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22 dicembre 2012

SUGGERIMENTI IN VISTA DEL NATALE

Secondo il pensiero dominante il consumo è il fattore determinante affinché l'economia vada bene.
La crisi si supera spendendo di più. Tagliare le spese avrebbe conseguenze recessive.

Questo pensiero semplicemente non segue la logica. Per qualche motivo ciò che è valido per una persona non sarebbe valido per un insieme di persone. Voglio vedere se non prendereste per matto qualcuno che vi dicesse che per risolvere i vostri problemi di debito con la banca e spese annuali più alte rispetto al vostro reddito dovreste spendere ancora di più.

Non ha senso, è evidente. Questa fallacia logica nasce perché la  maggior parte degli economisti guarda a ciò che si vede, e non a ciò che non si vede. E giustamente chi lo ha capito li prende un po' in giro:



Non è vero che non spendendo non fate girare l'economia! Non spendendo fate del bene a voi stessi e a tutta la società. Viviamo in una società che sta morendo sotto il peso di troppo debito, risparmiare è la cura.

Quindi non sentitevi in colpa a non consumare o non fare troppi regali.

Anzi, potrebbe essere l'occasione per ritrovare uno spirito diverso rispetto a quello consumista che ha dominato gli ultimi decenni.

Aderite al Manifesto: Buy Nothing Until 2013

E' una questione di libertà: libertà dal consumismo sfrenato, libertà dallo stato che tassa ogni transazione fisica. Non comprate oggetti, gadgets o vestiti nuovi ed inutili. La vita è ben altro, e le occasioni come queste di ritrovo con la famiglia dovrebbero avere un significato diverso dal mero consumo. Dovrebbero essere occasione di crescita.

Il mio consiglio è quello di curare l'educazione vostra e dei vostri cari.

Comprate i libri che vi fanno aprire gli occhi sulla realtà delle cose, potete iniziare la ricerca partendo dalla mia Reading List a seconda dell'argomento che più vi preme in questo momento.

Regalate una moneta d'oro, o forse meglio d'argento, ai vostri figli. Farete un favore al loro futuro, li introdurrete all'idea della moneta e darete loro la possibilità di toccar con mano questi metalli che da sempre hanno suscitato emozioni nell'uomo.

Oppure seguite il consiglio di Jeffrey Tucker ed introducete i vostri figli alla scoperta del valore, dei prezzi, del processo di mercato, dandogli la possibilità di esserne attori in prima persona:

"Let me suggest a small way that parents and grandparents can help raise the consciousnesses of teens toward commerce and the market economy. Instead of giving a gift for the holidays or giving them money they can spend, a better path is to open an online trading account in their name with you as the overall administrator, populating it with some seed money. Let the young person become his or her own broker. This one action could be a turning point."

Le regole sono semplici. Se il ragazzo perde soldi, non dovrà ripagarli. Erano suoi, era un regalo. Se però guadagnerà soldi, questi rimarranno a lui. Sono suoi e potrà reinvestirli.

E' probabile che non abbia idea di cosa debba fare con questo conto trading. Avrete l'opportunità di iniziare a spiegargli come funzionano i mercati finanziari. Sarà eccitato dal fatto di sapere che può in ogni momento diventare co-proprietario di qualche azienda. Magari della sua squadra di calcio o della marca preferita.

Solo questo lo impressionerà abbastanza. E' molto importante: essere proprietario di un'azione cambia radicalmente la percezione in una persona del proprio interesse. Invece di arruolarsi nelle fila della logica dell'odio, magari inizierà ad augurarsi il successo delle imprese.

Con questo, vi auguro buone feste.

Riecho
Economiaeliberta.com

17 dicembre 2012

LETTERA APERTA DI GERARD DEPARDIEU

Lettera aperta di Gérard DEPARDIEU, a Jean-Marc AYRAULT, primo Ministro di François HOLLAND.

"Miserabile, lei ha detto "miserabile"? Com'è miserabile.

Sono nato nel 1948, ho cominciato a lavorare quando avevo 14 anni come tipografo, come magazziniere e poi come artista drammatico.
Ho sempre pagato le tasse e le imposte, di qualsiasi aliquota e di qualsiasi Governo.
In nessun momento non ho ottemperato ai miei doveri.

10 dicembre 2012

LA COSA DI CUI NESSUNO PARLA

Ho scritto spesso che le banche centrali sono istituzioni che, incredibile ma vero, riescono a superare i governi in quanto a fallimento dei propri obiettivi.

Presumibilmente il ruolo di una banca centrale dovrebbe essere quello di manipolare l'offerta di moneta in modo tale da evitare la creazione di bolle finanziarie e conseguenti crolli, e mantenere una moneta solida.
Basta un'occhiata alla breve storia (14 anni circa) della Banca Centrale Europa per avere il senso del fallimento in essere.

800px ECB balance sheet1 The one thing nobodys talking about...

La moneta unica è seduta su una montagna di debiti.

Dall'altra parte dell'Atlantico, la Federal Reserve non è da meno. In effetti i geni burocrati a capo dell'Europa stanno proprio cercando di rendere la BCE più simile alla Fed americana. D'altronde un esempio migliore di gestione monetaria non potrebbe esserci!

Non è un caso che in America sia in crescita il movimento End the Fed. Segnale molto positivo, sarebbe una vittoria morale, ma la banca centrale è un sintomo di una malattia ben più grande. Vediamo di spiegare con un esempio.

Supponiamo che tu sia proprietario di una società che affitta posti auto (garage) nella tua città. Ovviamente hai un numero finito di posti auto e dunque un numero massimo possibile di contratti d'affitto. Non puoi affittare lo stesso garage a più proprietari contemporaneamente. Purtroppo per te: il tuo profitto aumenterebbe.
Se tu lo facessi, magari perché ti accorgi che molti affittuari non utilizzano realmente il garage, si tratterebbe di frode. Sarebbe evidentemente illegale.

Ebbene, è esattamente ciò che fanno le banche.

Quando depositate i vostri risparmi in banca, la banca in realtà non li tiene in cassaforte. Ne lascia una piccola percentuale (detta riserva), e ne presta il resto.

Poniamo che tu depositi 100 $ nella unica banca della tua città. La banca manterrà 5 $ come riserva, e presterà 95 $ a qualcun altro. Questa persona che riceve il prestito finirà per ridepositare i soldi nella banca.
Ecco un problema: la banca adesso ha in deposito 100 + 95 = 195 $, di cui però solo 100 $ in contante. Hanno effettivamente creato 95 $ che non esistono.

Come nell'esempio, questa è frode. Frode, che nel mondo finanziario viene chiamata "riserva frazionaria". Ed è completamente legale.

Ecco spiegato perché le banche commerciali hanno un'influenza enorme nel distorcere l'offerta di moneta. Non è solo la banca centrale. Finirla con le banche centrali e tornare al gold standard non risolverebbe il problema alla radice.

Il concetto stesso di riserva frazionaria è ciò che andrebbe eliminato.

Ovviamente nessuno menziona questa verità, per cui non c'è speranza di vedere nel prossimo futuro un mondo con un sistema monetario sano. Questa situazione è il prezzo che stiamo pagando. Ed è il motivo per cui è così importante per il vostro futuro accumulare gradualmente metalli preziosi.

Possibilmente deteneteli all'estero, al sicuro (se avete bisogno di informazioni a riguardo scrivete a riechogg@gmail.com).
Convertite quei pezzi di carta che avete nel portafogli in qualcosa che non potrà mai essere creato dal nulla.

Riecho
Editore EconomiaeLiberta.com

08 dicembre 2012

GUEST POST: 2013 E OLTRE

[Nota di Riecho: Scusate il mancato aggiornamento del blog nell'ultima settimana, ma sono stato occupato per un progetto di cui parlerò alla mia mailing list prossimamente.]

Vi riporto qui uno dei migliori articoli che abbia mai letto per chiarezza e lucidità nella descrizione della situazione attuale e le prospettive future. Il linguaggio e l'approccio sono un po' tecnici; mi auguro che ciò non vi impedisca di cogliere il messaggio, che è del tutto simile a quello che ho cercato di comunicarvi in questi anni: quello che stiamo vivendo è già accaduto innumerevoli volte in passato, e la storia ci insegna che il processo è inarrestabile. Tocca subirlo o reagire in modo individuale.


"Stiamo attraversando una delle crisi più profonde della Storia. Neppure nel corso delle due guerre mondiali il debito dei paesi industrializzati aveva raggiunto una dimensione così elevata come l’attuale e tale da impedirne lo sviluppo. Tuttavia, i governi degli USA, Europa e Giappone mirando al mantenimento dello status quo trasferiscono il costo dei debiti alle loro economie sottraendole le risorse per superare la recessione. I bassi tassi di interesse incoraggiano ulteriore debito mentre continui stimoli monetari deprezzano le valute. All’orizzonte si profila un collasso generale. Si tratterebbe solo di indovinarne la forma e l’epicentro. Si è già raggiunto il punto di non ritorno o lo si può ancora evitare? Una prognosi sul futuro richiede prima di tutto un approfondimento dell’interazione tra inflazione e deflazione, le due forze opposte che oggi si scontrano sulla scena del dramma economico.