissimo, dimostra come l'operato del ministro Fornero sia nient'altro che un' opera di maquillage che di certo non porterà il paese ai livelli di competitività tali da dare qualche speranza di uscire da una crisi molto più grave del previsto.

A questo punto da una parte bisognerebbe chiedere a Monti se aveva senso portare avanti mesi di trattativa per arrivare all'ennesimo provvedimento gattopardesco, che tutto cambia per non cambiare niente, e dall'altra ai sindacati, CGIL in testa, se sia serio minacciare la lotta dura per una sorta di idolatria dell'articolo 18, che cambia solo nella forma ma non nella sostanza, lasciandoci un mercato del lavoro ancora bloccato e di difficile accesso, e dimostrandosi ancora una volta difensori di una piccola aliquota di privilegiati con tessera sindacale e garanzie, a scapito di un sistema paese sempre meno competitivo e soprattutto delle fasce più deboli della società, specialmente i giovani, il tutto nel plauso collettivo. Non male per i “difensori del bene comune, dei poveri e degli oppressi”.

Che dire? Ancora una volta, dopo il decreto “liberalizzazioni”, la montagna ha partorito il topolino, e a caro prezzo politico, in un paese che si dimostra sempre più irriformabile e rigido, tra posizioni clientelari, diritti acquisiti e veti incrociati.

di Domenico Monea
contributor Riecho Economia e Libertà

18 marzo 2012

MARC FABER: LA FED E' IL PEGGIORE PREVISORE ECONOMICO CHE SI POSSA IMMAGINARE

 

"La FED è proprio il peggior previsore economico che si possa immaginare. Sono accademici. Non vanno mai al pub sotto casa. Non vanno mai a fare shopping - o mentono. Ma fondamentalmente sono un mucchio di persone che non hanno mai lavorato in vita loro. Non sono uomini d'affari che devono far quadrare i bilanci, guadagnarsi da vivere vendendo prodotti e servizi ai consumatori, e pagare le spese. Loro vengono pagati dal governo. Ecco perché non hanno idea di cosa sia l'economia.
E quindi quello che succede è che non si preoccupano mai dell'eccessiva crescita del credito, e lasciatemi ricordare che tra il 2000 e il 2007 la crescita del credito fu 5 volte superiore alla crescita dell'economia in termini reali. In altre parole, per poter creare un dollaro di Pil, dovevi prendere in prestito 5 dollari dal mercato del credito. Tutto ciò è sfociato nella crisi del 2008..
Così la Fed ha concluso che se abbiamo una economia assuefatta al credito e la crescita del credito rallenta la soluzione è stampare più moneta. Questo è quello che hanno fatto. 
Ma credetemi, non serve uno scienziato per sapere che stampare moneta non crea prosperità. Altrimenti, ogni nazione sarebbe incredibilmente ricca se solo stampasse un sacco di soldi e tutti sarebbero felici!"

LETTURE CONSIGLIATE (SETTIMANA 12/03 - 18/03)

Chicago-blog
"In questi anni di crisi il lessico finanziario si è arricchito di una terminologia esotica tra cui spiccano gli acronimi QE e LTRO che significano denaro gratis alle banche sull’orlo della bancarotta. Il primo, quantitative easing, tecnica già utilizzata (ma non con questo nome) dalla banca centrale giapponese vent’anni or sono per combattere la deflazione, è stato adottato dalla banca centrale USA dopo il credit crunch del 2009 per ridar fiato all’economia. In base al QE la FED acquistava titoli dal sistema bancario in cambio di denaro fresco. Un’espansione “gratuita” di mezzi finanziari servita a pulire i loro bilanci e salvarle dal fallimento trasferendo le loro perdite nel bilancio della FED che si espandeva, aumentando in proporzione la base monetaria (mezzi di pagamento per effettuare gli scambi). Il QE, che comportava il ribasso del tasso di interesse fino allo zero (che significa, per l’economia, completa distruzione del risparmio e del capitale), ha avuto per effetto l’indebolimento dell’economia e della valuta americana..."
"Non c'è limite all'espansione dei mezzi fiduciari", di Gerardo Coco. 

RischioCalcolato

"L’articolo che segue è di fondamentale importanza per capire lo schema Ponzi (meglio conosciuto come Catena di Sant’Antonio) che sta alla base del meccanismo conosciuto con l’acronimo di LTRO. Credo sia importante conoscere che razza di truffa ignobile ci sia  alla base della liquidità iniettata dalla BCE nel sistema tramite prestiti  all’1%. Molte delle cose che leggerete qui sotto sono talmente incredibili da trascendere perfino il concetto di “truffa”, rimarrete a bocca aperta (ma vi assicuro personalmente che è tutto vero.). Piaccia o no, questo è l’Euro"
"Lo Schema Ponzi della BCE", di FunnyKing


Viewfromthebridge.co.uk
"And what did the politicos make of this deal of the century? The Greek finance minister, Evangelos Venizelos, said that the deal had helped Greece to avoid a “nightmare scenario” and given it a “new opportunity”. Blah, blah, blah! Have another box of cream donuts before you “waste away” along with your country’s economy. Far more realistically la Merkel admitted to the Bundestag that there were “no guarantees” (there’s that word again…) that the second bailout would work and that “the risks of turning away from Greece now are incalculable. No one can assess what consequences would arise for the German economy, or Italy, Spain, the eurozone as a whole and finally for the whole world.” 
"And they think it's all over", by Clive Hale



LewRockwell.com

"All guns are loaded. Never forget this.
I never knew my great uncle Gerald. That's because he was killed in an accident. His son shot him.
Uncle Gerald was a hunter in Oregon. He had taught his son to regard every gun as loaded. He always was careful to unload his gun whenever he came in from hunting. But one day he forgot. His son, knowing that his father was meticulous about such things, for some reason pulled the trigger.
In my household, I was taught that every gun is loaded until it is examined to see if it is unloaded. This is the #1 rule for gun safety.
The reverse rule applies to every warehouse. Every officially full warehouse is empty until it is shown to be full. This is #1 rule for storage safety".

"Loaded Gus and an Empty Fort Knox", by Gary North
(tradotto in italiano da Johnny Cloaca qui)


Ritholtz.com

"..But Spain, Grant! Yes:
“Spain’s GDP of $1.4 trillion, somewhat surprisingly perhaps, puts it just behind oil-rich Russia and Canada and people-rich India. Spain is a big country. Spain matters.
“Spain is now about to become the country everyone cares about all over again and, when the world’s focus returns to the Iberian Peninsula, it will realise that the large, grey shape in the corner of the room was a Spanish elephant.”
Spain’s public debt-to-GDP ratio is a relatively appealing 68%, Grant notes (that’s just a little over half of Italy’s, at 120%), but here’s the rub:
“As manageable as Spain’s public debt would appear to be at face value, her private debt is an altogether different story – standing at a staggering 227% of GDP and, according to McKinsey, Spanish corporations hold twice as much debt relative to their output as US companies and, in comparison to Germany, that number goes up to six times…."

"That European Countries that Make You Go Hmmmm" , by John Mauldin




Queste sono le previsioni della Commissione Europea per la Grecia..


RischioCalcolato

"Le campane a morto suonano sempre più forti per il dollaro. Ieri avevamo fatto notare come la Cina si stia liberando dei suoi dollari anche facendo comprare petrolio alle sue compagnie di stato. Non si può certo biasimare Pechino per la mossa, piuttosto andrebbe un sentito ringraziamento ai nostri intrepidi banchieri centrali (e ai banchieri tutti).
Fatto sta che i paesi del BRIC e il Giappone sono pieni zeppi di dollari e euro frutto di surplus commerciali, quella montagna di carta è inevitabile che prima o dopo si riversi sul mercato per acquistare beni reali." 



MisesItalia
"C’è una quasi completa unanimità tra gli economisti e i vari cronisti riguardo il fatto che l’inflazione consista in un generale aumento dei prezzi dei beni e dei servizi. Partendo da ciò è assodato che qualsiasi cosa che contribuisca all’aumento dei prezzi metta in moto l’inflazione. Una caduta della disoccupazione o una crescita nell’attività economica sono viste come un potenziale innesco inflazionistico. Altri inneschi, come l’aumento nel prezzo dei beni o nei salari dei lavoratori, sono considerati allo stesso modo come potenziali minacce. Se l’inflazione consiste nel semplice aumento nei prezzi, come sostenuto dal pensiero popolare, perché quindi è vista come una brutta notizia? Che genere di danni causa?"

"L'Inflazione è l'aumento del livello generale dei prezzi?", di Nicolò Signorini


L'indipendenza

"La Grecia non sta bene, nonostante qualcuno voglia farlo credere. I buchi di bilancio sono tutt’altro che coperti e se ne scoprono di nuovi. E’ il fronte interno, però, che mostra quanto la crisi sia ancora gravissima. Una delle questioni più urgenti che il nuovo ministro greco per la Protezione del Cittadino, Michalis Chrisochoidis, ha voluto affrontare già dal primo giorno del suo insediamento, è il problema del rapido aumento della criminalità organizzata nel centro storico di Atene, risultato anch’esso della grave crisi economica abbattutasi sul Paese."



17 marzo 2012

LA RIPRESA USA E' UN FAKE


Nota di Riecho: Ho tradotto questo articolo di The Underground Investor per fare chiarezza sulla situazione economica e finanziaria degli Stati Uniti.


Mentre scrivo questo articolo sono infuriato. Ecco il mucchio di stronzate che passano per giornalismo finanziario: 

“The headlines say the financial crisis is behind us. The Dow is back to pre-financial crisis levels. Layoffs are the slowest since the financial crisis, and car sales the highest since the financial crisis. So why are Americans still too scared to get back in the stock market?… A broad measure of the stock market, the Standard & Poor’s 500 index, is up more than 20 percent from last October. The index has more than doubled since March 9, 2009, the low point for stocks during the Great Recession.”

Ogni volta che leggo fandonie come queste, mi arrabbio. Mi arrabbio per l'irresponsabilità del giornalista che le diffonde. Mi arrabbio alla possibilità che ignoranti consulenti finanziari le leggano e permettano erroneamente ai propri clienti di buttare i loro soldi nel mercato azionario USA.  Mi arrabbio allo sfacciato inganno del giornalista quando afferma che il S&P 500 sia raddoppiato recentemente con l'intento di portare le persone a pensare che stanno per essere lasciate indietro da un nuovo mercato 'toro' [..]

Ma soprattutto mi arrabbio perché tali stupidaggini e frottole vengono pure spacciate per giornalismo investigativo. E' bizzarro che l'autore dell'articolo sia catalogato come 'Associated Press' e non ci sia un nominativo preciso. Forse chi ha scritto sa di aver scritto tanta di quella robaccia che non vuole esserne identificato come l'autore. 
Non mi arrabbio se un giornalista fa giornalismo finanziario critico e perspicace e offre opinioni errate. Io mi sbaglio, tu ti sbagli e tutti ci siamo sbagliati nelle previsioni in passato e continueremo a sbagliarci in futuro. E' quando sospetto che gli articoli finanziari siano scritti come pura propaganda e con il deliberato intento di abbindolare il pubblico che do di matto.

Prendiamo ogni stronzata una per una.

“The headlines say the financial crisis is behind us”. Sì, le testate dei media mainstream dicono che la crisi finanziaria è ormai alle spalle ma è pura fantasia. L'unica ragione per cui i titoli dicono così è che sono gli amici della finanza e delle banche che li scrivono. La realtà è che stiamo proprio entrando nella seconda fase di questa crisi monetaria globale e che colore che non si preparano adeguatamente ora potrebbero passare il resto delle loro vite a recuperare.

“Layoffs are the slowest since the financial crisis, and car sales the highest since the financial crisis.”
Come era solito dire il Primo Ministro Britannico Benjamin Disraeli: “There are three kinds of lies: lies, damned lies, and statistics.” Le statistiche possono essere distorte per provare qualsiasi cosa e questo è esattamente il reato giornalistico che l'autore ha commesso. I licenziamenti possono essere diminuiti al tasso più basso dall'inizio della crisi, ma si tratta di una statistica relativa e sicuramente non indicativa di una ripresa economica come insinuato nell'articolo. Di fatto, il tasso di disoccupati e sotto-occupati negli USA è del 23% (Shadowstats). Zerohedge recentemente ha riportato che la disoccupazione giovanile è attualmente del 46% circa - la stessa della Grecia - il dato peggiore da 64 anni e peggiorato del 7% da quando Obama è alla presidenza. Ma l'economia è in ripresa e il mercato azionario è roseo, giusto?

LA STORIA DA SACCHEGGIARE

Molti commentatori in gamba (non parlo di quelli che lavorano in TV) ci spiegano il trucchetto che usa il Draghi per prestare soldi finti alle banche. Portatemi in garanzia i debiti dei vostri stati e io vi presto denaro nuovo a buon prezzo.
Con la differenza tra gli interessi che pagate a me, molto bassi, e quelli che vi da il vostro stato a scadenza del suo debito, ci fate un sacco di grano e rimettete a posto i bilanci.Voi non potete fallire e i vosrti stati rinnovano i debiti, lo spread scende e siamo tutti felici.

E vabbè, dice un ingenuo, ma che scemenza è? Per quale motivo Draghi si fida dei titoli di stato di nazioni con debiti stellari ed economie che vanno di merda? Sarà mica rincoglionito Draghi a fidarsi degli stati e delle loro economie in recessione che, invece di produrre ricchezza, la bruciano.

No cari miei, Draghi è tutto meno che rincoglionito. Qual'è il motivo per cui si può fidare di uno stato con l'economia a pezzi? Il motivo è che l'economia non è più indice di affidabilità come troppi si ostinano ancora a credere. Il motivo è che gli stati hanno il potere di schiavizzare i popoli portandogli via tutto quello che i cittadini riescono sempre più faticosamente a produrre e, soprattutto, tutto quello che hanno risparmiato in una vita di lavoro loro, dei loro padri e dei loro nonni.

Draghi sta semplicemente dando fiducia a una gigantesca Cosa Nostra che ha il monopolio delle armi e della violenza. Immaginatevi gli utili del traffico di droga ed estorsioni e moltiplicateli un mliardo di volte !!! Caspita voi non investireste in un'organizzazione che può tranquillamente prosciugare la ricchezza di tre o quattro generazioni che hanno vissuto e lavorato in quello che è stato il pezzo di mondo più ricco della Storia?

Ecco perchè c'è da fidarsi dei BTP Italiani, Greci, Portoghesi o Spagnoli. C'è la garanzia della Storia passata e della forza pubblica presente a tranquillizzare il Draghi. C'è ancora tanta Storia da saccheggiare non illudiamoci, forse finirà prima il petrolio.
 



di Mauro Gargaglione
Contributor Riecho Economia e Libertà

15 marzo 2012

GUEST POST: INCHINATI AL DRAGO DELLA LIQUIDITA'


Davvero non se ne può più delle stupidaggini che ci raccontano. Scusate ma ogni tanto è d'uopo ricorrere a termini più pratici e stupidaggini non è certo la parola appropriata. Per descrivere le cose immonde che stanno accadendo a nostre spese, è necessario usare parole forti ed espressive che rendano più fedelmente l'idea. Da cui stRonzate: tutti i giorni ci raccontano stRonzate incredibili. Con la R che rotola arrabbiata come una pietRa in una fRana. Sfortunati tutti quelli che con la r moscia a cui non è dato neanche di sfogare tutto il loro sdegno.
Monti di qua e monti di là, il salvatore dell’Italia. Che nausea. Cosa stia facendo nessuno in realtà l’ha capito bene. Facendo i conti della serva io so solo che le tasse continuano ad aumentare al punto che oramai ti viene voglia di ridurre le ore lavorate così da rientrare in uno scaglione fiscale inferiore e farti confiscare qualcosa di meno, anzi che qualche punto percentuale di più. Una battuta? No, io l’ho fatto, davvero! 
Mentre tra una stRonzata e l’altra tutti danno il merito a Monti per il pericolo scampato e il ritorno della fiducia, la benzina è arrivata lentamente a costare quasi due euro, come peraltro avevo già previsto a luglio dell'anno scorso nell'articolo sul famigerato EFSF che avrebbe dovuto salvare l'Europa (e che ci avrebbe fatto ritrovare anche "la benzina a 2 euro al litro nel giro di qualche mese"). Niente male, siamo a un +25% in pochi mesi. Ricordo ancora quando scrissi nel forum: "ho fatto la benzina credo per l'ultima volta a 1.50 euro al litro", era qualche mese fa e fu veramente l'ultima volta (e magari avessi preso il minimo anche in borsa come l'ho preso sul prezzo della benzina)!

Colpa degli speculatori se la benzina sta a due euro? Niente affatto! Il principale responsabile dell’aumento di prezzo è invece il vero salvatore della patria, Mario Draghi, che al posto delle fiamme sputa liquidità a LTRI come nessun altro ha mai saputo fare. Neanche Bernake e Greenspan fusi insieme in un orribile mostro inflazionista a due teste. 
Spread contro bund a nuovi Minimi: Grazie LTRO. Rendimenti italiani a dieci anni di nuovo sotto il 5%. Ancora grazie LTRO. Fiducia nell'Italia? Solo grazie al LTRO. Pericolo scampato sulle banche. LTRO tutta la vita. Benzina a due euro. E’ già, ancora grazie, ops... grazie dannato LTRO!!
Quando sai benissimo che non è colpa degli speculatori, ma di Monti e di Draghi se la benzina sta a due Euro (ricordiamoci le accise le più alte di tutto il pianeta sulla benzina italiana), ogni volta che vai al distributore ti girano. Cosa ti girano? Le palle ovviamente, oramai tanto gonfie che per rendere meglio l’idea sei costretto a scrivere piuttosto la parola cOgliOni, con le due O maiuscole. 
A proposito volete farvi un'idea di uno schema di Ponzi tutto a vostro danno che dietro le quinte del LTRO è stato messo in piedi? Prendiamone uno semplice semplice e veloce veloce ispirato da questo articolo di un paio di settimane fa il cui meccanismo era stato ben spiegato e anticipato anche internamente al nostro forum dal sempre ben attento attiila.

Ciò che molte persone non sanno è che le banche italiane per accedere ai prestiti LTRO delle BCE hanno emesso in gran corsa e in gran quantità obbligazioni che si sono ricomprate esse stesse. Non è una battuta, hanno emesso titoli di debito che si sono tenute in portafoglio e hanno schiaffato in bilancio sia dal lato della attività, come obbligazioni detenute in portafoglio, sia dal lato delle passività come obbligazioni emesse. Vi viene da ridere? Aspettate.

Lo Stato italiano del grande Monti, che senza gli aiuti diretti e indiretti della BCE a quest’ora avrebbe già fatto la fine della Grecia con i tassi al 1000% a un anno, su tali obbligazioni ha concesso la propria garanzia, per cui la banca è potuta andare dalla BCE lasciandola come collaterale per l’operazione LTRO 2 e facendosi dare in cambio altri Euro freschi di stampa.
Con i soldi presi a prestito all’1% la banca in parte ha comprato e continuare a comprare titoli di stato italiani contribuendo ad abbassare lo spread e i rendimenti (si si, merito di Monti, come no, se guardi di là, c’è pure un asino che vola) mentre altri soldi li tiene parcheggiati presso la BCE aspettando di utilizzarli per qualche “speculazione” più interessante con la quale fare un buon affare a rischio contenuto (magari qualche future sul petrolio?? E perché no? Perché non anche sulle borse? Sempre meglio che darli alla famiglia o all’impresa che chissà quando li rivedi mai se va male, almeno dai futures esci in cinque secondi… ma solo se hai un bravo broker! Altrimenti ci impieghi anche oltre un minuto!). 

Nella sostanza tutto sto giro di partite obbligazioni fuffa, finanziamento, acquisti, parcheggio, cosa nasconde? Ve lo siete chiesti? Johm Smith riassume a modo suo:
 
In sostanza il governo in carica, che è bene ricordarlo, NON lavora per i poteri forti, ha rilasciato una fideiussione omnibus a nome dello stato italiano (cioè noi), illimitata per importo sicuramente, forse anche per scadenza, a favore delle banche italiane. In pratica: Io emetto una cambiale a me stesso, lo stato ha firmato per AVALLO, e io come beneficiario sconto la cambiale in banca centrale, che mi dà i schei, perchè sa che c'è la garanzia dell'avallante, l'ignaro Italico Pantalone.


Io invece aggiungo qualche altra considerazione.

1) Di sicuro, resta comunque il fatto che se qualche mese fa eravamo nel pantano, adesso ci siamo dentro ancora peggio di prima. Le operazioni LTRO hanno solo soppresso il segnale chiaro dato dal mercato. E per riuscire nello scopo le banche hanno consegnato le nostre mutande da una parte mentre dall'altra hanno ripreso a fare paccate di soldi facendo leva sull’azzardo morale e sul carry trade (concedetemi la parola paccata, a quanto pare è diventata una espressione di moda!). 

2) Ma a sto punto se così stanno le cose, perché diamine la BCE non fa un altro terzo giro di LTRO e i soldi non li presta direttamente alle imprese e alle famiglie che si lamentano tanto di non ricevere credito dalle banche? Se bisogna lasciarci le mutande per avallo delle Stato sui titoli delle banche italiane emessi ad HOC per ricevere il finanziamento della BCE, tanto vale che le mutande in banca centrale ce le portiamo di persona assumendoci ciascuno la propria responsabilità. 
Tutti quelli che si lamentano della mancanza di credito vorrebbero un bel prestito all’1% a tre anni come è stato concesso alle banche, non è vero? Bene: come collaterale lasciano una bella cambiale emessa per l'importo desiderato e con la garanzia dello stato italiano (sufficiente il numero di passaporto!) e voilà il gioco è fatto. Almeno così risolviamo il problema del credito che non arriva dalle banche alle famiglie e alle imprese italiane e i giornali la finiscono di tritarci i maroni con sta storia. Mah, chissà se tra una stRonzata e l’altra qualche giornale avrà mai il coraggio di scrivere questa mia proposta demenziale.

3) Infine, tanto di cappello a chi è riuscito a cavalcare gran parte del gran rally degli asset finanziari che ancora si protrae inarrestabile. Io a mio modo ne ho preso poco meno della metà. Dal BTP day oramai la speculazione al rialzo è diventata ufficialmente uno sport nazionale, indirettamente sponsorizzato dalle banche centrali. Del resto per fare qualche soldo extra in maniera legale senza dover lasciare direttamente il 50% dei guadagni a chi oramai ci considera a tutti gli effetti suoi schiavi (con una tassazione tra imposte dirette e indirette che oramai in Italia credo abbia superato il 75% di schiavi si tratta e non certo di persone libere) non è rimasto molto altro da fare.

Godiamoci questi guadagni finché durano e auguriamoci già una buona speculazione al ribasso una volta che la fase corrente si sarà esaurita. Da quel lato lì è sempre più difficile fare soldi, tanto che il vero eroe del trading a mio avviso resta sempre lo speculatore ribassista. E' a lui che nel mondo fiat, nel mondo al contrario plasmato dalle banche centrali, bisognerebbe dedicare un monumento. Quando e se un giorno verrà eretta una statua allo speculatore ribassista, sarà in una piazza di una città di persone veramente libere. E io, se sarò ancora vivo, magari a novanta anni, vorrei essere chiamato a inaugurare l'opera d'arte! Vi garantisco un bel discorso senza più rabbia e brutte parole... in fondo per quell'epoca i responsabili di questo disastro saranno sicuramente già crepati.

di Francesco Carbone 
Usemlab Economia e Mercati

14 marzo 2012

EUROCRATS DETERMINED BUT DELUSIONAL

"Ciò che stanno facendo non è salvare la Grecia, ma salvare il fallimentare progetto dell'Euro".
Persiste l'invito a chi non l'avesse ancora fatto, ad acquistare La Tragedia dell'Euro, di Philipp Bagus (immagine sulla spalla destra del blog)


European Parliament, Strasbourg, 13 March 2012:


13 marzo 2012

DEMOCRAZIA E INDIVIDUALISMO

Recentemente i cittadini svizzeri si sono espressi su sei quesiti referendari, tra i quali l'aumento della quantità minima di ferie all'anno. Colgo l'occasione per fare alcune osservazioni sulla democrazia (più o meno diretta) e su ciò che comporta per la libertà individuale.

Non si può che rallegrarsi del fatto che gli Svizzeri abbiano rifiutato misure ampiamente illiberali come l'introduzione del prezzo unico per i libri e l'aumento della quantità minima di ferie annuali. Trattandosi di misure che ostacolano la libera interazione tra individui (lettori e editori da una parte, dipendenti e datori di lavoro dall'altra), avrebbero solo fatto danni all'economia svizzera. Tuttavia questo post nasce dalla delusione per la "metà vuota" del bicchiere, ovvero gli aspetti negativi dei referendum appena passati. Non mi riferisco solo ai quesiti approvati, uno peggiore dell'altro: il disciplinamento dei giochi in denaro "a favore dell'utilità pubblica" (modo carino per dire: più tasse sui giochi d'azzardo), la realizzazione a Zurigo di una zona per prostitute (l'equivalente di un ghetto a spese dei contribuenti) e le limitazioni alla costruzione di case secondarie (non sia mai che si possa disporre liberamente del proprio terreno).

VEDIAMO CHI CI CASCA DI NUOVO

Buongiorno,
sono un piccolo risparmiatore che, fidandosi dell'UE ha investito parte dei suoi risparmi in bonds della Grecia. Confidando nei proclami della Merkler e degli alti burocrati europei (che non avrebbero mai lasciato fallire la Grecia) non ho mai venduto i miei titoli in quanto sarei andato incontro ad una perdita (li ho acquistati a 90 circa).

Leggendo i vari blog vedo che sono tantissimi i risparmiatori italiani ed europei rimasti buggerati: ora ci vengono a dire che anche i privati piccoli risparmiatori devono forzatamente accettare le condizioni dello swap con perdite (ad andare bene) superiori al 50% del capitale investito. La cosa tragica è che continuano a sbandierare che la Grecia è stata salvata quando invece si tratta di un default bello e buono per di più facendo pagare il costo al solito parco buoi!

Se queste sono le premesse che suddederà ai possessori di  BTP e CCT ?? Io a questo punto vendo i pochi titoli di stato che ho in portafoglio e sono sicuro che quando gli altri risparmiatori si accorgeranno di come sono stati trattati gli investitori in titoli greci si terranno alla larga dai titoli di stato europei e specialmente ITALIANI.
In pratica hanno messo in piedi tutta questa messa in scena per salvare le banche (che comunque avranno altre contropartite) e le istituzioni finanziarie europee mandando tranquillamente a fondo chi doveva invece essere tutelato per primo cioè il piccolo risparmiatore.

In questo modo chi ha speculato comprando a 30 o a 20 sarà premiato perchè incasserà 50 mentre chi ha affidato i suoi risparmi ad uno stato dell'UE acquistando a 80-90-100 subirà il vero haircut di questa torbida storia in nome dell'Europa Unita! Spero che qualcuno si occuperà di questa faccenda se non altro per far emergere la verità e cioè che, tanto per cambiare, si salvano le istituzioni finanziarie e gli speculatori e si lasciano affondare i piccoli risparmiatori.

M. Crimisi
 



Questa è la lettera ricevuta e pubblicata da AffariItaliani.


L'Europa dei politici e dei banchieri ha continuato a prestare soldi pubblici alla Grecia perché potesse ripagare il proprio debito, cui le banche europee erano esposte. Un eventuale default le avrebbe mandate a gambe all'aria. 

FINALMENTE UN GIORNALISTA CON LE PALLE

Spesso abbiamo ripetuto che l'Irlanda vive una situazione completamente differente da quella degli altri paesi periferici con problemi di stabilità dei conti pubblici.


Il debito pubblico di Italia, Grecia, Portogallo e Spagna è il risultato di decenni di spesa pubblica in eccesso rispetto alle entrate. Questi quattro paesi soffrono degli stessi sintomi (bassa crescita, alta corruzione e pressione fiscale) dovuti alle stesse cause (burocrazia, mercato del lavoro bloccato, assistenzialismo, sistemi pensionistici insostenibili, mercato dei servizi non liberalizzato ecc).


Non è il caso dell'Irlanda. L'economia irlandese, rinominata "Tigre Celtica", dal 1995 ha rappresentato una degli migliori storie di successo di capitalismo nel mondo. La ricchezza media è raddoppiata dal 1994 al 2006. E triplicata se partiamo dal 1986.

 
Frutto di bassa spesa pubblica, bassa tassazione, efficienza regolatoria, apertura dei mercati, sistema legale ancorato ai principi della rule of law. posizione nel rank mondiale per la libertà economica.


Soprattuto l'odiata (dagli altri paesi europei) corporation tax al 12.5% ha reso l'Irlanda il paese in cui tutte le multinazionali hanno posto la propria base legale. 


Tutto ciò ha portato grande benessere.





I problemi sono nati con la crisi finanziaria del 2008, quando cioè sono venuti al pettine i nodi dell'interventismo del governo americano nell'economia. Il settore finanziario irlandese era enorme rispetto all'economia reale del paese stesso.

12 marzo 2012

LA MASCHERA MADE IN ECB



Questo primo grafico mostra come ad aver usufruito maggiormente della liquidità fornita dalla BCE tramite i LTRO siano state le banche di Spagna e Italia.



Nonostante questo, come mostra il secondo grafico, i depositi (ogni banca deve depositare un conto di riserva obbligatorio, la riserva frazionaria, presso la BCE e in più può decidere di depositare anche riserve in eccesso, excess reserves, invece di prestarle sull'interbancario) bancari presso la BCE sono in larghissima parte delle banche finlandesi, tedesche e lussemburghesi. I depositi di quelle italiane e spagnole sono variati pochissimo. Come è possibile?

LA BISBETICA DOMATA

"Esistono due modi per poter andare a dormire tranquilli.. Essere ignoranti o essere pronti"

PETRUCHIO. Signior Hortensio, ‘twixt such friends as we
 Few words suffice; and therefore, if thou know
 One rich enough to be Petruchio’s wife,
 As wealth is burden of my wooing dance,
 Be she as foul as was Florentius’ love, 
As old as Sibyl, and as curst and shrewd
 As Socrates’ Xanthippe or a worse, 
She moves me not, or not removes, at least,
Affection’s edge in me, were she as rough
 As are the swelling Adriatic seas: 
I come to wive it wealthily in Padua; 
If wealthily, then happily in Padua.
– William Shakespeare, The Taming of the Shrew (La bisbetica domata)

Su The Big Picture trovate un'interpretazione molto interessante di questo passo di Shakespeare come metafora delle recenti evoluzioni riguardo la Grecia e il suo debito. 
Ripercorriamo gli ultimi avvenimenti..


Un totale di 85.5% dei creditori privati hanno accettato di scambiare il debito da loro posseduto con titoli di meno valore. Quindi l'accordo ha riguardato 152 miliardi di euro dei 177 miliardi totali di debito greco.
Il 5.3% dei creditori si è rifiutato di aderire allo scambio e il resto si è astenuto.
La Grecia aveva bisogno di una partecipazione allo scambio del 90% dei propri investitori privati per ottenere il bailout da parte della c.d. Troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, Commissione Europea). Quindi l'obiettivo non era stato raggiunto.
Ecco perché la Grecia ha dovuto attivare il Collective Actiom Clauses (CACs), che obbligherà coloro che non hanno concordato lo scambio a subirlo. Ciò porterà il totale dei partecipanti allo swap al 95.7%. Il fatto che la Grecia abbia dovuto attivare il CACs implica che dovrà dichiarare ufficialmente default.
Naturalmente i creditori forzati a subire il default non ne saranno felici, per cui sono previsti contenziosi.
L'International Swaps and Derivatives Association (ISDA) ha dichiarato venerdì che è avvenuto un "evento creditizio": 
LONDON, March 9, 2012 – The International Swaps and Derivatives Association, Inc. (ISDA) today announced that its EMEA Credit Derivatives Determinations Committee resolved unanimously that a Restructuring Credit Event has occurred with respect to The Hellenic Republic (Greece).
Comunque sarà ritenuto un default ordinato, non disordinato. Un default disordinato avrebbe potuto innescare un crisi stile Lehman. 

LETTURE CONSIGLIATE (SETTIMANA 4/03-11/03)

ZeroHedge
"Greece Has Defaulted. Here Is Where we Stand" by Chindit13: "After reading this, everyone should have a fairly good grasp of what happened not only today, but ever since the great (and quite endless) European financial crisis took center stage, and what to look forward to next..."
"The Fed's Manipulation Of The Market Is Driving TrimTabs' Charles Biderman "Even More Nuts Than He Already Is" by Tyler Durden: "Back in 2009 and 2010, TrimTabs Charles Biderman made waves for being the first person on prime time financial TV to tell it how it is, namely that the Fed is indirectly and directly affecting asset prices. Then he was ostracized. Now, it is not only a given that the Fed does everything in its power to hike stock prices, but is in fact welcome. Indeed, none other than Bob Pisani made point of highlighting that between central bank intervention and kicking the can down the road, the status quo has managed to restore credibility in the system..."


zero hedge la chart piu spaventosa deuropa diventa sempre piu spaventosa Zero Hedge: La chart più spaventosa dEuropa diventa sempre più spaventosa


Bloomberg
"Austria Faces $1.3 Billion Bank Injection After ISDA Triggers Greek CDS": Austria is facing a capital injection of as much as 1 billion euros ($1.3 billion) into KA Finanz AG less than two weeks after bailing out Oesterreichische Volksbanken AG. (VBPS)The International Swaps & Derivatives Association yesterday ruled that Greece’s use of collective action clauses forcing investors to take losses under the nation’s debt restructuring will trigger default insurance payouts.

11 marzo 2012

PIANIFICAZIONE E DELIRIO DI ONNIPOTENZA

In questo talk a TED, Tim Harford ci parla di un argomento particolarmente interessante: quello della pianificazione, o meglio, della convinzione da parte di alcune persone (tipicamente della classe dirigente) di voler e poter prevedere come risolvere ogni tipo di problematica in maniera centralizzata senza lasciare spazio alla creatività distribuita.


Sebbene la prenda molto alla lontana, Tim ci racconta alcuni interessanti aneddoti che dimostrano l'importanza del non dare nulla per scontato, e di rimettere in dubbio le certezze acquisite fino ad un certo momento.
L'implicazione non immediata di quanto spiega è il fatto che non sia possibile prevedere a priopri il modo migliore di risolvere un certo problema, e solo lasciare libere le persone di sperimentare le strade più disparate può dare i risultati migliori e più inaspettati.
Questo a sua volta implica che quando un ente centrale pianifica l'evoluzione della società, nella migliore delle ipotesi imporrà una soluzione sub-ottimale, e nella peggiore (nonché di gran lunga la più comune), farà un disastro.
Esempi di questo tipo di fallimenti li abbiamo sotto i nostri occhi negli ambiti più importanti: economia, sanità, giustizia, istruzione.