tag:blogger.com,1999:blog-51949349793944213962014-05-12T03:44:20.691+02:00Economia e LibertàRiecho blognoreply@blogger.comBlogger432125tag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-207897793074626992013-06-04T09:02:00.002+02:002013-06-04T09:02:56.104+02:00I SIGNORI DELLA TRUFFATutti sanno cos'è la legge della domanda e dell'offerta. Tutti sanno che se una cosa la vogliono tutti, il suo prezzo sale. Se non la vuole nessuno ... te la tirano dietro a quattro soldi.<br /><br />Un'altra cosa che tutti sanno è che, a meno di non fare i rapinatori di professione, per avere delle cose bisogna comprarle spendendo dei soldi. Che ti inventano allora economisti, banchieri e politici per far decollare l'economia? Stampano un mucchio di soldi nuovi di zecca e li danno, in primis, agli investitori istituzionali i quali si ritrovano valanghe di carta fresca di stampa praticamente gratis.<br /><br />Essendo investitori professionali fanno il loro mestiere e li investono, naturalmente. E dov'è che investe un investitore istituzionale se escludiamo droga, gioco d'azzardo, tratta delle femmine o commercio di organi? Nelle borse naturalmente. Cioè l’investitore professionista compra azioni, obbligazioni, tra cui quelle statali, fondi e strumenti finanziari assortiti.<br /><br />Siamo partiti affermando che anche le nonne sanno che se una roba la vogliono in tanti il suo prezzo sale. Quindi se un valanga di carta diventa disponibile per i compratori e, come per magia, voilà, la borsa giapponese o quella americana (ma in generale tutte), masticano record su record. Tutti a comprare carta con carta.<br /><br />Domanda, secondo voi questa cosa è<b> sintomo di guarigione dell'economia e indicatore di produzione di nuova ricchezza reale?</b> Oppure è una roba prestidigidirigiritazione degna di Silvano il Mago di Milano sul palco di Zelig?<br /><br />Volete un’altra prova dell’imbroglio? Nelle Borse si può comprare anche l’oro, ma mica quello vero, quello di carta. Ci sono delle banche che ti dicono - L’oro ce l’ho io bello conservato, ti vendo un pezzo di carta in cui ti garantisco che vale un tot di grammi d’oro, così non hai lo sbattimento di conservarlo -. E in Borsa si tratta quella carta lì. Ma tu l’hai mai visto quest’oro? Che garanzia hai che la somma delle quantità indicate sui pezzi di carta corrisponda ai chili, quintali o tonnellate che quella banca dichiara di avere nei suoi caveau? Nessuna. E questi magliari cos’hanno fatto?<br /><br /><b>Hanno stampato un sacco di carta la cui somma dice che hanno una tonnellata d’oro, per fare un esempio, quando in realtà ne hanno un chilo e forse meno</b>. E poi hanno imposto al mercato che il prezzo dell’oro, anche di quello vero, quello giallo che luccica, è stabilito dalla domanda e dall’offerta di quei pezzi di cartaccia.<br /><br />Ora senti il capolavoro della truffa.<br /><br />Per coglionare l’opinione pubblica e farle credere che le banche centrali e i governi hanno trovato la soluzione ai problemi economici, che c’è la luce in fondo al tunnel, che ci sono evidenti segnali di miglioramento e idiozie del genere che puoi sentire su Radio24, i maghi della truffa devono assolutamente impedire che la gente, sospettosa, compri delle riserve di valore che non possono essere falsificate e stampate a volontà, cioè oro, argento e altri metalli preziosi.<br /><br />Per evitarlo devono buttarne giù il prezzo e come fanno? <b>Si liberano di tonnellate di carta igienica con sottostante oro o metalli e fanno precipitare il prezzo in borsa</b>. In questo modo il solito banchiere/economista idiota e/o delinquente ti può raccontare che investire in oro non è redditizio perché ultimamente è crollato di prezzo e che, per evitare di scottarsi le dita, bisogna affidarsi ad un investitore istituzionale che, dietro pagamento, ti compra sane e sicure azioni, obbligazioni e altri tipi di carta. Ma non è crollato il prezzo dell’oro, è crollato il prezzo della carta igienica che 'secondo loro' lo rappresentava!<br /><br />Dice, ma tu come lo sai? Facile,<b> se vuoi comprare oro vero sul mercato lo devi pagare assai di più di quello che è il prezzo del fixing di borsa altrimenti non te ne compri manco un grammo</b>. E, secundis, oro fisico ce ne sta in giro sempre di meno perché sono le stesse banche centrali, i maghi della truffa, che se ne stanno accaparrando a più non posso. So' forti eh?<br /><br />Mauro Gargaglione<br />contributor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/Dy92MXu_3nc" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/06/i-signori-della-truffa.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-56857156282558204382013-05-10T16:51:00.000+02:002013-05-10T18:14:17.667+02:00TRADITORI DELLA PATRIA?L'ultimo post&nbsp;<a href="http://www.economiaeliberta.com/2013/05/inettocrazia-la-parola-che-spiega-tutto.html" target="_blank">Inettocrazia, la parola che spiega tutto ma non troverete nei dizionari</a>, prendeva spunto dalla teoria del ciclo storico di Alexander Tytler per giungere alla conclusione che esistono 3 opzioni: accettare il sistema, non accettarlo e tentare di cambiarlo con la violenza, lasciarlo spostandosi in una società che si trova ad un punto migliore del proprio ciclo naturale.<br /><br />La stragrande maggioranza delle persone sceglierà la prima opzione, vinta dall'apatia o da altri vincoli personali. Un numero ristretto, ma rumoroso, di persone sceglieranno probabilmente la seconda opzione e andranno a scontrarsi contro un muro. Accettare la realtà è difficile. <br /><br />Solo una piccola parte di persone opterà per la terza scelta. Chi la prende in considerazione, faccia attenzione a non sottovalutare la tempistica: assumere di poter rimandare la decisione finché le cose non si mettono davvero male, è un grave errore. Il momento giusto è precedente al momento in cui le cose si sono messe davvero male.<br /><br />Storicamente l'opinione pubblica e il governo hanno sempre affrontato il problema dell'espatrio dei cittadini seguendo una progressione che possiamo riassumere così:<br /><br /><i>Prima Fase</i>: occasionalmente alcuni cittadini lasciano il paese e vengono ignorati completamente.<br /><i>Seconda Fase</i>: i produttori iniziano a preoccuparsi e a lasciare il paese in numero crescente. La delocalizzazione delle imprese e l'espatrio iniziano ad essere additati come reati e accusati di essere la causa delle condizioni economiche in peggioramento.<br /><i>Terza Fase</i>: gran parte dei produttori, nel panico, tentano di lasciare il paese. Additati come traditori della patria, si cerca di fermarli e di spogliarli della propria ricchezza.<br /><br />Googlate "contro la delocalizzazione" e fatevi un'idea.<br /><br /><img height="298" src="http://www.barbadillo.it/wp-content/uploads/2013/03/catania-310x231.jpg" width="400" /><br /><br />[Non fatevi abbindolare da questa retorica. Chi lascia il paese salvaguardando la propria ricchezza è, a dirla tutta, il vero patriota, perché proprio queste persone prudenti, capaci e lungimiranti saranno capaci di fornire il capitale necessario per ricostruire il paese quando l'economia sarà devastata.]<br /><br />Immaginate di viaggiare con altre persone su un bus che si dirige dritto dritto verso un burrone. L'autista è al proprio posto e non c'è alcuna possibilità di comunicare con lui. Dal vetro intravedete con chiarezza che il burrone si sta avvicinando. Non ci sono strade alternative e comunque l'autista non pare assolutamente intenzionato frenare. L'importante è evitare di rimanere nel bus abbastanza a lungo da trovarsi nel mezzo della folla presa dal panico che blocca ogni via di fuga. Se si vuole, perché le scelte sono 3 ed ognuno di noi è diverso, evitare il burrone occorre saltar fuori dal bus prima che "le cose si mettano davvero male".<br /><br />Una decisione molto difficile. Richiede una lungimiranza non comune.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/tx1WkGTj2To" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/05/traditori-della-patria.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-21520088781303344732013-05-06T19:13:00.001+02:002013-05-06T19:13:47.307+02:00INETTOCRAZIA, LA PAROLA CHE SPIEGA TUTTO MA CHE NON TROVERETE NEI DIZIONARIInettocrazia:<br /><br />"Un sistema di governo in cui i meno capaci di comandare vengono eletti dai meno capaci di produrre, e in cui i membri della società meno predisposti ad avere successo vengono premiati con beni e servizi pagati con la ricchezza confiscata al numero sempre minore di produttori."<br /><br />La parola "<b>inettocrazia</b>" non esiste in nessun dizionario, ma sembra esser stata creata recentemente per descrivere la natura del processo elettorale democratico e il suo inevitabile risultato logico. Ce ne era bisogno e bisogna dire che l'autore, anonimo, abbia fatto un lavoro ottimo nel limitare questo concetto, complesso, in poche parole.<br /><br />So che queste affermazioni appaiano come esagerazioni, estremizzazioni, pericolose, irrispettose: a quanto pare si è persa l'abitudine a descrivere le cose per quello che sono, ad usare la logica e il significato vero delle parole. Tutto in onore del politicamente corretto.<br /><br />Così come per l'<a href="/2013/04/offshore_leaks_chi_sono_i_veri_criminali.html" target="_blank">articolo sul documento Offshore Leaks</a>, anche in questo caso invito chiunque inorridisca di fronte a queste prese di posizione a <b>deiscriversi eventualmente dalla <a href="http://blogspot.us5.list-manage1.com/subscribe?u=8cf77fc99b134a260531c6159&amp;id=a8c49bd541" target="_blank">newsletter</a>&nbsp;e non seguire più questo blog</b>.<br /><br />Chi percepisce sé stesso come persona libera e produttrice di valore e benessere nella società non farà fatica a rendersi conto di vivere in una inettocrazia, in cui persone incapaci, inette, hanno potere decisionale su cosa si può e cosa non si può fare e tentano di ingabbiare l'azione umana dentro codici scritti.<br /><br />La immediata reazione è: "Bene, allora, andiamo a cambiare il sistema". Dato che una persone non è in grado di cambiare il sistema, si tenta di raggrupparsi con persone che la pensano allo stesso modo. Fare politica.<br /><br />Temo che la verità sia che coloro che tentano di cambiare il sistema per renderlo migliore, non avranno successo. Il motivo è semplice: i produttori di ricchezza, quelli che pagano le conseguenze del sistema, non sono la maggioranza. E il sistema si basa su 1 vale 1. La maggioranza vince. <b>Ecco perché, per definizione, un cambiamento (in meglio) per via democratica del sistema non può esistere.</b><br /><br />Il processo democratico porta alla auto distruzione, come descrisse Alexander Tytler nel 1797:<br /><br />"A democracy is always temporary in nature; it simply cannot exist as a permanent form of government. A democracy will continue to exist up until the time that voters discover they can vote themselves generous gifts from the public treasury. From that moment on, the majority always votes for the candidates who promise the most benefits from the public treasury, with the result that every democracy will finally collapse due to loose fiscal policy, which is always followed by a dictatorship, then a monarchy."<br /><br />Riconobbe come età media delle grandi civiltà in 200 anni, secondo una progressione ciclica ben definita:<br /><br /><img height="356" src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQSCdef0dRzv41pIso8JVUUiy-QWd7Jz6XaGNu0DvfdM8YokWoJ" width="400" /><br /><br />Dalla Schiavitù alla Fede Spirituale; dalla Fede Spirituale al Grande Coraggio; dal Grande Coraggio alla Libertà; dalla Libertà all'Abbondanza; dall'Abbondanza all'Egoismo; dall'Egoismo al Compiacimento; dal Compiacimento all'Apatia; dall'Apatia alla Dipendenza; dalla Dipendenza di nuovo alla Schiavitù.<br /><br />A che punto del ciclo si trova il mondo occidentale, Europa e Stati Uniti? L'Italia in particolare?<br />Direi che il penultimo step si sia quasi concluso.<br /><br />Esiste la possibilità di fermare il ciclo? Di far invertire il senso di progressione? La storia suggerisce che così non sia. <b>E' inevitabile: dato il sistema, per la maggioranza delle persone non è razionale chiedere un inversione, non conviene</b>. Figurarsi i politici.<br /><br />Esistono<b> 3 scelte possibili</b>:<br /><br /><ul><li>accettare di essere vittime del sistema e accettare un sempre maggior controllo degli altri sulla nostra vita personale, finanziaria, lavorativa.</li><li>non accettare la situazione e spingere per distruggere il sistema con la forza, con la violenza.</li><li>lasciare il sistema per un altro che sia in una parte migliore del ciclo.</li></ul><br />Per i pochi che prendono in considerazione la terza opzione, l'errore più grande è pensar di poter aspettare finché le cose non si mettano davvero male. A quel punto è troppo tardi.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/tfPC8UswSoA" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/05/inettocrazia-la-parola-che-spiega-tutto.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-5603851459258582922013-05-02T21:22:00.002+02:002013-05-02T21:22:54.307+02:00NIGEL FARAGE SU UNA POSSIBILE RIVOLUZIONE VIOLENTA IN EUROPA (VIDEO SOTTOTITOLATO)Nigel Farage conclude il suo intervento al Sovereign Man Offshore Tactics Workshop di Santiago (Chile) del 30 Marzo/ 1 Aprile scorsi, con un'affermazione tanto forte quanto vera: "Quando arriverà la prossima ondata di questa crisi, verranno a prendervi".<br /><br />Le parole dell'unico politico in Europa di cui vale la pena prender seriamente in considerazione le idee e le proposte, appaiono decisamente consistenti con le lezioni <a href="/2013/04/le_4_lezioni_di_cipro.html" target="_blank">già segnalate</a>&nbsp;su questo blog, di cui è bene non dimenticarsi:<br /><br />Lezione #1: Non fidarsi dei politici<br />Lezione #2: Abbandonare la mentalità "Qui non può succedere"<br />Lezione #3: Riconoscere lo schema<br />Lezione #4: Agire prima che sia troppo tardi<br /><br />Una volta che hanno annunciato il bank holiday a Cipro, era troppo tardi..<br />Una volta che hanno introdotto controllo dei capitali in Argentina, era troppo tardi..<br /><br />La situazione è chiara. Ad ognuno spetta la decisione di come affrontarle.<br />Qui pensiamo che la soluzione sia individuale.<br /><br /><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/1_WfI2VsEiY" width="560"></iframe><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/fKotcNAaKQc" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/05/nigel-farage-su-una-possibile.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-14363058387448944122013-04-11T17:57:00.001+02:002013-04-11T17:57:03.174+02:00OFFSHORE LEAKS. CHI SONO I VERI CRIMINALI?Questo post farà arrabbiare parecchi di voi.<br />Molti di voi si indigneranno, mi insulteranno.<br /><br />Lo facciano. E' esattamente il mio intento: fare selezione. Chi di voi non è d'accordo sul merito del post che segue, è invitato a deiscriversi dalla&nbsp;<b><a href="http://blogspot.us5.list-manage1.com/subscribe?u=8cf77fc99b134a260531c6159&amp;id=a8c49bd541" target="_blank">newsletter</a></b>&nbsp;di questo blog e a non seguirmi più.<br /><br /><i>"La neolingua è una lingua artificiale artistica immaginata e descritta da George Orwell per il suo libro 1984.&nbsp;</i><br /><i>Fine specifico della neolingua è quello di fornire un mezzo espressivo che sostituisse la vecchia visione del mondo e le vecchie abitudini mentali. Una volta che la neolingua fosse stata radicata nella popolazione ogni pensiero eretico sarebbe divenuto letteralmente impossibile."</i> da Wikipedia<br /><br />Avrete saputo del cosiddetto Offshore Leaks, ufficialmente "<a href="http://www.icij.org/offshore" target="_blank">Secrecy For Sale: Inside the Global Offshore Money Maze</a>", studio rilasciato pochi giorni fa dal <a href="http://www.publicintegrity.org/" target="_blank"><i>Center for Public Integrity</i></a> (nome che pare uscito da "<a href="/p/bookstore.html" target="_blank">Atlas Shrugged</a>") e basato su documenti che mostrerebbero i rapporti finanziari di quasi 130.000 individui in tutte le giurisdizioni del mondo.<br /><br />Quali giurisdizioni? I <i>paradisi fiscali. </i>Nessuno&nbsp;si pone il dubbio che forse siamo noi a vivere in inferni fiscali.<br /><br /><i>Segreto, ombra, falso, illecito, evasione, fondi nascosti, riciclaggio, denaro sporco, criminalità, terrorismo</i>. Questi sono i termini che la stampa mainstream avvicina sempre al mondo offshore e al mondo della privacy personale e finanziaria. E' la classica presunzione che chi decide di usare strumenti offshore - avere un conto bancario, un trust, una società, un deposito sicuro etc - debba necessariamente aver fatto qualcosa di male, di illegale.<br /><br />Conclusione assurda: spostare i risparmi o attività offshore non è illegale. E' perfettamente legale finché vengono rispettate le dichiarazioni necessarie.<br /><br />Non è roba da <i>criminali</i> o <i>terroristi finanziari</i>. E' piuttosto una delle migliori strategie per poter proteggere il proprio patrimonio contro i criminali e i terroristi finanziari.. e con ciò intendo i banchieri centrali e i politici.<br /><br />Ora, guardate questo video, ufficiale: <br /><br /><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/gy2RgjIIZyA" width="500"></iframe><br /><br />Traduco letteralmente: "<i>I paradisi fiscali costano a tutti noi. Senza tutti i paradisi fiscali, lo scandalo Enron non sarebbe stato possibile, o la gigante frode messa in atto da Bernie Madoff, o la crisi greca del debito</i>."<br /><br />Mi verrebbe da ridere, se non fosse che questa dovrebbe essere la crème de la crème del giornalismo investigativo mondiale e che tali affermazioni non possono essere fatte che per stoltezza o per malafede.<br /><br />Bernie Madoff definì la propria truffa "un enorme schema di Ponzi". Le forze del mercato han fatto sì che la truffa venisse scoperta relativamente presto. Niente a che vedere con l'entità e la portata distruttiva degli schemi di Ponzi messi in atto da politici e banchieri centrali in quasi tutto il mondo occidentale. A norma di legge! E con ulteriore differenza, che distingue i ladri dai politici: Madoff non ha mai avuto il coraggio di reclamare la propria truffa come politica pubblica nell'interesse generale.<br /><br />E la crisi greca? Bè, se credete che la crisi greca non sarebbe esistita se non ci fossero stati i paradisi fiscali.. credo siate un caso perso. Non perderò altro tempo su queste ovvietà.<br /><br />Nel resto del video si criminalizza apertamente il diritto alla privacy e all'anonimato.<br />Ecco, se non avete a cuore la vostra privacy e il diritto altrui ad avere la propria, se non avete a cuore la vostra proprietà e il diritto altrui a disporre della propria, se non avete a cuore la moralità del denaro e dello scambio volontario contro quella del fucile, se non avete a cuore la creatività e l'intelligenza umana, se non avete a cuore la responsabilità, se non avete a cuore la casualità della vita.. se insomma non avete a cuore la libertà, siete nel posto sbagliato. In questo caso, ve ne prego, dimenticatemi.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/7Ic_Tj58kV0" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/04/offshore-leaks-chi-sono-i-veri-criminali.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-18482153270574861072013-04-10T18:05:00.000+02:002013-04-10T18:08:07.062+02:00ACHTUNG! BANDITEN!Gli economisti mainstream ci raccontano, un giorno sì e l'altro pure, un fatto per loro basilare: mentre lo stato italiano si ritrova senza un euro in cassa e oberato da debiti e da spese esorbitanti, gli italiani possiedono una ricchezza privata, mobiliare e immobiliare, enorme. Questo è un dato reale.<br /><br />Come e perché si è formata questa ricchezza privata, superiore addirittura a quella di paesi considerati virtuosi come la Germania?<br />Innanzitutto per un caratteristica importante e positiva: gli italiani risparmiano, tendono ad indebitarsi poco e cercano, nonostante il consumismo, di non fare passi più lunghi delle gambe che si ritrovano.<br /><br />Che strumenti si sono usati nel tempo per mantenere ed accrescere il risparmio?<br />La casa, storicamente l'investimento più amato nel nostro paese e, attenzione, i titoli di stato.<br /><br />Perché i titoli di stato? Per diversi motivi: li si è sempre ritenuti un qualcosa di "sicuro", e soprattutto hanno sempre offerto rendimenti superiori al tasso d'inflazione. Quando in questo paese l'inflazione era al 20%, Bot e BTP garantivano interessi superiori per oltre un punto percentuale.<br />E' sempre stato così, per cui prima direttamente e poi indirettamente attraverso fondi comuni, gestioni di capitale, polizze assicurative etc etc ci si è imbottiti di titoli pubblici.<br /><br />Questo potrebbe far pensare che quindi il debito pubblico abbia svolto una funzione positiva.<br />Non è così: se da un lato il debito pubblico è cresciuto smisuratamente, portando lo stato a dilapidare ingenti risorse in maniera totalmente improduttiva e in politiche assistenzialistiche fallimentari, dall'altra il drenaggio da parte dello stato del risparmio privato ha avuto come conseguenza la cronica carenza di capitale per gli investimenti produttivi.<br /><br />Da questo dipende il fatto che l'economia italiana sia ferma da una ventina d'anni abbondante; che ci si ritrovi con una borsa (il principale mercato per il capitale produttivo) asfittica e con pochissime aziende quotate; il ricorso da parte delle imprese al credito bancario come unica fonte di finanziamento e una dimensione delle imprese spesso troppo ridotta per competere efficacemente sui mercati internazionali.<br />Quindi: la presenza di un debito pubblico spropositato non può che creare danni notevoli e strutturali nel medio-lungo periodo.<br /><br />Ma tornando all'affermazione degli economisti citata all'inizio della nota: cosa sottintende?<br />Un possibile disastro imminente: visto che gli italiani sono ricchi, che paghino coi loro risparmi almeno parte del debito dello stato..<br /><br />Attenzione quindi: il possibile sbocco di questa situazione può portare ad una<b> razzia del risparmio privato</b>.<br />Non può essere saggio in questa situazione prendere per buone le rassicurazioni dei politici e dell'apparato in generale:&nbsp; lo stato non intende rinunciare nemmeno in parte al patrimonio pubblico e al potere che ne deriva.<br />Aggiungiamoci un fisco sempre più occhiuto e gli accordi che vari paesi UE stanno stringendo riguardo la tracciabilità, e il quadro è completo.<br /><br />Quindi non ci rimane ad esempio che cercare di individuare quegli strumenti finanziari che possano garantirci legalmente il più possibile rispetto alla possibile aggressione dello stato verso i nostri risparmi; selezionare come e dove investire; scegliere professionisti e controparti credibili e non compromessi con il sistema banco-centrico che caratterizza il nostro paese.<br /><br />Non si può che ribadire che non esiste una soluzione generale e valida per tutti: siamo tutti diversi e unici, ognuno deve cercare la "sua" soluzione <b>in base alla sua situazione attuale e alle proprie aspettative</b>.<br /><br />Massimo Testa<br />contributor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/2d9fphUuktw" height="1" width="1"/>Massimo Testahttp://www.blogger.com/profile/01276378782529864240noreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/04/achtung-banditen.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-10307650772086544872013-04-06T19:00:00.003+02:002013-04-06T19:00:18.898+02:00VENERDI' SONO ANDATO A LETTO DA RICCO. IL MATTINO MI SONO SVEGLIATO POVEROLezione #4: <a href="/2013/04/eu_benvenuti_nel_mondo_della_schiavitu.html" target="_blank">Agire prima che sia troppo tardi (caso 1)</a><br /><br />Lezione #4: <b>Agire prima che sia troppo tardi</b> (caso 2)<br /><br />John Demetriou è un altro non russo, non oligarca, non milionario e non evasore che ha pagato salatissimo il prezzo di non aver capito il rischio che stava correndo.<br /><br /><img alt="Retirement dreams dashed: John Demetriou." height="225" src="http://images.smh.com.au/2013/03/29/4149712/art-john3-620x349.jpg" width="400" /><br /><br /><span style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;">Per 35 anni ha vissuto e lavorato in Australia, dove era fuggito negli anni '70 per scappare dalla guerra d'invasione turca, portando con sé moglie e figli. Dal 2007 è tornato a vivere in un villaggio di pescatori nella costa meridionale di Cipro, con i risparmi di tutta la vita: 1 milione di dollari in un conto alla Laiki Bank, con i cui interessi finanziava la propria pensione e l'istruzione dei nipoti.</span><br /><br />Non aveva fretta di investirli o di spenderli in grossi acquisti: "Venerdì sera mi sono addormentato da uomo ricco. Il mattino successivo mi sono svegliato povero."<br /><br />Una settimana prima, avendo sentito che la banca avesse qualche problema, era corso dal suo direttore di banca, un amico, chiedendogli se fosse il caso di spostare i suoi risparmi: "Non ci sono problemi, niente di cui preoccuparsi".<br /><br />Sì..come no.<br />John ha 65 anni e si asciuga le lacrime: "Ho perso tutti i miei soldi".<br />Il figlio, George: "Tutta la nostra famiglia ha sempre lavorato nei mercati. Fatica onesta in lavori onesti. Ora tutto le nostre fatiche stanno ripagando i debiti di altre persone e del governo. E' disgustante, onestamente".<br /><br />La notizia è stata riportata da <a href="http://www.smh.com.au/national/i-went-to-sleep-friday-as-a-rich-man-i-woke-up-a-poor-man-20130328-2gxab.html" target="_blank">The Sydney Morning Herald</a>.<br /><br />Ieri la storia di un imprenditore europeo con il conto corrente del proprio IT business in Laiki Bank, che si è visto confiscare 700mila degli 850mila euro (decisamente suggestivo vedere lo <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=561506820546735&amp;set=pb.228914657139288.-2207520000.1365266162&amp;type=3&amp;theater" target="_blank"><b>screenshot del conto bancario</b></a>)<br />Oggi quella di un pensionato che ha perso quasi tutti i risparmi di una vita.<br /><br />In entrambe non parliamo di oligarchi russi o evasori. Parliamo di risparmiatori e lavoratori onesti.<br />In entrambe c'è una tragedia economica ed umana.<br /><br />In entrambe, il prezzo pagato è stato quello di <b>non aver agito in tempo</b>.<br />Ho il sospetto che si siano pentiti della propria scelta..<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<br /><br /><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/e7b1TJWkgmk" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/04/venerdi-sono-andato-letto-da-ricco-il.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-71262887602918411862013-04-05T14:25:00.000+02:002013-04-05T14:25:03.635+02:00EU: BENVENUTI NEL MONDO DELLA SCHIAVITU' FINANZIARIANell'<a href="/2013/04/le_4_lezioni_di_cipro.html" target="_blank">articolo di ieri </a>ho elencato 3 lezioni che possiamo trarre dalle vicende di Cipro:<br /><br />Lezione #1: Non fidarsi dei politici<br />Lezione #2: Abbandonare la mentalità "Qui non può succedere"<br /><div><div>Lezione #3: Riconoscere lo schema<br /><br />Oggi e domani due post sulla quarta lezione, la più importante:</div></div><div><br /></div>Lezione #4: <b>Agire prima che sia troppo tardi </b>(caso 1)<br /><b><br /></b><a href="https://bitcointalk.org/index.php?topic=160292.0;topicseen" style="clear: left; display: inline !important; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;" target="_blank"><img border="0" height="500" src="http://2.bp.blogspot.com/-_z1Z-_NscMM/UVy6odio0FI/AAAAAAAAAh4/3aqs03xPV3o/s640/laikibank.png" width="600" /></a><br /><br /><div><div style="text-align: left;"></div>&lt;&lt; La maggior parte delle attività circolanti del nostro conto aziendale è bloccata.<br />Più di 700 mila euro espropriati, che andranno a ripagare il debito del paese. Probabilmente avremo indietro il 20% di questa somma in 6-7 anni.<br /><br />Non sono un oligarca russo, solo un imprenditore europeo con un business IT di medie dimensioni. Migliaia di altre aziende a Cipro vivono la stessa situazione.<br /><br />La mia azienda è definitivamente rovinata, tutti i lavoratori ciprioti verranno licenziati.<br />Ci stiamo trasferendo in un piccolo paese dei Caraibi, dove le autorità hanno più rispetto della proprietà delle persone. Stiamo anche ragionando se usare Bitcoin per pagare stipendi e per i pagamenti con i nostri partners.<br /><br />Un ringraziamento speciale a:<br /><br />- Jeroen Dijsselbloem<br />- Angela Merkel<br />- Manuel Barroso<br />- gli altri esponenti della "Commissione Europea"<br /><br />P.S. La cosa peggiore è che neanche un mese fa, ho iniziato a sospettare che la situazione potesse volgere per il peggio. A febbraio,<b> ho chiamato ripetutamente il mio consulente in banca e il mio avvocato e chiesto loro se i soldi del conto fossero al sicuro</b>, impaurito da un articolo sul <a href="http://www.ft.com/cms/s/1d17a320-736f-11e2-9e92-00144feabdc0,Authorised=false.html?_i_location=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2F1d17a320-736f-11e2-9e92-00144feabdc0.html&amp;_i_referer=#ixzz2OPmvbIKi" target="_blank">Financial Times</a>. Ma mi convinsero che non ci fosse ragione di preoccuparsi, e che anche se il paese avesse fatto default,<b> i conti correnti non sarebbero stati toccati in alcun modo</b>. "Siamo nell'Unione Europea e le banche qui non possono bloccare i conti e andarsene" mi hanno detto.<br />Ho imparato una lezione importante (e dolorosa) e ora capisco il significato della frase "NON CREDERE A NESSUNO"&gt;&gt;<br /><br />Questa testimonianza sta facendo il giro della rete, trovate <a href="https://bitcointalk.org/index.php?topic=160292.0" target="_blank"><b>qui</b></a> l'originale.<br /><br />Laiki Bank è proprio la banca il cui CEO, a febbraio, aveva ricevuto una lettera ufficiale della Banca Centrale di Cipro in cui veniva rassicurato sull'impossibilità di prelievi forzosi dai depositi bancari. Trovate la lettera sulla nostra<b> <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=561406110556806&amp;set=a.302535929777160.76681.228914657139288&amp;type=1&amp;theater" target="_blank">pagina facebook</a></b>.<br /><br />Non mi interessa discutere sui meriti delle decisioni degli euroburocrati e dei politici ciprioti.<br />Non mi interessa ragionare su quale fosse la soluzione migliore.<br /><br />Mi interessano le conseguenze sui risparmi e sulla vita di individui e aziende.<br />Mi interessa spingere le persone ad agire prima che sia troppo tardi.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/l2ldpwpr-Cs" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/04/eu-benvenuti-nel-mondo-della-schiavitu.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-81239778111533230902013-04-04T15:11:00.001+02:002013-04-04T15:11:24.758+02:00LE 4 LEZIONI DI CIPROLezione #1<b>: Non fidarsi dei politici</b><br /><br />Nel mio ultimo post ho definito i governi, nella loro essenza, come un elite di persone che sfrutta il potere per arricchire sè stessa e che agisce secondo i cicli elettorali al fine di mantenersi al potere. Cipro ne è stata l'ennesima dimostrazione.<br /><br />Nicos Anastasiades, l'attuale Presidente di Cipro, durante la campagna elettorale per le scorse elezioni aveva promesso che i depositi bancari a Cipro sarebbero stati sicuri.<br /><br />Non solo, secondo la stampa cipriota, Anastasiades avrebbe avvertito in anticipo amici e parenti sulla crisi in arrivo: politici, familiari e gente vicina al governo avrebbero portato via il proprio denaro pochi giorni prima che venisse decretato il blocco dei conti correnti per un totale di 4,5 miliardi di euro.<br /><br />Lezione #2: <b>Abbandonare&nbsp;la mentalità "Qui non può succedere"</b><br /><br />Da SigmaTv, la lettera inviata da George Georgiou della Banca Centrale di Cipro a Takis Phodias, CEO di Laiki Bank, l'11 Febbraio scorso.. (click per ingrandire)<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-1BLazkqtLD8/UVyx7oTEsSI/AAAAAAAAAhs/7l3YAIeUGRA/s1600/CCB+letter.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="500" src="http://1.bp.blogspot.com/-1BLazkqtLD8/UVyx7oTEsSI/AAAAAAAAAhs/7l3YAIeUGRA/s400/CCB+letter.png" width="500" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><br /></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Per chi non se ne fosse accorto, settimana scorsa a commento delle vicende cipriote Antonio Patuelli, Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana, ha affermato che i prelievi forzosi in Italia sono scongiurati perché <b>incostituzionali</b>.. in un Paese in cui il prelievo forzoso dai depositi bancari è accaduto appena 20 anni fa ed è ancora fresco nella mente di molti! A voi il giudizio.</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"><br /></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Lezione #3: <b>Riconoscere lo schema</b></div><br />Le misure restrittive e di confisca poste in essere da governi disperati sono una costante della storia e l'esperienza indica un preciso schema, di cui Cipro non è stata eccezione.<br />Inizia tutto con la "sorpresa" del "bank holiday" dichiarato solitamente durante il weekend. Una volta che le banche sono chiuse, i movimenti finanziari sono impossibili ed il governo è libero di confiscare la ricchezza che vuole. Può farlo sotto forma di tassa sul deposito, di svalutazione immediata del valore dei risparmi, o altro.<br /><br />A questo punto, confiscata la ricchezza, prima che le banche vengano riaperte sono imposte leggi sul controllo dei capitali e sui movimenti finanziari di modo da evitare che la ricchezza<br />rimasta possa fuggire dal paese.<br /><br />Lezione #4: <b>Agire prima che sia troppo tardi (</b>nei prossimi post..)<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/GC1xJHp7CsA" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/04/le-4-lezioni-di-cipro.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-30993193104862729982013-03-28T16:54:00.000+01:002013-03-28T16:59:01.942+01:00NOI E LA POLITICA<i>Premessa</i><br /><span class="userContent"> Ci hanno abituato a infilare la politica dappertutto, un po' come descriveva Giorgio Gaber in una sua famosa canzone.&nbsp;</span><br /><span class="userContent">Siamo abituati a parole come "patria", "nazione", "giustizia sociale", "equità", "democrazia"...esercizi di retorica che hanno in realtà un solo fine: rendere legale e condiviso un sistema di potere e di ingegneria sociale.<br /> Per cui c'è chi è pure convinto che essere turlup<span class="text_exposed_show">inati e derubati quotidianamente sia giusto e giustificabile, perché "serve" a realizzare un nobile ideale.<br /> <br /><i> La realtà</i><br /> Oggi in tanti si chiedono perché Bersani insista in questo tentativo disperato di formare un governo.<br />Ve lo spiego io.</span></span><br /><span class="userContent"><span class="text_exposed_show"><br /></span></span><span class="userContent"><span class="text_exposed_show"> Perché se per caso si andasse ad elezioni fra poco, quello che è il suo partito non sarebbe la sola cosa ad andare in pezzi, dato che Renzi farebbe la sua gara (e che è pure per abolire il finanziamento pubblico ai partiti) e perderebbe quindi sicuramente.<br /> Si sgretolerebbe in realtà quella che è la vera essenza di quel partito, che non sono gli "ideali" che sbandiera e le parolette con cui si riempiono la bocca i suoi sostenitori, ma un radicato, diffuso e immanente sistema di potere economico che coinvolge tutto il paese.</span></span><br /><span class="userContent"><span class="text_exposed_show"> Il caso MPS, su cui vige un silenzio di piombo come la loro un tempo amata cortina, non è che un granello di sabbia di una spiaggia tropicale lunga chilometri.</span></span><br /><span class="userContent"><span class="text_exposed_show"><br /> In realtà, tutto un enorme sistema economico-finanziario basato sul denaro pubblico, sia a livello centrale che periferico, andrebbe in frantumi. Banche, assicurazioni, cooperative edilizie e di servizi, imprese "amiche" (simpatiche finanziatrici...); tutta roba che senza finanziamenti e appalti pubblici (ma stabiliti non attraverso gare, ma privatamente!)...kaputt, finito.<br /> E con questo, tutto l'enorme potere che ne deriva.<br /> <br /><i> Conclusione</i><br /> Questa è la politica.<br /> Non le chiacchiere, non gli slogan roboanti: solo potere dell'uomo sull'uomo.</span></span><br /><br /><i>Che fare?</i><br />Per chi crede nell'individuo, nella sua libertà e nella spontanea cooperazione sociale che si esplica nel libero scambio fra le persone (di idee, informazioni, beni, servizi etc etc) non possono esistere "soluzioni" collettive...non si è né si vuole diventare ingegneri sociali, e quindi non si pretende di imporre al prossimo un "sistema" socio-economico.<br /><br />Si possono seguire, individualmente, dei comportamenti conseguenti a questa visione delle cose.<br />Per cui, ad esempio:<br /><ol><li>Attrezzarsi culturalmente per capire la realtà nella quale viviamo. Il che significa conoscere e studiare l'economia, che altro non è che lo studio del comportamento dell'uomo nel suo rapporto coi propri simili.</li><li>Cercare le soluzioni migliori per sè e per le persone che ci sono vicine per difendere la propria proprietà , che in definitiva coincide con quello che noi siamo.</li><li>Agire su singoli temi che ci interessano, appoggiando quelle iniziative coraggiose che di tanto in tanto nascono spontaneamente: ad esempio la petizione per l'uso illimitato del denaro contante, piuttosto che la lotta di Giorgio Fidenato, un coraggioso imprenditore veneto, contro la ritenuta d'imposta.</li><li>Per finire: comportarsi sempre correttamente con il prossimo. La prima cosa da fare, se si vuole cercare di vivere da persone libere.</li></ol>Massimo Testa<br />contributor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/wrcESvFEkT4" height="1" width="1"/>Massimo Testahttp://www.blogger.com/profile/01276378782529864240noreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/03/noi-e-la-politica.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-26246913333461498992013-03-27T20:16:00.001+01:002013-03-27T20:18:01.745+01:00"SAPPIAMO COSA DOVREMMO FARE, MA NON SAPPIAMO COME POTER ESSERE RIELETTI DOPO AVERLO FATTO"<div><div>Così come fu per Lehman Brothers nel 2008, così la recente questione di Cipro va letta non come la causa di una crisi, ma come il sintomo di una malattia che da tempo ha colpito profondamente il sistema economico-finanziario occidentale.</div><div><br /></div><div>Andando alla sostanza, questa malattia è l'espansione artificiale del credito: «<i>Non c’è alcun modo di evitare il boom finale provocato dall’espansione artificiale del credito. L’unica alternativa è decidere se la crisi arriverà prima, con l’abbandono volontario dell'espansione, oppure più tardi come conseguenza di una catastrofe totale del sistema monetario coinvolto</i>» Ludwig von Mises</div><div><br /></div><div>Il <a href="/2012/12/la_cosa_di_cui_nessuno_parla.html" target="_blank"><b>sistema a riserva frazionaria</b></a> e di moneta-fiat si basa esclusivamente sulla fiducia. Nel momento in cui viene a mancare la fiducia crolla tutto. La vicenda di Cipro ha rappresentato un colpo significativo alla fiducia nel sistema da parte delle persone.&nbsp;</div><div>Ciò mina le fondamenta del sistema perché ha reso chiaro a tutti che la garanzia dei depositi bancari è, come minimo, fragile (matematicamente è una promessa impossibile da mantenere).&nbsp;</div><div><br /></div><div>Domani le banche riapriranno e ancora non si sa esattamente la percentuale del haircut per i depositi superiori ai 100.000 euro. Le giravolte continue dell'ultima settimana hanno mandato il messaggio per cui l'Europa tratterà ogni situazione critica che verrà a presentarsi senza seguire un criterio preciso. Una persona razionale non può dunque predire niente se non assumere lo scenario peggiore.</div></div><div><br /></div>La verità è che maggior parte delle banche nel mondo occidentale è tecnicamente fallita. La liquidità cash è una percentuale pari circa al 2% rispetto ai depositi e gran parte degli investimenti sono in titoli di debito pubblico che non hanno speranza di essere ripagati.<br /><br />Abbiamo banche commerciali insolventi garantite da governi insolventi. Tutto il giochetto è tenuto in piedi dalla banca centrale con soldi creati dal nulla.<br /><br />Moltissime persone mi dicono di credere che i propri soldi siano sicuri perché garantiti dallo Stato. Che follie devo udire! I numeri e la storia ci dicono che i governi sono l'ultima istituzione cui fare affidamento.<br /><br />Il primo ministro del Lussemburgo, Jean-Claude Juncker, pare abbia pronunciato queste frasi:<br /><br />“We all know what to do, we just don’t know how to get re-elected after we have done it", che ci aiuta a capire perché tra le opzioni individuate da Mises la seconda è molto più verosimile. Rimandare i problemi a quando ci saranno altri con la patata bollente in mano.<br /><br />E: "When it becomes serious, you have to lie."<br /><br />Queste frasi dovrebbero far aprire gli occhi sulla vera essenza dei governi e del loro agire: un elite di persone che sfrutta il potere per arricchire sè stessa e che agisce secondo i cicli elettorali al fine di mantenere sè stessa al potere.<br /><div><br /></div>Là dove esistono governi indebitati, ci sarà creazione di denaro dal nulla, ci sarà inflazione, ci saranno confische. Perché quando chi comanda è indebitato, a perdere sono i risparmiatori.<br /><br />La scelta di dove avere i propri soldi è importante. L'illusione di un sistema sicuro e indistruttibile ha creato nella società l'idea che una banca valesse l'altra e ha fatto perdere alle persone l'abitudine di distinguere e valutare. La situazione è cambiata, non potete più permettervi questa superficialità.<br /><br />Fate attenzione alla banca e alla giurisdizione in cui mettete i vostri soldi. E in quale valuta, perché una confisca del 10% del conto e una perdita del 10% del potere d'acquisto per inflazione sono la stessa identica cosa.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/NDc4wQyRd1Y" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/03/sappiamo-cosa-dovremmo-fare-ma-non.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-66158392969495304222013-03-24T20:15:00.002+01:002013-03-24T20:19:09.802+01:00SOVRANITA' VO CERCANDOGli avvenimenti dell'Ungheria mi sembrano assai indicativi delle opzioni che si pensa siano nelle mani dei popoli europei. Allinearsi alle indicazioni dell'Europa oppure ribellarsi e 'riprendersi la sovranità'. Anche in Italia questi sono, pur con qualche sfumatura, gli schieramenti. I Montiani, Bersaniani, Napolitani a favore di ‘niente salvezza fuori dall’Europa’. I Grillini, i Barnardiani, centro socialisti e antagonisti per ‘fuori dall’Europa, no alla BCE, ritorniamo alla lira e riprendiamoci la sovranità’. Vorrei tentare di spiegare perché le due opzioni sono esattamente la stessa cosa e perché l’una è alternativamente la brace dell’altra padella, a seconda di come la si osservi. Dall’articolo che<a href="http://www.scenarieconomici.it/ungheria-battesimo-di-fuoco-per-lunione-europea/" target="_blank"> allego</a> a cui rimando la lettura sembra che le cose stiano nei termini seguenti.<br /><br />Il partito del presidente ungherese Orban che ha la maggioranza dei consensi ha deciso di sfidare l’Europa varando una serie di riforme Costituzionali ma soprattutto, ed è quello che fa imbestialire gli eurocrati, sottraendo la banca centrale ungherese a qualunque possibile interferenza della BCE e ponendola sotto la tutela diretta del governo (ricordiamo che in Ungheria non c’è l’euro e possono stampare valuta locale). Naturalmente è partita la campagna di delegittimazione che si fonda sull’oggetto delle riforme: limitazione della libertà di espressione, divieto di dormire in luoghi pubblici, riconferma della famiglia tradizionale come unica e sola titolare di diritti di coppia, messa al bando del Partito Comunista, insomma tutta robetta che fa inorridire i <i>politically correct</i> di tutta Europa.<br /><br />L’Ungheria, così come Cipro, potrebbe parafrasare Fini, - Che fai mi invadi? -. Io non lo so se arriveranno a invadere l’Ungheria, Cipro o magari, un domani, la Spagna o l’Italia. Quello che so è che la maggioranza degli elettori ungheresi rivuole ‘sovranità’, e come la intende? Proprio come gliel’ha presentata il suo presidente. Limitazioni alla libertà d’espressione, trasformazione in reato del dormire in una stazione, reato inneggiare al comunismo, &nbsp;e immagino fuori legge anche il saluto col pugno chiuso (mi ricorda qualcosa), gay e lesbiche muti e, magari, nascosti, &nbsp;etc etc. Del resto vi siete accorti che l'impeto di liberazione che si vorrebbe promanato dal 'rivoluzionario' M5S è accompagnato da una ben nota colonna sonora? Il tintinnar di manette, genere incarnato in noi quanto il melodramma o la canzone melodica.<br /><br />A questo punto mi domando – Ma sarebbe questa la via di fuga alla prepotenza del sovrastato europeo? -.<br /><br />Per me si dimostra che il sovrastato europeo e lo stato nazionale sono la stessa identica cosa che significa coercizione delle persone e niente altro. E mi parlano di sovranità. L’unica sovranità che riconosco è quella dell’individuo su sé stesso, sul proprio corpo e sulla proprietà che si è guadagnato onestamente o che gli è stata legittimamente tramandata. Ne trovate traccia nel sovrastato europeo o nella costituzione ungherese del presidente Orban? Io ben poca. Quasi nulla. Ne discende che la soluzione non può essere l’Europa nè lo stato nazionale centralizzato ma solo l'autodeterminazione di popoli che vogliono stare insieme senza essere obbligati a vivere, lavorare, pagare per gente con cui non amano dividere la loro casa. O così o dittatura.<br /><br />Busta numero 2, temo...<br /><br />Mauro Gargaglione<br />contributor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/kuq3IH8y9Fk" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/03/sovranita-vo-cercando.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-49222770631634540122013-03-17T19:39:00.001+01:002013-03-17T19:39:15.575+01:00IL CANARINO NELLA MINIERA DI CARBONELe prime miniere di carbone non avevano sistemi di ventilazione. I minatori portavano nei nuovi antri delle miniere un canarino dentro una gabbietta. I canarini sono particolarmente sensibili al metano e al monossido di carbone, il che li rendeva perfetti per rivelare la presenza di gas pericolosi. Fino a che sentivano il canto del canarino potevano esser sicuri che l'aria fosse sicura. La morte del canarino segnalava invece l'immediata evacuazione.<br /><br />Immagina di svegliarti un sabato mattina, alzarti dal letto, andare in cucina, accendere la radio o la tv e scoprire che nella notte il governo ha deciso che entrerà nel tuo conto corrente e ruberà parte dei tuoi risparmi. Saprai di essere il canarino.<br /><br />E' esattamente ciò che è accaduto ai cittadini ciprioti ieri mattina, e a tutti i non ciprioti con un conto corrente aperto a Cipro: il 6,7% per i conti fino a 100.000 euro, il 9,9% per quelli superiori.<br /><br />Non deve essere una bella sensazione.<br /><br />Qualche sprovveduto ha subito pensato: allora corro a togliere i soldi dal conto! Ma i politici non sono stupidi, quando si tratta di prender soldi alle persone. L'annuncio non a caso arriva di sabato: le banche sono chiuse e lo resteranno anche lunedì e martedì. C'è poco da fare.<br /><br />Nasce quindi la protesta, alcuni lo hanno fatto portando&nbsp;<a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-21813754" target="_blank">un bulldozer</a>&nbsp;di fronte alla propria banca. <br /><br />La protesta. Ecco il punto cui non devi arrivare. La protesta è la reazione istintiva quando ci si accorge di essere stati fregati, di non aver più scampo, di non poter far più niente per cambiare le cose. <b>Non rischiare di svegliarti una mattina e scoprire che la protesta è l'unica opzione rimasta</b>.<br /><br />Ciò che sta accadendo a Cipro in queste ore viene completamente taciuto dai maggiori media italiani, quando invece occupa i primi titoli dei giornali di tutto il mondo. Verrà etichettato dall'UE come un intervento unico, speciale. Balle, come quelle che continuano a raccontare da anni sulla crisi del debito, sulla reale condizione dell'economia e sulle prospettive future.<br /><br />Ormai dovrebbe essere chiaro a chiunque che la proprietà sui soldi depositati nelle banche di paesi falliti non è più assicurata. Non più solo per l'insolvenza delle banche stesse, ma perché i conti sono alla mercè degli euroburocrati. Forse ora vi sarà più chiaro perché i politici ci tengono tanto all'<b>eliminazione del contante.</b><br /><br />Un'ultima considerazione per coloro che hanno accettato di pagare l'Imu con spirito di sacrificio: smettetela di illudervi. Guardate la realtà. Le tasse vanno a finire nel buco nero della spesa pubblica. Più tasse, più entrate per il governo, peggio sarà per l'economia.<br /><br />Nonostante un aumento delle entrate fiscali, il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record a 2022 miliardi di euro. Dimostrazione che pagare tutti per pagare meno è una menzogna di livelli galattici. Nel frattempo i negozi chiudono con una rapidità impressionante, gli imprenditori continuano a suicidarsi nel silenzio generale e l'Italia perde il capitale umano che più di tutto conta per la prosperità di una società.<br /><br />L'aria della miniera era previdibilmente malsana e pericolosa. Da oggi non si sente neanche più cantare il canarino. Che fai? Esci dalla miniera o continui a lavorare?<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/IkkVwYVcjTg" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/03/il-canarino-nella-miniera-di-carbone.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-27211600800461896822013-03-17T12:22:00.002+01:002013-03-17T12:22:06.453+01:00COSA COMPORTA LA GUERRA VALUTARIA Mentre i nostri politici si mettono d'accordo su quale debbano essere i culi che scalderanno le poltrone più importanti (cioè più remunerate, da noi) delle due camere del Parlamento, il mondo si sta armando per una guerra valutaria senza precedenti.<br /><br />Iniziamo a guardare come è fatto l'attuale sistema monetario.<br /><br />Nella maggior parte dei paesi, l'offerta di moneta è sotto totale controllo di un pugno di persone, i banchieri centrali. Hanno il potere di creare moneta dal nulla e obbligare per legge, tramite i politici, tutti noi ad utilizzarla. Creare moneta significa diluirne il valore: se i soldi cadessero dal cielo non avrebbero un gran valore, è un concetto che un bambino di 5 anni non fa fatica a comprendere.<br /><br />Domandatevi perché non vi è concesso stampare denaro falso e capirete quali sono i vantaggi per chi ha il monopolio della stampante.. per i governi significa diminuire il peso dei propri debiti. Se hai un debito di 100 euro e 1 euro oggi vale 1 gallina, allora se domani 1 euro ne vale 0,8, il debito varrà 80 galline, non più 100. In termini reali la differenza c'è, eccome. Ecco il vantaggio di aver debiti denominati in valute fiat.<br /><br />Inoltre, proprio a causa dell'indebitamento generale del mondo occidentale, i consumi interni stanno calando. La guerra è dunque quella per accaparrarsi la domanda dei mercati emergenti. Per farlo, svalutano la moneta, che rende conveniente i propri prodotti.<br /><br />Le banche centrali, dal 2008 ad oggi, hanno iniettato nel sistema oltre 10 mila miliardi di dollari. Ormai non si tratta neanche più di stampare pezzi di carta con delle parole scritte sopra, ma direttamente di fare click su una tastiera.<br /><br />Ecco il motivo per cui sempre più persone si stanno muovendo per convertire i propri risparmi monetari in oro o metalli preziosi: l'oro e i metalli non si possono creare dal nulla. O, dato che ancora non possiamo pagare la spesa con l'argento, si spostano verso valute stabili, o tutto ciò che possa conservare il valore dei risparmi. D'altronde&nbsp;è la funzione per cui la moneta è emersa nella società.<br /><br /><table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" style="background-color: white; color: #444444; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 15px;"><tbody><tr><td colspan="3" valign="top"><div align="center" style="line-height: 22px;"><strong>Top 10 Currencies Versus the US Dollar in 2012</strong></div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">1</div></td><td><div style="line-height: 22px;">New Zealand dollar</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+8.07%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">2</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Chilean peso</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+7.49%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">3</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Polish zloty</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+7.04%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">4</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Columbian peso</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+6.78%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">5</div></td><td><div style="line-height: 22px;">S. Korean won</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+6.51%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">6</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Philippine peso</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+6.47%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">7</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Mexican peso</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+6.21%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">8</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Singapore dollar</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+5.85%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">9</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Brunei dollar</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+5.76%</div></td></tr><tr><td><div align="center" style="line-height: 22px;">10</div></td><td><div style="line-height: 22px;">Peruvian new sol</div></td><td><div align="center" style="line-height: 22px;">+4.82%</div><div><br /></div></td></tr></tbody></table><br />Come potete vedere nel 2012 le valute che si sono apprezzate rispetto al dollaro americano, sono quelle dei mercati emergenti, tutti poco indebitati ed in crescita. Il vincitore è..<br /><div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-JEdJCcKIDAM/UUScOV2yn6I/AAAAAAAAAhU/RW-ZHTcm01M/s1600/NZD1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><br /><img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-JEdJCcKIDAM/UUScOV2yn6I/AAAAAAAAAhU/RW-ZHTcm01M/s400/NZD1.jpg" width="300" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"><br /></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">..il Dollaro Neozelandese (attenzione ai numeri, vanno sempre interpretati. Per ogni valuta andrebbe fatto un discorso a parte, per cui non pensiate di dover fare incetta di pesos colombiani o dollari neozelandesi..).</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"><br /></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: left;">Quella tabella è un chiaro segnale della guerra valutaria pronta a scoppiare: non a caso non vi troviamo il real brasiliano, la rupia indiana o il renminbi cinese, perché i rispettivi Paesi, basando la propria economia sulle esportazioni, sono costretti a svalutare la propria moneta per star dietro a quella del dollaro americano.</div><div><br />E se notate non c'è il Franco Svizzero, simbolo di forza e stabilità da sempre, che però ha minato la propria credibilità quando a Settembre 2011, sotto pressione delle aziende esportatrici svizzere come la Netslé, la Banca Nazionale Svizzera ha fissato il cambio con l'Euro a 1,20.</div><div><br /></div><div>La guerra valutaria parte dalla massiccia <a href="http://research.stlouisfed.org/fred2/graph/?s[1][id]=BASE" target="_blank">svalutazione del dollaro americano</a>, e sta entrando in una nuova fase con le dichiarazioni del nuovo primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, che appena insediatosi ha promesso di svalutare lo Yen quanto necessario: “Le manovre dei paesi, in primis l’America, per deprezzare il cambio rafforzeranno inevitabilmente lo yen. È per noi vitale contrastare questa politica”. <br /><br />E l'Euro? Non a caso aumentano le dichiarazioni di esponenti dell'establishment europeo, ultimi il Presidente francese Hollande e Romano Prodi, contro l'eccessiva forza dell'euro.</div><br />Tenete sempre a mente le parole di Ludwig Von Mises: "<i>Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto</i>".<br /><div><br /></div>Ci dicono che la guerra valutaria è l'equivalente di una reazione nucleare incontrollata ed inarrestabile, capace di rendere il mondo totalmente inadatto per le persone libere, che vogliono lavorare, produrre, risparmiare, vivere.<br /><br />Trarne le conseguenze significa comprendere cosa comporta nella vostra vita questa situazione e agire di conseguenza. Un suggerimento: la soluzione non passa dalla politica.<br /><br />Buona domenica,<br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/t7Bs_wFNOPk" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/03/cosa-comporta-la-guerra-valutaria.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-89980228547314041392013-03-07T18:20:00.001+01:002013-03-07T20:50:44.268+01:00IL DECLINO DELL'OCCIDENTE IN UNA SEMPLICE INFOGRAFICAA fine Novembre scorso il Brookings Institute ha pubblicato un'infografica decisamente interessante.<br /><br />La mappa interattiva mostra la crescita economica delle 300 aree metropolitane più grandi del mondo, da New York a Londra, da Santiago del Cile a Jakarta in Indonesia, da Mosca a Wulumuqi, in Cina.<br />Tutte queste città vengono classificate in base ai risultati economici ottenuti in tre diversi periodi, utilizzando come dati la crescita economica e le dinamiche di occupazione.<br /><br />Le città vengono rappresentate sulla mappa con un pallino grande proporzionalmente alla popolazione ed un colore che va dal <b><span style="color: #0b5394;">blu scuro</span></b> (le migliori) al <span style="color: #990000;"><b>rosso scuro</b></span> (le peggiori). Cliccando sulla città si aprirà una finestra informativa.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.brookings.edu/research/interactives/global-metro-monitor-3" target="_blank"><img border="0" height="360" src="http://4.bp.blogspot.com/--X9RrWD_V0I/UTiOcO8Z9TI/AAAAAAAAAgw/PZB8gzltUyU/s640/Mapcities.bmp" width="600" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><br /></div>Cliccando su <i>Plot &gt;&gt;</i> vi si aprirà un grafico che mette in ordinata il dato della crescita economica e in ascissa il tasso di occupazione. Trovate la mappa <b><a href="http://www.brookings.edu/research/interactives/global-metro-monitor-3" target="_blank">a questo link</a>.</b><br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.brookings.edu/research/interactives/global-metro-monitor-3" target="_blank"><img border="0" height="360" src="http://4.bp.blogspot.com/-SJEncTkZsnc/UTjI1rTsvqI/AAAAAAAAAhE/g-_jDENwFNU/s640/MapcitiesGraph.bmp" width="600" /></a></div><br />Il rosso e l'arancio sono concentrati in Europa, Giappone e Nord America (ad eccezione del Texas, non a caso). Il blu scuro e l'azzurro li troviamo invece in Asia, in Medio Oriente, nell'Est Europeo e in Cile.<br /><br />La conclusione è una e chiara: l'Occidente è in declino, nuovi mondi sono emersi.<br /><br />Occidente e Giappone hanno vissuto sopra i propri mezzi, oggi stanno iniziando a pagare il conto. E il conto va pagato, in un modo o nell'altro. Questo significa descrescita, disoccupazione, tensione sociale, inflazione. E' un trend di lungo termine che ha iniziato ad accelerare negli ultimi anni.<br /><br />Guardando e studiando la storia non ci sorprendiamo della decadenza di intere civiltà, nazioni, sistemi. E' un fenomeno che siamo abituati a conoscere, ma rifiutiamo istintivamente che lo stesso destino possa toccare alla nostra società, al nostro tempo, a noi. Errore.<br /><br />La crescita del consenso per movimenti come il M5S non sono altro che il segno dei tempi. Come quella per Alba Dorata in Grecia. Degenerazioni simili si avranno presto in Spagna. Il M5S non è il cambiamento, è la risposta alla paura, alla sofferenza, alla rabbia. E quando gli uomini vengono guidati da paura, rabbia e sofferenza, i risultati sono tutt'altro che buoni.<br /><br />Quella mappa è solo la conferma di una condizione che dovrebbe essere evidente a tutti. Chi non la riconosce soffrirà. Molto.<br /><br />Chi vede è consapevole. A lui poi la scelta su cosa fare.<br />La soluzione è individuale.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/fHizd7KXgyA" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/03/il-declino-delloccidente-in-una.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-35742161322470204422013-03-01T12:37:00.000+01:002013-03-07T21:25:48.076+01:00I TEDESCHI TACCIANO, NON SIAMO MALATI<i>Grande Giorgio, sei tutti noi!</i><br /><i><br /></i><i>Ma cosa vogliono questi tedeschi? Eleggiamo chi vogliamo, noi.&nbsp;</i><br /><i>Bene ha fatto Napolitano ad annullare l'incontro! Devono smetterla di rompere, questi tedeschi.&nbsp;</i><br /><i><br /></i><i>I clown sono loro, con quei cognomi impronunciabili!&nbsp;</i><br /><i><br /></i><i>Bravo Giorgio, ieri di nuovo ti sei fatto valere con quello Scioibel. L'Italia non è allo sbando. Il contagio prevede una malattia, e l'Italia non ha nessuna malattia. Diglielo!</i><br /><br />Fine del teatrino italiota. Ora le cose serie:<br /><br />Il debito pubblico è al 130% del Pil;<br />Ci sono comuni, province e regioni in dissesto finanziario;<br />Lo Stato ha un debito nascosto nei confronti delle aziende per 140 miliardi di euro;<br />L'INPS ha un deficit di oltre 10 miliardi di euro;<br />Le aziende italiane in quattro anni hanno bruciato 500 miliardi di fatturato;<br />Tre aziende su cinque sono costrette a chiedere prestiti per pagare le tasse;<br />Negli ultimi cinque anni abbiamo perso 7 punti di Pil e oltre mezzo milione di posti di lavoro;<br />La disoccupazione è oltre l'11%, quella giovanile oltre il 38%, i precari sono quasi 3 milioni;<br />Le ore di cassa integrazione autorizzate continuano ad aumentare, a gennaio sono state 88,9 milioni;<br />Per la prima volta il numero di emigrati ha superato quello degli immigrati;<br />I valori immobiliari crollano, il mercato è bloccato, i negozi non vendono più;<br />Le aziende delocalizzano, i capitali fuggono;<br />Monte dei Paschi di Siena, l'istituto bancario più antico del mondo, è in bancarotta;<br />Il governo Monti ha messo solo tasse e non ha cambiato una virgola del sistema;<br />Ora con il Paese è ingovernabile la borsa va giù e lo spread su;<br /><br /><br /><img src="https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/553114_10200829328523788_1263392013_n.jpg" /><br /><br />Devo continuare..?<br /><br />Qui non c'è una malattia. Qui c'è un accanimento terapeutico su un corpo ormai inerme.<br />Morirà, non c'è niente da fare. Il <a href="/p/free_report.html" target="_blank"><b>punto di non ritorno</b></a> è stato superato. Urlare non cambia la realtà.<br /><br />Perdete la speranza, il sistema non si autoriforma per natura. <b>Una soluzione politica non esiste</b>.<br /><br />Un paio di giorni fa, i servizi segreti hanno rilasciato il proprio rapporto al Parlamento, in cui si afferma che la crisi alimenta tensione sociale (non l'avrei mai detto!):<br /><br />"Secondo gli 007 il «<i>massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali</i>» ha contribuito a contenere le tensioni che sono andare accumulandosi in diversi ambiti, dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola. Ora però, «<i>in assenza di segnali di un'inversione del ciclo congiunturale - si legge - l'incremento delle difficoltà occupazionali e delle situazioni di crisi aziendale, potrebbe minare progressivamente la fiducia dei lavoratori nelle rappresentanze sindacali, alimentare la spontaneità rivendicativa ed innalzare la tensione sociale, offrendo nuove opportunità ai gruppi dell'antagonismo</i>», per «<i>intercettare il dissenso e incanalarlo verso ambiti di elevata conflittualità</i>»."<br /><br />Il punto è molto semplice: crisi economica porta a malcontento popolare. La risposta dolorosa ma razionale sarebbe il taglio feroce di burocrazia, spesa pubblica, tasse ecc.. ma la democrazia è per definizione irresponsabile e irrazionale.<br /><br />La risposta che verrà data dal sistema a questa condizione sarà da una parte l'utilizzo di ammortizzatori sociali, sussidi, redditi di cittadinanza e dall'altra inasprimento della sicurezza, del controllo fiscale, controllo politico, controllo finanziario.<br /><br />Un inferno per le persone che amano la libertà, che vogliono lavorare, produrre, inventare, vivere.<br /><br />La soluzione non è la politica.<br />La soluzione è individuale.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/A92htIkmofo" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/03/i-tedeschi-tacciano-non-siamo-malati.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-82573494465472683702013-02-23T16:16:00.001+01:002013-02-23T16:29:04.286+01:00MI DISPIACE, MA E' COSI'Non ricordate la situazione di poco più di un anno fa? A Novembre 2011 Berlusconi si dimetteva e si insediava al suo posto un governo di tecnici guidato da Mario Monti.<br /><br />Non ricordate cosa dicevate tutti? Tutti a dire che i tecnici erano necessari perchè questi politici ci avevano portato sull'orlo del baratro, che dovevano vergognarsi, che non avrebbero dovuto permettersi di ripresentarsi. Si fa pulizia stavolta!<br /><br />La memoria della massa è corta. &nbsp;I politici lo sanno. E' passato poco più di un anno e guardate a chi state per &nbsp;dare il vostro voto.<br /><br />Quanto tempo, quanta energia, quante risorse sprecate in una lotta inconcludente.<br /><br />Dovreste spiegarmi per quale logica le stesse persone e le stesse idee che hanno dominato la politica italiana negli ultimi 30 anni e che hanno portato l'Italia nel baratro, a distanza di un anno, in cui le scelte di Monti hanno proseguito nel segno della continuità con il passato e dunque peggiorato solo la condizione economica, dovrebbero meritare ancora la vostra attenzione.<br /><br />E non venitemi a dire che Grillo è la novità. Grillo è la concretizzazione della reazione più vecchia del mondo alle difficoltà economiche. E la più pericolosa di tutte.<br /><br />Esiste un'unica certezza, qualunque sia il risultato di queste elezioni: non ci sarà nessuna riforma del sistema.<br /><br />Alla Reuters ha affermato un diplomatico europeo: "We've seen a steady economic decline in Italy over the past 20 years and it's very hard to see any outcome from this election which will reverse that. The reforms which would really get the country going again are out of reach".<br /><br />Perdete la speranza.<br /><br /><object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/WIN9DtcRFI8/0.jpg" height="326" width="420"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WIN9DtcRFI8&fs=1&source=uds" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed width="420" height="326" src="http://www.youtube.com/v/WIN9DtcRFI8&fs=1&source=uds" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true"></embed></object><br /><br />Per quelli che credono che votare sia un dovere..<br /><br />La democrazia è una religione e chi la critica viene etichettato come eretico.<br />Quante volte avete sentito ripetere che "chi non vota non può lamentarsi"?<br /><br />E' vero l'esatto contrario: "se voti, non puoi lamentarti". E' votando che legittimi il sistema.<br /><br />Votare significa nutrire la speranza che il sistema possa autoriformarsi. E' un illusione.<br /><br />La soluzione non è la politica.<br />La soluzione è affrancarsi dal sistema, perché nel suo crollo porta con sè tutto ciò che riesce.<br />La soluzione è individuale.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/mx0tmRMHrMA" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.comhttp://www.economiaeliberta.com/2013/02/mi-dispiace-ma-e-cosi.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-45132104408367966342013-02-15T04:53:00.000+01:002013-02-15T04:55:25.708+01:00DOTCOM E' IL GUY FAWKES DEL NOSTRO TEMPONella lingua inglese per indicare un ragazzo si utilizza, in modo informale, la parola "guy". La particolarità di questa parola sta nella sua origine: <a href="http://www.word-detective.com/2009/08/guy/" target="_blank">deriva infatti da un nome proprio, Guy</a>.Chi era costui?<br /><br />Nella tarda serata del 4 Novembre 1605, un soldato inglese di nome Guy Fawkes lasciò la propria posizione e scese nel sottorraneo sotto la Camera dei Rappresentanti del Parlamento inglese, a Westminster Palace, Londra. Riempì la cantina con 36 barili di polvere da sparo con l'intenzione di far saltare in aria l'intero palazzo, e con lui Re Giacomo I d'Inghilterra e i membri del Parlamento.<br /><br />Fu scoperto ed arrestato poco dopo la mezzanotte del 5 Novembre. Interrogato non negò le proprie intenzioni e rivelò i suoi complici di quello che passò alla storia come la Cospitazione delle polveri (Gunpowder Plot).<br /><br />Dopo la repressione della congiura, un Atto del Parlamento emanato il giorno stesso, dichiarò il 5 Novembre &nbsp;come un giorno di ringraziamento per la salvezza del Re e la scongiura di una cospirazione interna contro il governo.<br /><br />Da Wikipedia: "Sebbene per quasi cinque secoli la figura di Guy Fawkes fu considerata ridicola e meritevole di scherno, in seguito la sua reputazione fu riabilitata e alcuni hanno anche affermato che Fawkes fu 'l'unico uomo ad essere entrato in Parlamento con buone intenzioni' ".<br /><br />Questo articolo non vuole essere d'incitamento all'uso della forza e della violenza. Lo capirete se continuate.<br /><br /><img height="320" src="http://harpers.org/wp-content/uploads/guy_fawkes_portrait.jpg" width="240" /><img height="320" src="http://charlessizemore.com/wp-content/uploads/2012/11/guy-fawkes.jpg" width="232" /><br /><br />Nel noto film "V per Vendetta", il personaggio "V" indossa una maschera basata su una caricatura di Guy Fawkes e il film inizia con l'invocazione di una poesia popolare scritta sull'onda della cospirazione delle polveri:<br /><br />Remember, remember<br />the fifth of November,<br />The gunpowder, treason and plot.<br />I know of no reason,<br />Why the gunpowder treason,<br />Should ever be forgot".<br /><br /><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yMOIxD-GzJA" width="560"></iframe> <br /><br />Molti movimenti hanno preso spunto da questa figura e hanno reso questo viso il proprio simbolo. Tra i più noti i movimenti Occupy (su cui ho già dato,&nbsp;<a href="http://www.economiaeliberta.com/2012/05/la-confusione-del-movimento-5-stelle.html" target="_blank">lettura consigliata</a>) e il movimento Anonymous.<br /><br />La via della protesta non è quella efficace. La via della violenza non è quella giusta. Guy Fawkes fu arrestato, il governo britannico utilizzò questo pretesto per inasprire il proprio controllo sulla società, per aumentare il proprio potere, per creare una celebrazione della sconfitta del nemico. Il movimento Occupy è confuso sulle cause e le soluzioni dei problemi per cui protesta: va di fronte a Wall Street invece che di fronte alla Casa Bianca (guardatevi <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ahMGoB01qiA" target="_blank">Peter Shiff in piazza contro il 99%</a>).<br /><br />Il movimento Anonymous è molto più degno, difende dei principi di libertà, difende la libertà della rete dalle interferenze dei governi, lotta contro la corruzione. Individua bene nei governi la fonte di insicurezza, di mancata trasparenza e difende il luogo che è ormai il più libero del mondo: internet.<br /><br />Internet. Un luogo in cui miliardi di persone ogni giorno trascorrono parte sempre maggiore del proprio tempo, in cui liberamente cooperano dando vita ad un ambiente prospero ed in continua crescita. Un luogo libero in cui sono emerse in modo spontaneo tutte le istituzioni sociali necessarie per lo svolgersi di una convivenza pacifica verso la prosperità di tutti: piattaforme di scambio, monete virtuali, negozi, comunicazione, informazione, sistemi di scambio commerciale basato sulla reputazione delle persone..<br /><br />Avete saputo del caso Aaron Swartz? Alla notizia del suo suicidio, Anonymous ha <a href="http://www.cbc.ca/news/technology/story/2013/01/26/anonymous-government-hacked.html" target="_blank">hackerato il sito della US Sentencing Commission</a>. Leggetevi anche le parole di condoglianze di Jeffrey Tucker espresse nel suo articolo: "<a href="http://lfb.org/today/aaron-swartz-hero-and-martyr/" target="_blank">Aaron Swartz, Eroe e Martire</a>".<br /><br />E qui arriviamo a&nbsp;<a href="http://kim.com/" target="_blank">Kim Dotcom</a>. Lottare contro il governo tramite il libero scambio, offrendo alternative di mercato ai servizi bloccati dalle regolamentazioni. Ha recentemente inviato una<a href="http://www.minds.com/blog/view/38533/kim-dotcom039s-letter-to-hollywood" target="_blank"> lettera</a> agli uomini di Hollywood..<br /><br /><img alt="image" height="310" src="http://www.hollywoodreporter.com/sites/default/files/2012/07/kim_dot_com.jpg" width="580" /><br /><br />"The people of the Internet will unite. They will help me. And they are stronger than you. We will prevail in the war for Internet freedom and innovation that you have launched. We have logic, human nature and the invisible hand on our side".<br /><br />Leggetevi anche questo reportage di RT: "<a href="http://rt.com/usa/news/kim-dotcom-interview-mega-673/" target="_blank">Kim Dotcom wants to encrypt half of the internet to end government surveillance</a>".<br /><br />Lui è il Guy Fawkes dei nostri giorni, senza violenza e con il mercato.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/NpUW-XNbLAA" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com2http://www.economiaeliberta.com/2013/02/dotcom-e-il-guy-fawkes-del-nostro-tempo.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-31770493415264817852013-02-10T19:23:00.000+01:002013-02-10T19:29:55.311+01:00DITTATORI, STUDIATE LA DEMOCRAZIA!Come potrei fare a stroncare l'opposizione politica, non tanto nelle persone, ma nelle idee e nella 'cultura' che essa sostiene? Come potrei fare a delegittimare un gruppo di persone e fare in modo che non abbiano a vedersela contro di me ma contro milioni di loro concittadini?<br /><br />Se fossi un rozzo e primitivo dittatore potrei disseminare le piazze di forche per esempio. Questo è quanto si vedeva durante l'occupazione nazista, nelle fucilazioni di massa in Cina o durante il regime di Pol Pot. Lo vediamo ancora oggi nelle impiccagioni di gruppo in piazza a Tehran o in qualche reportage su guerre e guerricciole etniche in Africa.<br /><br />C'è però un modo molto più sofisticato ed efficace che è stato portato ad ineguagliati livelli di raffinatezza, e non da qualche regime dittatoriale e sanguinario ma dalla nostra cara ed osannata democrazia. Si ottiene attraverso l'utilizzo della tassazione sempre più pesante contemporaneamente alla sapiente modulazione di esenzioni fiscali a questa o quella categoria. E' così possibile spremere indiscriminatamente la popolazione facendo in modo di iscrivere la maggioranza di essi a qualche club esclusivo che gode di particolari privilegi.<br /><br />La raffinatezza dell'operazione consiste in questo.<br /><br />Attribuisco un privilegio fiscale o normativo a favore degli appartenenti a una categoria a scapito di tutti gli altri. Il beneficiato diventa perciò qualcuno che ha qualcosa da perdere e quindi puntella e difende il sistema che glielo garantisce scagliandosi contro chi vuole eliminare il suo privilegio. Ma se io creo una nutrita quantità di club esclusivi, farmacisti, tassisti, impiegati pubblici, iscritti al sindacato, produttori di pannelli fotovoltaici, editori, imprese della confindustria, chiesa cattolica, abitanti in aree da sviluppare o in aree svantaggiate, etc etc., tutti avranno un nemico comune: quei pochi che hanno capito che la pressione fiscale è così elevata perchè ciascuno deve pagare i privilegi di qualcun altro.<br /><br />Il risultato è qui sotto i nostri occhi, la gente impoverisce, si lamenta di non arrivare a fine mese, perde il lavoro ma difende il sistema. Vuole, in altre parole, essere inclusa, vuole la tessera di qualche club esclusivo. Quale dittatore potrebbe arrivare ad avere un così elevato numero di schiavi che fanno la fila per essere arruolati e servire in cambio di un tozzo di pane? Geniale. La democrazia è riuscita ad arrivare dove Mussolini, Hitler e Stalin hanno miseramente fallito.<br /><br />Mancava un tassello per completare tale furbissimo disegno. I soldi, tanti soldi, smisurate quantità di soldi. Altrimenti i debiti, tanti debiti, smisurate quantità di debiti. Il fatto è che i soldi sono una merce di scambio e una misura della quantità di beni e servizi che hai prodotto col tuo lavoro. Se cominci a crearne a volontà e lanciarli dagli elicotteri, essi varranno come le banconote del Monòpoli. Otto ore del tuo lavoro dovrebbero pargartele un milione di euro perchè un caffè al bar costerebbe settecento euro.<br /><br />Ecco quindi perchè bisogna fare debiti. Bisogna spostare nel futuro la resa dei conti. Intanto che faccio debiti però vado avanti di nascosto a creare nuovi quattrini, non troppi però, quanto basta da fare alzare il prezzo del caffè poco alla volta. Così la gente non si accorge e continua a difendere il sistema. Continua ad andare a votare i pifferai che gli promettono meno tasse ma senza toccargli i privilegi oppure i cialtroni che gli promettono più soldi e i privilegi perchè non avranno pietà di evasori, speculatori, ladri, borsisti neri, imprenditori truffatori, visitors travestiti e rettiliani.<br /><br />E dunque che si fa? <i>Io mi sto preparando</i> cantava Lucio Dalla. Osservo le manovre dei tecnici che non portano da nessuna parte, ascolto (ormai non più tanto) le parole dei pifferai che sono sempre le stesse e mi guardo bene dall’andare a legittimarli col mio voto, mi arrabbio ancora a vedere le milionate di persone che penzolano da un amo e vanno ancora cianciando di conquiste dei lavoratori, di diritti acquisiti, di valori resistenziali non negoziabili e sciocchezze simili. Poi scrivo queste inutili osservazioni e le condivido con chi le vuol comprendere, intanto che tiro grandi i figli, spiegando loro che qualche chance in più ce l’avranno fuori da questo paese di pagliacci. Forse.<br /><br />Mauro Gargaglione<br />contributor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/SZTOhanlNsk" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com1http://www.economiaeliberta.com/2013/02/dittatori-studiate-la-democrazia.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-27324691552412838792013-02-06T18:47:00.001+01:002013-02-06T18:47:31.657+01:00ABBRACCIATE IL CAMBIAMENTO. LA SOLUZIONE E' INDIVIDUALESe guardiamo alla big picture, al grande quadro, vediamo che la crisi che l'occidente sta vivendo è la conseguenza della fase discendente di un enorme ciclo.<br /><br />Le persone, libere di interagire, produrre, inventare, innovare, hanno messo le basi per una formidabile creazione di ricchezza che ha permesso un fenomenale aumento degli standard di vita per tutti.<br /><br />La ricchezza attrae i parassiti e i governi hanno iniziato a prenderne un po' per sè. Lo hanno fatto tramite la tassazione diretta, l'inflazione o utilizzando la ricchezza delle persone come collaterale per contrarre debiti.<br />Quando dovrò renderti i soldi, semplicemente li prenderò dove sono, dai contribuenti!<br /><br />Non vedete il circolo vizioso? Con quel debito i politici si sono comprati gli elettori, assicurandosi la poltrona; altro debito e così via; con l'effetto di <a href="http://vonmises.it/2013/02/06/come-lo-stato-annienta-la-coscienza-morale-degli-individui/" target="_blank">annientare la morale individuale</a>.<br /><br />Di questo si nutre la bestia: della ricchezza creata dal sudore, dalla visione, dalla cooperazione degli uomini liberi. E mangia fino ad uccidere la sua stessa fonte di sostentamento: <i>"Remember, democracy never lasts long. It soon wastes, exhausts, and murders itself. There never was a democracy yet that did not commit suicide." – </i>John Adams (1814)<br /><br />Inevitabilmente.<br /><br /><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/SjTy4bV0Rro" width="560"></iframe> <br /><br />Ciò che vediamo sono quindi governi in bancarotta in combutta con banchieri insolventi che per mantenere lo status quo tentano di piegare la realtà a proprio favore a spese delle persone.<br /><br />La reazione a questa violenza arriverà come sempre dalle persone libere, dal mercato, dall’invenzione, dai capitalisti. L’azione umana non verrà arrestata.<br /><br />Ogni aumento del controllo del governo sulle nostre vite è un seme per la rinascita.<br /><br />Ogni aumento del potere a Bruxelles è un seme per la disgregazione dell’Unione Europea e l’indipendenza di piccole regioni. La Catalogna, la Scozia, le Fiandre e il Veneto saranno probabilmente le prime.<br /><br />Ogni tassa e regolamentazione dell’economia è un incentivo per altri posti nel mondo a richiamare persone, talenti e capitali e per questi a cercare nuovi lidi.<br /><br />Ogni mancata riforma è il seme per la creazione di alternative di mercato ai servizi monopolizzati o avvelenati dallo Stato.<br /><br />Ogni controllo sulla vita reale è un seme per la crescita di internet, un luogo di libertà in cui a costo zero (o quasi) è possibile servire miliardi di persone istantaneamente.<br /><br />Le banche perderanno il loro ruolo e le persone si affideranno a persone indipendenti per i propri risparmi. La valute a corso forzoso perderanno la fiducia (unica cosa su cui si basano) e le persone troveranno nuovi mezzi di scambio, oro argento o monete virtuali. La vera essenza del sistema scolastico moderno verrà scoperto e le persone si affideranno a nuovi metodi di educazione. L’assistenza sanitaria passerà attraverso nuove strutture, la sicurezza e la giustizia pure.<br /><br />Mentre i governi tartassano, bloccano e ingessano le persone, nel mondo ci sono centinaia di milioni di persone che sono pronte a dare il loro contributo all’avanzamento dell’uomo nella scienza, nella tecnologia, nella filosofia, nell’ingegneria, nell’educazione, nella letteratura, nelle relazioni sociali, nell’agricoltura, nei trasporti, nell’energia, nella comunicazione, nella robotica.<br /><br />Ci sono progetti per la creazione di città private; progetti privati per l’esplorazione e il turismo spaziale, per lo sfruttamento delle risorse degli asteroidi. Crescono comunità di persone consapevoli del ruolo e dell'importanza degli imprenditori nella società, comunità di persone che si uniscono per fornire alternative al sistema educativo. La rivoluzione della stampa 3D sarà un nuovo tassello nella direzione del decentramento, in questo caso della produzione, dopo quello avuto grazie ad internet nel settore dell’informazione e della comunicazione.<br /><br />Avranno successo coloro che si adatteranno al cambiamento. Coloro che non seguiranno più le regole del sistema. La soluzione è individuale.<br /><br />Riecho<br />Editore EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/3czuZykMilA" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/02/abbracciate-il-cambiamento-la-soluzione.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-15719429209884883322013-02-04T14:56:00.000+01:002013-02-05T12:31:27.592+01:00LA FALLACIA DEI SALVATAGGI BANCARI<!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:TrackMoves/> <w:TrackFormatting/> <w:DoNotShowRevisions/> <w:DoNotPrintRevisions/> <w:DoNotShowComments/> <w:DoNotShowInsertionsAndDeletions/> <w:DoNotShowPropertyChanges/> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:DoNotPromoteQF/> <w:LidThemeOther>IT</w:LidThemeOther> <w:LidThemeAsian>X-NONE</w:LidThemeAsian> <w:LidThemeComplexScript>X-NONE</w:LidThemeComplexScript> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> <w:SplitPgBreakAndParaMark/> <w:DontVertAlignCellWithSp/> <w:DontBreakConstrainedForcedTables/> <w:DontVertAlignInTxbx/> <w:Word11KerningPairs/> <w:CachedColBalance/> </w:Compatibility> <m:mathPr> <m:mathFont m:val="Cambria Math"/> <m:brkBin m:val="before"/> <m:brkBinSub m:val="&#45;-"/> <m:smallFrac m:val="off"/> <m:dispDef/> <m:lMargin m:val="0"/> <m:rMargin m:val="0"/> <m:defJc m:val="centerGroup"/> <m:wrapIndent m:val="1440"/> <m:intLim m:val="subSup"/> <m:naryLim m:val="undOvr"/> </m:mathPr></w:WordDocument></xml><![endif]--><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Non meraviglia il fatto che la politica si immischi nella gestione di una banca (ovviamente portandola verso il fallimento). Non meraviglia neanche il fatto che la politica usi i soldi dei cittadini per salvarla, al fine di continuare a mantenerne il controllo. Stupisce invece che qualcuno tenti di giustificare tutto ciò. Il fantomatico “bene comune” colpisce ancora...le tasche dei contribuenti.</i><br /><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><br /></div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Le risorse (manodopera, macchinari, energia etc) sono scarse. Perciò il mercato cerca di allocarle nella maniera più efficiente, investendole in progetti che producano beni e servizi utili ai cittadini. Se sono davvero utili, producono profitti. Se non sono utili, generano perdite. Se alcune risorse sono state impiegate male, il danno è fatto; l’unica cosa da fare è liquidare il cattivo investimento, cosicché non vengano sprecate ulteriori risorse. Si tratta di buon senso. Quindi il mercato, cioè l’insieme delle innumerevoli azioni economiche individuali, si comporta in maniera razionale: estromette le attività economiche improduttive, di modo che altre ne prendano il posto.<br /><br />Queste considerazioni, benché generali (e quindi applicabili ad ogni attività economica), vengono puntualmente disattese in merito a determinati settori. La recente vicenda del Monte dei Paschi di Siena, per esempio, ha visto proliferare numerose fallacie a supporto di un intervento statale – il cui fine è ostacolare i processi di mercato suddetti. Si sostiene che l’attività bancaria sia essenziale per un’economia sviluppata, che il fallimento di una grande banca causerebbe danni ancora maggiori, che si potrebbe scatenare un “contagio” verso altre banche. Quindi la “ricetta” consiste nell’evitarne a tutti i costi il fallimento, magari introducendo nuove forme di controllo con cui i politici e burocrati possano evitare il ripetersi di questa situazione. Una telenovela già vista, insomma.&nbsp;</div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><br /></div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Prima di analizzare tali argomenti, è utile ricordare i motivi per cui sono dannosi i salvataggi statali: 1) impediscono il riallocamento delle risorse; 2) premiano chi ha investito male (gli azionisti dell’azienda da salvare); 3) puniscono chi ha investito bene (i contribuenti che, tramite tassazione, dovranno pagare il costo di tali salvataggi). I salvataggi pubblici non curano i danni arrecati al sistema produttivo, ma ne trasferiscono il costo da chi li ha causati al resto dei cittadini. Inoltre pongono le basi per ulteriori danni, incentivando gli imprenditori a prendere rischi eccessivi (di cui potranno godere i profitti e scaricare su altri le perdite). Questi motivi sono validi anche nel caso del settore bancario, dunque non vedo come si possano auspicare a cuor leggero forme di sostegno pubblico a una banca (come i “Monti bond” di cui usufruirà MPS o i “Tremonti bond” di cui ha già beneficiato).&nbsp;</div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><br /></div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’attività bancaria serve ad allocare risorse in maniera efficiente. Se quest’ultime vengono usate bene, ciò porta un notevole beneficio alla prosperità del paese. Ma se vengono impiegate <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>male, ciò porta un notevole danno. Dunque l’attività di una banca è essenziale fintanto che produce buoni investimenti, mentre è deleteria quando ne produce di cattivi. Non ha alcun senso sostenere che sia essenziale <i style="mso-bidi-font-style: normal;">a priori</i>. Qualora fallisca una banca, le altre si contenderanno la sua fetta di mercato. O magari nasceranno nuove banche, le quali saranno più avvedute della precedente. Peraltro il salvataggio non diminuisce i danni arrecati dai cattivi investimenti: il fallimento è il sintomo, non la causa. Se (per esempio) la banca ha investito nella costruzione di immobili rimasti invenduti, il danno consiste nelle risorse (tempo, materiali etc) consumati inutilmente da tale lavoro. Non esiste trucco monetario che permetta di tornare indietro nel tempo ed impedire tale spreco di risorse. </div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il rischio di contagio dipende dall’esistenza o meno di investimenti fallimentari messi in atto dalle altre banche. Se una banca è solida, cioè ha avuto una condotta prudente, non ha nulla da temere. Non avrebbe alcun senso che i suoi clienti corressero a richiedere i soldi dei loro conti correnti. Per quale motivo logico dovrebbero farlo? L’unico motivo sarebbe la presenza di perdite tali da mettere a repentaglio la situazione finanziaria dell’ istituto di credito, dunque non si tratterebbe affatto di una banca solida. Questo dice il buon senso. Questo dicono le evidenze storiche (interessante, da questo punto di vista, il terzo capitolo di “Abolire le banche centrali” – Kevid Dowd). Del resto, una banca che volesse rassicurare i propri clienti potrebbe semplicemente far revisionare i propri conti da una terza parte esperta in tali pratiche. <br /><br /></div><div class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Infine, l’idea che nuove regole o un maggiore controllo politico possano evitare il ripetersi di crisi bancarie è altamente discutibile. Il controllo politico di MPS (o di altre banche italiane, spagnole e tedesche) non ha portato risultati particolarmente buoni, anzi. Le regole più efficaci, quelle di mercato, sono state messe fuori gioco da tempo. La minaccia di corse agli sportelli era un deterrente automatico e forte all’assunzione di rischi eccessivi da parte delle banche; è stata eliminata grazie all’assicurazione obbligatoria sui depositi. Un altro deterrente era la minaccia di perdite elevate per gli azionisti, ma grazie alla Consob e ai suoi arbitrari divieti sulle vendite è stato annacquato anche quello.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Il fallimento, poi, viene escluso <i style="mso-bidi-font-style: normal;">a priori</i>per mezzo di varie garanzie (implicite e non) da parte dei Governi. Quindi le regole burocratiche non servono ad impedire le cattive condotte, ma solo a giustificare i successivi interventi di salvataggio. “Abbiamo rispettato tutte le regole che avete richiesto, quindi non è colpa nostra. E’ il <i style="mso-bidi-font-style: normal;">capitalismo</i> che tende a fallire”. Tutto vero, eccetto che non si tratta di <i style="mso-bidi-font-style: normal;">capitalismo</i>.&nbsp;</div><div class="MsoNormal"><br /></div>Di Weierstrass<br />Contributor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/pz6l5rUB-F0" height="1" width="1"/>weierstrasshttp://www.blogger.com/profile/00854246504336583393noreply@blogger.com3http://www.economiaeliberta.com/2013/02/la-fallacia-dei-salvataggi-bancari.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-42890235146528417062013-01-20T17:21:00.003+01:002013-01-20T17:21:55.788+01:00"SE SEI SMART, NEL 21° SECOLO VAI IN ASIA"Come abbiamo più volte ripetuto in questo blog la ricchezza e il potere stanno muovendosi dall'Occidente verso altre terre. Non mi riferisco solo alla ricchezza intesa come capitale finanziario, ma anche, e forse soprattutto, al capitale umano.<br /><br />Un ambiente che <a href="/2012/12/lettera_aperta_di_gerard_depardieu.html" target="_blank">sanziona il talento, la creazione, il successo</a>&nbsp;allontana il talento e l'innovazione. Un sistema che fa pagare ai giovani il conto del banchetto consumato da un'altra generazione allontana i giovani. I <b>giovani di talento</b> sono dunque la categoria che più di tutte sta percorrendo la via della fuga: <a href="http://www.euronews.com/2012/12/21/crisis-hit-europe-is-losing-its-talented-youth/" target="_blank">l'Europa sta perdendo i suoi giovani migliori</a>.<br /><br /><iframe allowfullscreen="allowfullscreen" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/zsoji0Qftmg" width="560"></iframe><br /><br />Lo spostamento della ricchezza finanziaria e umana comporta uno spostamento dei centri di potere, che è un fenomeno ricorrente nella storia. Gli ultimi secoli sono stati caratterizzati dal legame tra ricchezza e potere e le terre occidentali: Europa occidentale e Stati Uniti.<br /><br />La fortuna nostra e dei nostri genitori di aver vissuto in un occidente prospero ha la sua causa prima nella rivoluzione industriale avvenuta in Gran Brategna. Il miracolo della creatività e dell'ingegno di persone che riescono, grazie ad un innovazione, a cambiare il destino di milioni di individui.&nbsp;James Watt ebbe un'intuizione che trasformò completamente il modo di produrre rendendolo più facile e più veloce. A beneficio di tutta la società.<br /><br />Solo una società economicamente prospera potrà permettersi di sostenere una difesa militare, avanzare nelle scienze, splendere nell'arte e nella cultura, migliorare nella medicina e nella tecnologia ecc. Ecco perché il benessere materiale è la base per una società ricca in ogni aspetto. Nelle <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/16593#.UPkMYKejVaA.facebook" target="_blank">parole</a> di Jeffrey Tucker: "Tutto questo cosiddetto “materialismo” finisce quindi per alimentare una realtà immateriale, ci consente di provare gioia. Infatti sin dall’antichità poeti, filosofi e teologi ci descrivono le proprietà magiche che la musica può avere sulla civiltà. E’ toccato però ai capitalisti rendere reali e universali i loro sogni".<br /><br />Le società che riescono in questo processo sono quelle che si fondano su principi sani: risparmio, libertà economica, garanzia delle libertà individuali. Questi sono gli ingredienti per una prosperità di lungo termine.<br /><br />E' facile comprendere quindi perché oggi l'occidente è in un declino inarrestabile: governi in bancarotta, sistema bancario insolvente, distruzione dei risparmi, incentivi alle spese e al consumo, ostacolo alla libera intrapresa con nuove tasse, nuove regole, nuovi controlli a ritmo quotidiano.<br /><br />Al contrario l'Asia ha fatto propri negli ultimi decenni quei valori e quei principi che oggi danno i loro frutti: l'ascesa dell'Asia è inevitabile, come inevitabile è contemporaneamente il declino dell'occidente, come puntualizziamo nel nostro <b><a href="/p/free_report.html" target="_blank">Free Report</a>.</b><br /><br />Jim Rogers è un famoso investitore che ama spesso ripetere: "If you were smart in the 18th century, you moved to France. If you were smart in the 19th century, you moved to England. If you were smart in the 20th century, you moved to the US. And if you're smart in the 21st century, you move to Asia."<br /><br /><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jim_Rogers" target="_blank">Jim Rogers</a> risiede attualmente a Singapore.<br /><br />La fortuna che la tecnologia moderna ci regala è quella di aver la possibilità di muoverci nel mondo senza troppa fatica e costi. Questo potrà rendere meno difficile accettare di lasciare la propria terra.<br /><br /><b>L'internazionalizzazione del proprio stile di vita</b> credo sia indispensabile per chi, soprattutto giovane, voglia sfruttare al massimo le occasioni e le opportunità offerte dal mondo di oggi e di domani.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/frZqexjEwMg" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.comhttp://www.economiaeliberta.com/2013/01/se-sei-smart-nel-21-secolo-vai-in-asia.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-15069090378276791242013-01-16T13:45:00.000+01:002013-01-16T13:45:32.113+01:00NEL LUNGO PERIODO SAREMO TUTTI MORTI. NEL BREVE? TUTTI POVERI.Abbiamo una banca centrale che presta soldi all'1% a un sistema bancario che compra titoli pubblici che rendono il 6% e che vengono dati in garanzia alla stessa banca centrale. Il 5% è una somma enorme e fa tutti contenti, la banche che fanno un sacco di soldi e gli stati che spendono a debito a rotta di collo. Banche e stati basterebbero quindi a sè stessi.<br /><br />Al di fuori di questa relazione ci sono le economie reali e le persone vive come voi e me. Ebbene, persone vere, aziende ed economie sono solo una gran rottura di palle. Devono sottostare a tutta una serie di regole economiche che, per quanto distorte e coartate dalla politica, non possono essere forzate con piena discrezionalità. Intendo dire che in un mercato nessuno può obbligarmi a comprare quella precisa marca di orologio o di scarpe. Finchè ci sono diversi orologiai o scarpai sul mercato, costoro devono essere in grado di catturare la mia preferenza altrimenti falliscono. L’unica possibilità di togliermi la scelta è nazionalizzare l’economia, cioè ostruire un orologio di stato, una zuppa di stato, una motoretta di stato, una mobilia di stato etc etc.<br /><br />La banca, allo stato attuale, non ha nessun interesse a finanziare gli imprenditori puri che possono sbagliare e fallire. Questi saranno visti più come un rischio che come un'opportunità. Ricordiamoci che le banche fanno quattrini a palate senza rischi col triangolo magico, banche centrali, stati, sistema bancario. Se le cose vanno male ad un progetto fallimentare succede che vi saranno dei soldi che escono dal sistema, le cosiddette sofferenze, e questo NON deve succedere.<br /><br />Niente e nessuno, inclusi i privati cittadini, deve sottrarre soldi al sistema del triangolo magico. In questo senso la<a href="http://www.contantelibero.it/" target="_blank"> lotta al contante è perfettamente logica</a>. Così come è logico che il rubinetto degli investimenti verso i privati e gli imprenditori si sia seccato quasi del tutto. Ciò spiega anche perchè, nonostante la mostruosa quantità di quattrini creati dalle banche centrali che prestano alle banche che comprano titoli pubblici, non registriamo un'inflazione a doppia cifra.<br /><br />L'economia che, come insegnava Mises, è una scienza umana e non una scienza sperimentale, è però pur sempre una scienza, e come tale risponde a una legge fondamentale tanto quanto la gravità universale, cioè non esistono pasti gratis. Quello che il sistema banche/stati sta realizzando sotto i nostri occhi è un mostruoso trasferimento di ricchezza dalle persone 'vere' che lavorano alle classi dominanti che governano le nazioni. Ma che tipo di ricchezza stanno trasferendo visto che la disoccupazione è una piaga che sta divorando tutto l’occidente (e chi non lavora non può produrre ricchezza)? La risposta è semplice. Si stanno impossessando della ricchezza prodotta da chi non ha ancora perso il lavoro (ma che presto lo perderà) unitamente a quella che l'umanità ha creato nelle ultime tre o quattro generazioni.<br /><br />Anche un pazzo si accorgerebbe che questo giochetto non può durare in eterno, ma ricordatevi sempre la frase del principe dei cialtroni, Lord Maynard Keynes, i pazzi mica vivono in eterno, nel lungo periodo saremo tutti morti. E nel breve? Saremo tutti poveri.<br /><br />Mauro Gargaglione<br />Contributor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/NolMpo2-1ro" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com1http://www.economiaeliberta.com/2013/01/nel-lungo-periodo-saremo-tutti-morti.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-90627792831971583432013-01-13T10:54:00.001+01:002013-01-13T16:35:21.861+01:00QUESTA VOLTA NON E' DIVERSODisse Lao-tse più di 2500 anni fa:<br /><blockquote class="tr_bq">“Più si governa, meno si raggiunge il risultato desiderato.. Più restrizioni e proibizioni ci sono al mondo, più povera sarà la gente... Più leggi vengono promulgate,&nbsp;più ladri e banditi ci saranno.&nbsp;</blockquote><blockquote class="tr_bq">..Quando le imposte sono troppo alte, il popolo ha fame; quando il governo è troppo invadente, il&nbsp;popolo si perde d’animo. Agite a vantaggio del popolo. Abbiate fiducia nel popolo, lasciatelo libero di&nbsp;agire. Governare una nazione grande è come friggere un pesciolino; attizzando troppo il fuoco lo si&nbsp;rovina.”&nbsp;</blockquote>Il pesciolino si è rovinato innumerevoli volte nella storia dell'umanità: ogni volta è successo in modo lento, graduale (conoscete l'aneddoto della "<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Boiling_frog" target="_blank">Boiling Frog</a>"?).<br /><br />E pare che ci sia una forte incapacità degli uomini di imparare dal passato, dalla storia; fenomeno probabilmente dovuto alla tendenza a ritenere il proprio tempo come il punto di arrivo di un processo di errori e assestamenti. Un punto di arrivo definitivo, stabile.<br /><br />Tendiamo quindi a percepire il sistema in cui viviamo come immutabile. Un esempio lampante è quello degli stati nazionali: quando non esisterà più una Italia?&nbsp;L'Italia come paese unitario esiste da poco più di 150 anni, con la crisi economica e l'ascesa di movimenti secessionisti le probabilità di un disfacimento sono alte, eppure nell'immaginario della stragrande maggioranza delle persone l'Italia è un'entità immortale.<br /><br />Nei libri di storia abbiamo letto e studiato che le entità politiche sono nate e morte continuamente, che il cambiamento è costante, eppure il dubbio che il nostro mondo non sia diverso e sia soggetto anch'esso a queste eventualità non ci sovviene.<br /><br />E' sempre stato così. Bisogna prenderne atto, questa volta non è diverso.<br /><br />La storia non si ripete mai, ma spesso fa rima con se stessa. Il declino della società occidentale è molto simile a quello avuto da molte altre civiltà nella storia. Le analogie con il passato sono spesso sorprendenti, come quella con il sistema fiscale egizio, o con la svalutazione monetaria che ha accompagnato il declino dell'impero romano.&nbsp;Un'analisi ad ampio orizzonte temporale non può che portare a questa conclusione:&nbsp;<b><a href="http://gallery.mailchimp.com/8cf77fc99b134a260531c6159/files/QuestaVoltaNonE_Diverso.pdf" target="_blank">questa volta non è diverso</a>.</b><br /><b><br /></b>Questo è un concetto molto interessante ed importante. Le nostre scelte si basano su dati, fatti, previsioni. Avere una buona teoria economica, una conoscenza della storia, una consapevolezza della natura umana, aiuta incredibilmente a migliorare le proprie previsioni, su cui basare le scelte. In ultima analisi, quindi, capire che&nbsp;<a href="http://gallery.mailchimp.com/8cf77fc99b134a260531c6159/files/QuestaVoltaNonE_Diverso.pdf" target="_blank"><b>questa volta non è diverso</b></a>&nbsp;significa aumentare la propria consapevolezza e&nbsp;migliorare le proprie scelte, cioè migliorare il proprio futuro.<br /><br />Questo concetto è stato l'oggetto del mio intervento al Christmas Economy di Torino. Ho pensato di rimediare all'inevitabile ed eccessiva sintesi che ha caratterizzato l'esposizione orale, vittima dei necessari limiti tempistici dell'evento, creando un report che supportasse in modo più completo la tesi del "<a href="http://gallery.mailchimp.com/8cf77fc99b134a260531c6159/files/QuestaVoltaNonE_Diverso.pdf" target="_blank"><b>questa volta non è diverso</b></a>".<br /><br />E' liberamente scaricabile in pdf:<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://gallery.mailchimp.com/8cf77fc99b134a260531c6159/files/QuestaVoltaNonE_Diverso.pdf" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-rQMCzUwt4mE/UPGXjyfkHYI/AAAAAAAAAgU/7Ne7qRexWlw/s1600/questavoltanon%C3%A8diverso.jpg" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><br /></div>Nonostante l'inevitabile spirale di declino in cui i governi ci porteranno, l'interazione tra le persone libere, il mercato, i capitalisti, gli uomini di passione e di talento continueranno a migliorare le nostre esistenze fornendo soluzioni ai nostri problemi e risposte alle nostre necessità.<br /><br />Questo è un tempo meraviglioso da vivere proprio perché un sistema che ha bloccato l'innovazione in molti aspetti della nostra vita sta finendo e le possibilità che si aprono sono incredibili. Leggete il <a href="http://gallery.mailchimp.com/8cf77fc99b134a260531c6159/files/QuestaVoltaNonE_Diverso.pdf" target="_blank"><b>report</b></a>&nbsp;fino alla fine e forse troverete la vera luce in fondo al tunnel.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<br /><br />p.s.= ringrazio tutte le persone che ho incontrato a Torino e sono felice che con alcune di loro sia nato uno scambio diretto di email. Per chi volesse, sono sempre disponibile al contatto: riechoblog@hotmail.it<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/-Jbf4Klh7YU" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com2http://www.economiaeliberta.com/2013/01/questa-volta-non-e-diverso_13.htmltag:blogger.com,1999:blog-5194934979394421396.post-23564664849576293722013-01-04T17:03:00.001+01:002013-01-04T17:03:06.555+01:00PROVA A PENSARE COME UN LADRO!Una classica raccomandazione degli esperti di sicurezza è: "<b>Prova a pensare come un ladro</b>".<br />E' una tecnica molto efficace per riuscire a massimizzare la sicurezza ed è valida in ogni ambito: dalla protezione della propria abitazione, a quella del proprio patrimonio, a quella informatica.<br /><br />Da sempre gli uomini si difendono dai furti, dagli assassini, dalla coercizione e condannano questi atti come illegittimi.<br />Al nostro tempo, i ladri da cui bisogna proteggerci con maggior cura sono <b>i politici e i loro amici</b>.<br /><br />Sono ben più pericolosi dei ladri di auto o degli hacker informatici per il semplice motivo che agiscono con lo strumento della legge dalla loro parte: «Togli il diritto, e allora che cosa distingue lo Stato da una grossa banda di briganti?» disse Sant'Agostino.<br /><br />Fu Walter E. Williams a rilevare come la moralità dell'agire di un ladro sia molto più alta rispetto a quella di un politico:&nbsp;<i>"</i><span style="background-color: white; color: #2c2625; font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20.399999618530273px;"><i>A thief is more moral than a congressman; when a thief steals your money, he doesn’t demand you thank him"</i>.</span>&nbsp;Il primo infatti non pretende che tu lo ringrazi mentre ti porta via il portafoglio, o il figlio. E' consapevole di ciò che sta facendo e non è così disonesto e ipocrita da aspettarsi un riconoscimento dalla propria vittima. Il politico invece ti dice che lo sta facendo per il bene della società, per il bene comune (sic?), per il tuo bene!<br /><br />Per capire quali saranno le mosse dei ladri occorre quindi pensare come loro. E' necessario uno sforzo di immaginazione: immedesimati nel governo, pensa come se fossi al loro posto..<br /><br />Prima domanda: <b>qual'è la situazione?</b> Da una parte l'organizzazione di cui fai parte (lo stato) e che ti da sostentamento è in bancarotta perché mancano i soldi per finanziare tutte le spese (gli sprechi) e dall'altra il sistema bancario dei tuoi amici è insolvente e deve essere ricapitalizzato. Cioè servono soldi per lo stato e per le banche. E non stiamo parlando di soluzioni di lungo termine, ma la ricerca degli ultimi spiccioli per poter andare avanti ancora qualche mese, o anno.<br /><br />Seconda domanda: <b>come risolvere questi problemi?</b> C'è bisogno di entrate per lo stato e un modo per far guadagnare le banche. Il primo si ottiene aumentando il controllo della società, il controllo di ogni movimento, ogni transazione e la chiusura della possiilità di fuga dai confini. Il secondo obbligando le persone ad usufuire dei servizi bancari.<br /><br />Terza domanda: <b>dove colpire?</b> Ovvio<b>, il <a href="http://www.contantelibero.it/" target="_blank">contante</a></b>. Eliminando il contante obblighi le persone a utilizzare solo moneta elettronica, cioè usufuire dei servizi bancari. Che hanno un prezzo. E allo stesso tempo le transazioni saranno tutte tracciabili grazie ai nuovi sistemi informatici, aumentando le informazioni a disposizione per avere più controllo nella vita di tutti.<br /><br />L'abolizione del contante è un furto, un insulto alla libertà, un atto illegittimo.<br />La spacciano per qualcosa che non è:&nbsp;viene giustificato da tanti buoni propositi, tutti facilmente&nbsp;<a href="http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/contante-libero-oltre-le-1000-firme-bang-siamo-partiti.html" target="_blank">smontati</a>.<br /><br />Come affermò George Orwell: “Political language is designed to make lies sound truthful and murder respectable, and to give an appearance of solidity to pure wind.”<br /><br />La neolingua. Un esempio? SerPiCo, il nuovo database dell'Agenzia delle Entrate che registrerà ogni movimento e transazione è un acronimo che sta per "Servizio per il Contribuente". Credo di non dover aggiungere altro.<br /><br /><a href="http://www.contantelibero.it/" target="_blank"><b>Firma</b></a> contro l'abolizione del contante. E fai firmare la tua famiglia e i tuoi amici.<br /><br />Riecho<br />Editor EconomiaeLiberta.com<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/IBxEh/~4/i9HaD3xH-tY" height="1" width="1"/>Riecho blognoreply@blogger.com0http://www.economiaeliberta.com/2013/01/prova-pensare-come-un-ladro.html